Cucurella e la coppa in busta di plastica: perché non è il vero trofeo
Una fotografia diventata virale dopo la vittoria della Spagna ai Mondiali di calcio 2026 sosteneva che il difensore spagnolo Marc Cucurella avesse trasportato la Coppa del Mondo in una semplice busta di plastica trasparente. Una verifica dei fatti ha accertato che si trattava in realtà di una replica commemorativa del trofeo, realizzata con i mattoncini Lego e donata a tutti i giocatori della nazionale campione.
Come è nata la fotografia virale
Il 20 luglio scorso, all'indomani della finale dei Mondiali FIFA 2026 vinta dalla Spagna contro l'Argentina, alcune immagini hanno iniziato a circolare sui social network, mostrando il calciatore Marc Cucurella mentre usciva dallo stadio con in mano una busta trasparente contenente quello che sembrava essere il celebre trofeo dorato del Mondiale. Il post che accompagnava le foto sosteneva che il giocatore avesse trattato "una banalissima Coppa del Mondo" come un oggetto qualsiasi, trasportandola sul pullman della squadra insieme ad altri effetti personali.
La verità: una replica realizzata con i mattoncini Lego
Le verifiche condotte dai fact-checker, tra cui la redazione italiana di Facta, hanno accertato che l'oggetto contenuto nella busta non era affatto il trofeo originale, ma una replica commemorativa realizzata interamente con i mattoncini della Lego, frutto di una collaborazione tra l'azienda danese di giocattoli e la FIFA annunciata già a fine 2025.
Osservando attentamente le immagini ingrandite, è possibile distinguere chiaramente i singoli mattoncini che compongono la struttura del trofeo, un dettaglio che ha permesso ai verificatori di confermare senza alcun dubbio la natura del tutto diversa dell'oggetto rispetto al vero trofeo iridato.
Perché tutti i giocatori spagnoli ricevettero questa replica
Secondo quanto ricostruito, non soltanto Cucurella, ma l'intera squadra spagnola ricevette questa replica Lego come souvenir dopo la finale, consegnata personalmente ai giocatori dal presidente della FIFA Gianni Infantino direttamente all'interno dello spogliatoio. Diversi video circolati successivamente mostrano infatti altri calciatori, come il portiere David Raya, uscire dagli spogliatoi portando con sé la stessa replica Lego.
Perché il vero trofeo non può essere portato via dai giocatori
Un elemento chiave per comprendere questa vicenda riguarda il rigoroso regolamento FIFA relativo al trofeo originale: dal 2006, la squadra vincitrice può sollevare e festeggiare con il trofeo autentico soltanto durante la cerimonia di premiazione e per un breve periodo immediatamente successivo alla partita. Dopo questo momento, il trofeo originale viene ritirato dalla FIFA per essere custodito, mentre alla squadra campione viene consegnata una replica ufficiale placcata in oro, destinata a restare permanentemente nelle mani della federazione vincitrice.
Secondo la tradizione in vigore dai Mondiali del 2010, questa replica ufficiale viene inoltre custodita all'interno di un elegante baule appositamente realizzato dalla maison francese Louis Vuitton, un dettaglio che testimonia quanto il trattamento riservato al vero trofeo, o alla sua replica ufficiale, sia ben diverso rispetto alla semplice busta di plastica mostrata nelle immagini virali.
I molti souvenir portati a casa dai campioni del mondo
Secondo una ricostruzione del quotidiano britannico The Guardian, ogni giocatore della nazionale spagnola ha portato a casa, dopo la finale, diversi oggetti ricordo: oltre alla replica Lego del trofeo, anche medaglie, il pallone utilizzato nella partita, maglie, scarpe e persino pezzi di rete tagliati dai pali della porta al termine dell'incontro. Proprio la necessità di trasportare una quantità così elevata di oggetti personali avrebbe spinto diversi giocatori, tra cui lo stesso Cucurella, a utilizzare semplici buste di plastica per raccogliere tutti i propri effetti in un unico contenitore pratico.
Un episodio che si inserisce in un più ampio filone di disinformazione sui Mondiali
Questa vicenda si aggiunge a un più ampio elenco di contenuti falsi o fuorvianti circolati online proprio in relazione alla finale dei Mondiali 2026, verificati dai fact-checker nelle settimane successive alla competizione, un fenomeno che conferma come i grandi eventi sportivi internazionali rappresentino spesso un terreno particolarmente fertile per la diffusione di notizie infondate o immagini decontestualizzate.
L'importanza di verificare prima di condividere
Come spesso accade in casi analoghi, la forza di questa immagine virale risiedeva nell'apparente incongruenza tra il valore simbolico del trofeo mondiale e la semplicità disarmante di una busta di plastica trasparente, un contrasto capace di generare immediata attenzione e condivisione sui social network, ancor prima che venisse verificata l'effettiva natura dell'oggetto raffigurato nelle fotografie. E voi vi eravate imbattuti in questa fotografia virale di Cucurella? Raccontateci nei commenti se anche voi avevate creduto inizialmente che si trattasse del vero trofeo.

