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Cervino CineMountain, oggi l'ultima giornata: 41 film hanno raccontato la montagna

Si conclude oggi, 1° agosto, la 29ª edizione del Cervino CineMountain, il festival internazionale di cinema di montagna più alto d'Europa, che dal 25 luglio ha animato Breuil-Cervinia e Valtournenche con 41 film in concorso, 14 anteprime italiane e tre anteprime mondiali. La giornata conclusiva prevede la tradizionale cerimonia di premiazione delle diverse sezioni in gara.

Un festival che racconta la trasformazione della montagna

Nato nel 1998 con il nome di Premio ALP/Cervino, il festival ha assunto la denominazione attuale a partire dal 2007, consolidando negli anni la propria identità internazionale sotto la guida dell'Associazione Culturale Strade del Cinema. Otto giorni durante i quali cinema, alpinismo, ambiente ed esplorazione si sono incontrati ai piedi della Gran Becca, il celebre nome con cui viene talvolta chiamato il Cervino, per raccontare le trasformazioni delle terre alte e delle comunità che le abitano.
Come sottolineato dagli organizzatori, la montagna per lungo tempo è stata raccontata come un rifugio, un luogo separato dalla contemporaneità. Oggi rappresenta invece uno degli spazi in cui le grandi trasformazioni del nostro tempo si manifestano con maggiore evidenza, dal cambiamento climatico al mutare del rapporto tra comunità e territorio.

I numeri di questa edizione

Selezionati tra 350 opere presentate da autori di tutto il mondo, i 41 film in concorso provengono da quattro continenti diversi, spaziando tra documentario, finzione, animazione e linguaggi ibridi. A questi si aggiungono sei proiezioni fuori concorso, 18 opere della sezione dedicata ai più piccoli, il Cervino CineMountain Kids, e cinque esperienze immersive in realtà virtuale nell'ambito della sezione Expanded Mountains, per un totale complessivo di oltre 70 proiezioni.
Il curatore artistico Gian Luca Rossi ha spiegato come i film selezionati raccontino "la pastorizia, ma soprattutto la trasformazione della montagna e tutto ciò che ne consegue, con grande attenzione ai temi ambientali e agli sport estremi", con dieci film dedicati specificamente alla sezione Versante Sport.

Le tre anteprime mondiali legate al territorio valdostano

Particolare attenzione è stata riservata quest'anno al territorio ospitante, grazie alla sezione dedicata alla Film Commission Vallée d'Aoste, che raccoglie sei opere capaci di testimoniare la vitalità del cinema valdostano contemporaneo. Tra queste, tre anteprime mondiali particolarmente attese: "Renzino" di Pietro Taldo, "Il cantiere del cielo - La nuova Capanna Carrel sul Cervino" di Nicolò Bongiorno, ed "Ensembio" di Dario Timpani.

Lo "Spazio Green" dedicato all'ambiente

Tra le principali novità di questa edizione figura "Spazio Green", una giornata interamente dedicata all'ambiente e ai cambiamenti climatici, che ha visto la partecipazione di ospiti come l'esploratore Lorenzo Barone e Hervé Barmasse, insieme a una serie di proiezioni dedicate ai temi della crisi climatica, della biodiversità e della tutela dell'ambiente montano.

Un festival che guarda anche alle nuove generazioni

Accanto alla programmazione principale, il Cervino CineMountain conferma il proprio impegno verso i più giovani attraverso progetti formativi come Mountain Film Lab e Cinema Inclusivo - Montagne di storie per un mondo sostenibile, iniziative pensate per avvicinare studenti e giovani filmmaker al linguaggio del cinema di montagna fin dalle prime fasi della propria formazione.

Il Gran Paradiso Film Festival prosegue fino al 9 agosto

Mentre il Cervino CineMountain chiude oggi i battenti, resta invece aperto fino al 9 agosto il Gran Paradiso Film Festival, altra rassegna cinematografica dedicata alla montagna, incentrata in questo caso specificamente sul rapporto tra esseri umani e natura, confermando come l'estate alpina italiana offra quest'anno una programmazione cinematografica particolarmente ricca per gli appassionati del genere.

La cerimonia di premiazione conclusiva

La giornata odierna si concluderà con la tradizionale cerimonia di premiazione, durante la quale verranno assegnati i riconoscimenti delle diverse sezioni in concorso, un momento clou che chiuderà otto giorni intensi di proiezioni, incontri e appuntamenti dedicati a bambini e famiglie, in una delle location cinematografiche più suggestive e ad alta quota d'Europa.

Un appuntamento che continua a crescere di anno in anno

Con questa 29ª edizione, il Cervino CineMountain conferma la propria capacità di attrarre un pubblico sempre più ampio e una selezione cinematografica sempre più internazionale, dimostrando come il cinema di montagna abbia ormai superato i confini di un semplice genere per diventare uno strumento efficace con cui osservare il presente. E voi seguite il cinema dedicato alla montagna e alle sue trasformazioni? Raccontateci nei commenti quale tema ambientale vi interessa di più approfondire attraverso il grande schermo.

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