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Perdonanza Celestiniana 2026: L’Aquila apre una settimana di grandi eventi

Prende il via oggi, domenica 23 agosto 2026, la 732ª Perdonanza Celestiniana dell'Aquila, una delle più antiche tradizioni civili e religiose italiane ancora celebrate e uno degli appuntamenti centrali dell'anno in cui il capoluogo abruzzese è Capitale italiana della Cultura.
La manifestazione proseguirà fino al 30 agosto, intrecciando rito, storia, musica, spettacolo e partecipazione popolare. Il programma 2026 porta all'Aquila artisti come Gianni Morandi, Massimo Ranieri, Geolier, Alessandro Siani e Il Volo, mentre il momento più solenne rimane quello del Corteo della Bolla e dell'apertura della Porta Santa della Basilica di Santa Maria di Collemaggio.
Questa sera l'apertura assume anche una dimensione televisiva nazionale: "La Forza del Perdono" sarà trasmesso in prima serata su Rai 1 e vedrà sul palco numerosi protagonisti della musica e dello spettacolo italiano.

Una tradizione che nasce nel 1294

Le origini della Perdonanza Celestiniana risalgono al 1294 e alla figura di Papa Celestino V. Il pontefice emanò la Bolla del Perdono, collegando alla città dell'Aquila una particolare tradizione religiosa destinata a sopravvivere per oltre sette secoli.
La celebrazione è diventata nel tempo qualcosa di più ampio di un singolo rito religioso. La comunità aquilana ha costruito intorno alla Bolla un insieme di cerimonie, percorsi, processioni e forme di partecipazione tramandate tra generazioni.
È proprio questa continuità comunitaria ad aver contribuito al riconoscimento internazionale della tradizione.

Dal 2019 è patrimonio culturale immateriale UNESCO

Nel 2019 la Celestinian forgiveness celebration è stata iscritta nella Lista rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale dell'umanità.
Il riconoscimento non riguarda semplicemente un monumento o un edificio, ma un insieme di pratiche, conoscenze e rituali trasmessi dalla comunità.
L'UNESCO sottolinea in particolare valori come ospitalità, solidarietà e pace, oltre alla capacità della celebrazione di creare continuità e identità culturale.

Il Cammino del Perdono precede l'arrivo all'Aquila

La celebrazione non comincia materialmente soltanto oggi. Il Fuoco del Morrone percorre un itinerario attraverso diversi centri del territorio prima di raggiungere L'Aquila.
Il Cammino collega simbolicamente luoghi diversi e culmina con l'arrivo del fuoco nella città, richiamando una tradizione costruita attraverso la partecipazione di numerose comunità locali.
L'accensione degli ultimi tripodi rappresenta così uno dei momenti che segnano l'ingresso nella settimana principale della Perdonanza.

Stasera "La Forza del Perdono"

L'evento inaugurale del 23 agosto è "La Forza del Perdono", ospitato al Teatro del Perdono nell'area della Basilica di Collemaggio.
La serata sarà trasmessa in prima serata su Rai 1 e condotta da Lorena Bianchetti e Gabriele Corsi.
Il programma annunciato porta sul palco musica, parole, teatro e momenti dedicati al significato storico e contemporaneo del perdono.

Gianni Morandi e Massimo Ranieri tra gli ospiti

Tra i protagonisti annunciati figurano Gianni Morandi e Massimo Ranieri, due interpreti che attraversano decenni di storia della musica italiana.
Alla serata parteciperanno anche Sal Da Vinci, Marco Masini e Simone Cristicchi, costruendo un cast che unisce generazioni e linguaggi musicali differenti.
La componente musicale sarà accompagnata dall'Istituzione Sinfonica Abruzzese e dai Cori Riuniti dell'Aquila.

Non soltanto musica

Il programma comprende anche Laura Chiatti, Raoul Bova, Giorgio Pasotti ed Edoardo Prati, ampliando il racconto oltre la dimensione concertistica.
La struttura dell'evento vuole infatti collegare spettacolo e riflessione sul significato del perdono, evitando di trasformare l'apertura della Perdonanza in un semplice concerto televisivo.
Il cartellone artistico dell'edizione 2026 è ideato e diretto da Leonardo De Amicis.

Il 24 agosto spazio alla danza

La programmazione proseguirà lunedì 24 agosto con il Galà della Danza sulla Scalinata di San Bernardino.
La scelta permette alla Perdonanza di utilizzare differenti luoghi della città e di trasformare il centro storico in un grande spazio dedicato alla cultura.
Il programma completo rimane dinamico e può essere soggetto ad aggiornamenti organizzativi nel corso della settimana.

Il 25 agosto arriva Geolier

Martedì 25 agosto il Teatro del Perdono ospiterà Geolier, uno degli artisti più popolari della scena musicale italiana contemporanea.
La sua presenza mostra la volontà di costruire una Perdonanza capace di rivolgersi anche a un pubblico giovane, affiancando linguaggi musicali contemporanei alla dimensione storica e spirituale.
L'incontro tra tradizione secolare e cultura popolare contemporanea è uno degli elementi caratteristici del cartellone 2026.

