Caldo estremo, l'INPS rafforza le tutele: più facile la cassa integrazione
Con il messaggio n. 2418 del 20 luglio 2026, l'INPS ha diffuso le istruzioni operative per l'accesso alle misure straordinarie di sostegno al reddito destinate ai lavoratori dei settori più esposti alle ondate di calore. Contestualmente, l'Istituto ha confermato fino al 31 agosto la consueta sospensione estiva di alcune comunicazioni e notifiche verso cittadini e imprese.
Il decreto che introduce le nuove tutele
Le nuove disposizioni danno attuazione all'articolo 6 del decreto-legge 26 giugno 2026, n. 107, pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entrato in vigore il 27 giugno scorso. Il provvedimento introduce misure temporanee pensate per facilitare l'accesso agli ammortizzatori sociali proprio in presenza di condizioni climatiche eccezionali, comprese le anomale ondate di calore che stanno caratterizzando l'estate 2026.
I settori interessati dalle nuove misure
Le disposizioni riguardano in particolare la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) per i settori dell'edilizia, delle lavorazioni lapidee e delle escavazioni, oltre alla Cassa Integrazione Speciale per gli Operai Agricoli (CISOA). Si tratta dei comparti tradizionalmente più esposti al rischio di dover sospendere o ridurre l'attività lavorativa a causa di temperature eccessive, specialmente durante le ore centrali delle giornate più calde.
I vantaggi concreti per l'edilizia e i settori affini
Per i datori di lavoro dei settori edile, lapideo e delle escavazioni, le sospensioni o riduzioni dell'attività causate da eventi oggettivamente non evitabili (EONE), autorizzate tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2026, non verranno conteggiate nel limite massimo di 52 settimane di CIGO previsto nel biennio mobile, un vincolo che normalmente limita la durata complessiva di questo tipo di ammortizzatore sociale.
A questo si aggiungono ulteriori vantaggi concreti: l'esenzione dal contributo addizionale normalmente dovuto per l'accesso alla cassa integrazione, e l'assenza del requisito dei trenta giorni di anzianità lavorativa solitamente richiesto, proprio in virtù della natura "oggettivamente non evitabile" di questi eventi climatici eccezionali.
Le agevolazioni specifiche per il settore agricolo
Per il comparto agricolo, fino al 31 dicembre 2026 la Cassa Integrazione Speciale Operai Agricoli potrà essere riconosciuta sia agli operai a tempo indeterminato sia a quelli a tempo determinato, anche in caso di riduzione dell'attività lavorativa pari alla metà dell'orario giornaliero previsto dal contratto, e senza la necessità di rispettare il consueto requisito delle 181 giornate lavorative normalmente richiesto per accedere a questa misura.
La copertura finanziaria e le scadenze per le domande
Le tutele straordinarie sono finanziate con una dotazione complessiva di 15,2 milioni di euro, di cui 4,9 milioni destinati alla CIGO e 10,3 milioni alla CISOA. Le domande di accesso a queste misure devono essere presentate entro la fine del mese successivo all'inizio dell'evento che ha causato la sospensione o la riduzione dell'attività lavorativa, con un termine straordinario fissato al 22 agosto per gli eventi verificatisi tra il 1° e il 23 luglio scorsi.
Una misura aggiuntiva, non sostitutiva
È importante sottolineare come queste nuove disposizioni si affianchino, senza sostituirle, alle regole ordinarie già esistenti sulla sospensione dell'attività lavorativa in presenza di caldo eccessivo, già riepilogate in un precedente messaggio dell'Istituto. Si tratta quindi di un rafforzamento aggiuntivo del sistema di tutele, non di una sua completa riscrittura.
La tregua estiva sulle comunicazioni INPS
Parallelamente a queste misure specifiche per il caldo, l'INPS conferma la propria consueta "tregua estiva": fino al 31 agosto, l'Istituto sospende l'invio di alcune note di rettifica e diffide verso cittadini e imprese, una prassi ormai consolidata pensata per non gravare ulteriormente su lavoratori e aziende durante il periodo tradizionalmente dedicato alle ferie estive.
Una risposta concreta a un fenomeno sempre più frequente
Queste misure rappresentano una risposta concreta dell'INPS all'aumento della frequenza e dell'intensità delle ondate di calore estive, un fenomeno che negli ultimi anni ha assunto ricadute sempre più dirette sulla gestione del personale nelle imprese più esposte alle temperature estreme, in particolare nei settori edile e agricolo, storicamente tra i più vulnerabili al caldo intenso.
Tutele pensate per un'estate sempre più calda
Con queste disposizioni, l'INPS conferma la propria capacità di adattare progressivamente gli strumenti di protezione sociale alle nuove sfide poste dal cambiamento climatico, offrendo ai lavoratori dei settori più esposti una rete di sicurezza aggiuntiva proprio nei mesi in cui il rischio di dover sospendere l'attività lavorativa per le temperature estreme risulta più concreto. E voi lavorate in uno dei settori interessati da queste nuove tutele contro il caldo estremo? Raccontateci nei commenti la vostra esperienza.

