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Italia sotto la pioggia: scatta l’allerta gialla in sei regioni per questa domenica 8 febbraio

Il fine settimana di febbraio si chiude con il fiato sospeso per diverse zone d'Italia. Il Dipartimento della Protezione Civile ha ufficialmente diramato un avviso di allerta gialla per la giornata di oggi, domenica 8 febbraio 2026, a causa di un'estesa perturbazione che sta attraversando la nostra penisola.
Il provvedimento riguarda nello specifico sei regioni: Calabria, Umbria, Emilia-Romagna, Molise, Lazio e Campania. Nonostante il termine "giallo" indichi una criticità ordinaria, le autorità invitano i cittadini alla massima prudenza, poiché il rischio di fenomeni localmente intensi è elevato.

Le zone a rischio e la natura dell'allerta

L'avviso emesso non è univoco, ma risponde a diverse minacce meteorologiche che variano in base alla conformazione del territorio.

  • Calabria: L'allerta è massima sui versanti tirrenici (centro-settentrionale e settentrionale). Qui il pericolo è triplice: rischio idraulico, rischio temporali e rischio idrogeologico. Si temono rovesci di forte intensità che potrebbero mandare in crisi la rete di scolo cittadina e causare esondazioni di piccoli corsi d'acqua.

  • Emilia-Romagna: L'attenzione è focalizzata sulla pianura modenese e bolognese per il rischio idraulico, ma anche sulla dorsale appenninica (montagna piacentino-parmense e bolognese) dove le piogge persistenti potrebbero innescare movimenti franosi.

  • Umbria e Molise: L'intera regione umbra e ampie zone del Molise (Alto Volturno e Sannio) sono monitorate per il rischio idrogeologico. Il terreno, già saturo per le piogge dei giorni scorsi, fatica ad assorbire nuovi accumuli d'acqua.

Cosa significa concretamente "Rischio Idrogeologico"?

Per il pubblico di massa, è fondamentale comprendere che l'allerta gialla non è un semplice invito a portare l'ombrello. Questo codice indica la possibilità di:

  • Frane superficiali e colate rapide di detriti.

  • Innalzamento dei livelli idrometrici dei fiumi, con possibili inondazioni delle aree limitrofe.

  • Allagamenti di locali interrati e sottopassi.

  • Caduta massi in zone rocciose, un pericolo concreto per chi percorre strade di montagna o collinari.

Il fenomeno è alimentato da correnti nord-atlantiche che continuano a inviare fronti carichi di umidità verso l'Italia, impedendo all'alta pressione di ristabilirsi.

Consigli utili per la giornata

La Protezione Civile raccomanda di seguire alcune norme di autoprotezione basilari ma salvavita:

  1. Evitare di parcheggiare o sostare in prossimità di argini di fiumi o ponti.

  2. Limitare gli spostamenti non necessari nelle zone montuose soggette a frane.

  3. Prestare attenzione alla guida, specialmente nei sottopassi, dove l'accumulo d'acqua può essere immediato e ingannevole.

  4. Non scendere nei seminterrati o cantine in caso di piogge particolarmente violente e persistenti.

Lo scenario meteorologico generale

Mentre il Centro-Sud e parte del Nord-Est lottano con l'acqua, il resto d'Italia vive una situazione di instabilità diffusa con neve che cade solo oltre i 1500 metri sugli Appennini. Le temperature restano stazionarie, in linea con le medie del periodo, ma l'assenza di freddo intenso sta favorendo precipitazioni esclusivamente piovose anche a quote medie, aggravando il carico d'acqua per i bacini idrografici.

Di Luigi

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