Sicurezza e Confini: L’Italia vara il nuovo Disegno di Legge sull’Immigrazione e attende la Sentenza di Bari
Il panorama politico e giudiziario italiano vive oggi, giovedì 12 febbraio 2026, una giornata di profonda trasformazione. Mentre il Governo stringe le maglie del controllo sulle frontiere con un nuovo Disegno di Legge, l'attenzione si sposta nelle aule di tribunale per un verdetto che potrebbe fare giurisprudenza in materia di neofascismo.
La Stretta sui Confini: Cosa prevede il nuovo DDL Immigrazione
Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera a un provvedimento che punta a ridefinire radicalmente la gestione dei flussi migratori e la sicurezza nazionale. Il cuore del testo è rappresentato dall'introduzione di quello che è stato definito un blocco navale moderno: la possibilità di interdire l'accesso alle acque territoriali per un periodo fino a sei mesi.
Questa misura potrà essere attivata in situazioni di "grave minaccia per l'ordine pubblico", che spaziano dal rischio di infiltrazioni terroristiche a una pressione migratoria eccezionale tale da compromettere la gestione dei confini. Il piano del Governo prevede inoltre:
Rimpatri Accelerati: Procedure più snelle per l'espulsione di chi non ha diritto di restare, con la possibilità di trasferire i migranti verso Paesi terzi sicuri attraverso accordi bilaterali già in fase di perfezionamento.
Sicurezza nei CPR: Nuove norme per i Centri di Permanenza per il Rimpatrio, tra cui il divieto di possesso di telefoni cellulari per evitare il coordinamento di rivolte interne e l'inasprimento delle sanzioni per chi commette atti di violenza contro il personale.
Espulsioni Giudiziarie: Un ampliamento dei casi in cui un giudice può ordinare l'allontanamento immediato dal territorio italiano per stranieri che commettono gravi reati o partecipano a sommosse.
Il Caso Bari: CasaPound e l'accusa di Ricostituzione del Partito Fascista
In parallelo alle decisioni romane, a Bari si chiude un capitolo giudiziario durato oltre sette anni. È attesa per oggi la sentenza di primo grado contro 17 esponenti di CasaPound, accusati di un'aggressione avvenuta nel 2018 contro un corteo antifascista nel quartiere Libertà.
L'aspetto che rende questo processo unico nel suo genere è l'imputazione di riorganizzazione del disciolto partito fascista (in violazione della Legge Scelba). I magistrati sono chiamati a stabilire se le azioni del movimento, definite dall'accusa come basate sul "metodo squadrista", rappresentino un pericolo concreto per i valori democratici della Costituzione. Il verdetto è considerato un test cruciale per capire come la magistratura italiana interpreterà i confini tra la libera manifestazione del pensiero e l'apologia di un'ideologia vietata dall'ordinamento.
Un Clima di Cambiamento: Verso il Referendum sulla Giustizia
Questi eventi si inseriscono in un clima politico surriscaldato dal dibattito sulla riforma della giustizia. Le opposizioni e diverse associazioni denunciano una "deriva autoritaria", paventando che la stretta sui migranti e le riforme legislative possano limitare i diritti fondamentali. Al contrario, la maggioranza difende le misure come atti necessari per garantire la sovranità nazionale e la sicurezza dei cittadini.
In questo scenario, il verdetto di Bari e l'iter parlamentare del DDL Immigrazione non sono solo cronaca, ma pilastri di un confronto che segnerà il futuro dell'Italia nei prossimi anni.

