Ucraina sotto assedio: il terrore dal cielo a Odessa e il giallo del Generale a Mosca
Mentre il mondo guarda con speranza ai tavoli diplomatici, il conflitto tra Russia e Ucraina non accenna a placarsi, entrando nel suo quinto anno con una violenza che continua a colpire indiscriminatamente civili e vertici militari. La notte appena trascorsa ha visto la città portuale di Odessa tornare al centro del mirino, mentre a migliaia di chilometri di distanza, a Dubai, si è consumato un atto decisivo di una guerra di ombre e spie che lambisce il cuore del potere russo.
Pioggia di droni su Odessa: una notte di fiamme
Nella notte di lunedì 9 febbraio 2026, uno sciame di droni kamikaze (noti come Shahed) ha squarciato il silenzio di Odessa. L'attacco, descritto dalle autorità locali come massiccio e coordinato, non ha colpito solo obiettivi strategici, ma si è abbattuto con ferocia sui quartieri residenziali.
Le conseguenze sono pesanti: un grattacielo ha preso fuoco dopo essere stato centrato in pieno sul tetto, e l'esplosione di un gasdotto urbano ha costretto le squadre di emergenza a interrompere le forniture per evitare una catastrofe ancora maggiore. Il bilancio provvisorio parla di almeno un morto e diversi feriti, ma il dato complessivo a livello nazionale è ancora più tragico, con segnalazioni di vittime, tra cui un bambino, anche nella regione di Kharkiv. Questi raid sembrano far parte di una strategia volta a logorare la resistenza psicologica della popolazione, colpendo i servizi essenziali nel pieno dell'inverno.
Il complotto di Mosca: l'arresto a Dubai
Se il fronte ucraino brucia sotto le bombe, quello dell'intelligence vive ore convulse. Il Servizio di Sicurezza Russo (FSB) ha annunciato il successo di un'operazione internazionale: l'arresto e la rapida estradizione dagli Emirati Arabi Uniti di Lyubomir Korba, l'uomo sospettato di aver tentato di uccidere il generale Vladimir Alekseyev.
Alekseyev, numero due dell'intelligence militare russa (GRU), era stato vittima di un agguato lo scorso venerdì nel centro di Mosca, colpito da diversi colpi di arma da fuoco da un killer travestito da fattorino. L'arresto a Dubai di Korba, cittadino russo che sarebbe stato "al soldo di Kiev", segna un punto a favore del Cremlino nella narrazione interna. Insieme a lui, un presunto complice è finito in manette a Mosca, mentre una terza persona sarebbe riuscita a riparare in territorio ucraino. Alekseyev, figura chiave nelle operazioni speciali in Ucraina e Siria, è attualmente fuori pericolo dopo un delicato intervento chirurgico.
Uno scenario di stallo e nuove offensive
Sul piano strettamente militare, la situazione resta estremamente fluida. Mentre la Russia rivendica il controllo di nuovi piccoli insediamenti nelle regioni di Sumy e Kharkiv, l'Ucraina continua a denunciare una campagna di "genocidio invernale" mirata a distruggere la rete energetica del Paese.
La tensione è altissima anche a livello politico: il recente pacchetto di sanzioni dell'Unione Europea (il ventesimo dall'inizio della guerra) e i colloqui in corso ad Abu Dhabi sembrano scorrere su binari paralleli. Da un lato la diplomazia cerca faticosamente una via d'uscita per un cessate il fuoco entro l'estate; dall'altro, la realtà sul campo parla di una guerra di logoramento che non risparmia nessuno, trasformando le città in campi di battaglia e i corridoi internazionali in teatri di caccia per i servizi segreti.