Alessandro Siani per bambini e famiglie

Il 26 agosto sarà dedicato anche ai bambini e alle famiglie, con Alessandro Siani protagonista di "Fake News" sulla Scalinata di San Bernardino.
L'inserimento di una giornata dedicata alle famiglie amplia ulteriormente il carattere della manifestazione, che non rimane confinata alle sole cerimonie religiose o ai grandi concerti.

Il 27 agosto L'Aquila diventa un palcoscenico diffuso

Il 27 agosto il centro storico ospiterà "L'Aquila in scena", con musica, teatro, danza e performance distribuite tra cortili, piazze e chiostri.
È uno dei momenti che meglio lega la Perdonanza al ruolo dell'Aquila come Capitale italiana della Cultura 2026.
La città non funziona soltanto come luogo che ospita uno spettacolo, ma diventa parte stessa della rappresentazione.

Il 28 agosto è il cuore della Perdonanza

Il momento centrale arriva il 28 agosto con il solenne Corteo della Bolla del Perdono.
La tradizione prevede il trasferimento della Bolla verso la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, dove viene celebrato uno dei riti più importanti dell'intera settimana.
È il passaggio nel quale storia civica e dimensione religiosa della Perdonanza si incontrano in maniera più evidente.

L'apertura della Porta Santa

Il 28 agosto avverrà anche l'apertura della Porta Santa della Basilica di Collemaggio.
Per l'edizione 2026 la cerimonia sarà presieduta dal cardinale José Tolentino de Mendonça, prefetto del Dicastero per la Cultura e l'Educazione.
Il rito costituisce il cuore spirituale della celebrazione e richiama ogni anno fedeli e visitatori.

La chiusura liturgica il 29 agosto

La fase religiosa proseguirà il 29 agosto con la chiusura liturgica.
La successione tra apertura e chiusura della Porta Santa definisce il periodo centrale del Perdono celestiniano.
Intorno a questo nucleo si sviluppano le componenti civiche, culturali e artistiche della manifestazione.

Il 30 agosto il gran finale con Il Volo

La settimana si chiuderà il 30 agosto con il concerto de Il Volo.
Il trio sarà accompagnato dalla Grande Orchestra Giovanile del Conservatorio "Alfredo Casella".
Il concerto finale completa un programma che attraversa musica pop, cantautorato, danza, teatro e tradizione religiosa.

Una manifestazione che coinvolge l'intera comunità

La Perdonanza non è soltanto il risultato dell'organizzazione istituzionale. La sua continuità dipende anche dalla partecipazione degli aquilani.
Il riconoscimento UNESCO evidenzia proprio la trasmissione di conoscenze e pratiche attraverso famiglie, scuole e momenti pubblici.
Il patrimonio immateriale esiste finché una comunità continua a riconoscerlo e praticarlo.

Il significato delle figure tradizionali

La tradizione comprende figure simboliche come la Dama della Bolla, il Giovin Signore e la Dama della Croce.
La presenza di costumi, cortei, chiarine e sbandieratori contribuisce a costruire la dimensione visiva della Perdonanza.
Non si tratta però soltanto di una rievocazione storica: queste figure partecipano a una pratica che la comunità continua a vivere nel presente.

Perché il perdono continua a parlare al presente

Il termine perdono possiede inevitabilmente una dimensione religiosa, ma il programma culturale dell'edizione cerca di allargarne il significato a temi come riconciliazione, pace e convivenza.
È uno dei motivi per cui la manifestazione riesce a coinvolgere pubblici differenti: credenti, visitatori interessati alla storia, appassionati di musica e persone attratte dal patrimonio culturale.
La forza della Perdonanza sta proprio nell'avere mantenuto un nucleo antico permettendo alle sue forme pubbliche di cambiare nel tempo.

L'Aquila Capitale italiana della Cultura amplifica l'edizione

L'edizione 2026 possiede un significato particolare perché coincide con l'anno dell'Aquila Capitale italiana della Cultura.
La Perdonanza diventa così anche una vetrina nazionale per una città che negli ultimi anni ha investito fortemente nella ricostruzione materiale e nel rilancio della propria identità culturale.
La trasmissione nazionale dell'evento inaugurale rafforza ulteriormente questa visibilità.

Una settimana tra storia e spettacolo

Dal 23 al 30 agosto, quindi, L'Aquila costruisce un programma nel quale storia, fede e spettacolo convivono senza coincidere completamente.
La serata televisiva di oggi rappresenta il primo grande appuntamento, ma il cuore storico rimane legato alla Bolla, al corteo e alla Porta Santa.
È questa stratificazione a spiegare perché la Perdonanza sia riuscita a attraversare oltre sette secoli mantenendo una forte identità.

La Perdonanza 2026 comincia oggi

Con l'apertura di domenica 23 agosto entra dunque nel vivo la 732ª Perdonanza Celestiniana.
Questa sera il grande pubblico televisivo incontrerà la manifestazione attraverso Rai 1; nei giorni successivi saranno la città, i cortei e i riti storici a diventare protagonisti.
Per L'Aquila è una settimana centrale di un anno già eccezionale grazie al ruolo di Capitale italiana della Cultura 2026.
Voi avete mai partecipato alla Perdonanza Celestiniana? Seguirete l'evento inaugurale su Rai 1 oppure uno degli appuntamenti in programma all'Aquila? Raccontateci nei commenti quale evento vi interessa di più.

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