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Messina, crollo di Pistunina: recuperata una seconda vittima tra le macerie

I vigili del fuoco hanno recuperato nella notte una seconda vittima senza vita tra le macerie della palazzina crollata due giorni fa nel quartiere di Pistunina, a Messina. Le operazioni di ricerca proseguono senza sosta per individuare le restanti quattro persone ancora disperse, in condizioni rese particolarmente complesse dalla presenza di un incendio ancora attivo tra i detriti.

Il recupero della seconda vittima

I vigili del fuoco hanno concluso intorno alle 4 di questa notte, sabato 1° agosto, il recupero del corpo senza vita di una donna, la seconda vittima accertata di questo drammatico crollo. Il primo corpo, quello dell'imprenditore Carmelo Leone, proprietario dell'edificio insieme alla propria famiglia, era stato individuato ed estratto nelle prime ore della mattinata di ieri, venerdì 31 luglio.

Le persone ancora disperse

Restano ancora da ritrovare quattro persone: le sorelle dell'imprenditore, Sara e Rosa Leone, il marito di quest'ultima, Santino Magazzù, e il collaboratore domestico della famiglia, di origine cingalese. A queste ricerche si affianca anche quella di Alessandra Frazzica, commessa messinese del bazar gestito da una famiglia cinese, situato al primo piano dell'edificio crollato.

Un imponente dispiegamento di soccorritori

Alle operazioni di ricerca e messa in sicurezza dell'area partecipano complessivamente circa 70 vigili del fuoco, impegnati in un lavoro reso estremamente complesso dalla contemporanea necessità di scavare tra le macerie e contenere un incendio sotterraneo ancora attivo, che continua a sviluppare fumo e calore in diverse zone del cumulo di detriti.

Una corsa contro il tempo su due fronti paralleli

Come spiegato dal comandante provinciale dei vigili del fuoco di Messina, Michele Burgio, le squadre stanno lavorando contemporaneamente su due fronti strettamente collegati tra loro: da un lato movimentare le macerie per raggiungere le zone indicate dalle testimonianze raccolte nelle ore immediatamente successive al crollo, dall'altro contenere il fumo e impedire che l'incendio sotterraneo possa estendersi proprio alle aree dove potrebbero trovarsi le persone ancora disperse.
L'instabilità strutturale dell'edificio impone inoltre verifiche continue: prima di ogni avanzamento, i tecnici controllano attentamente travi, pilastri e solai rimasti pericolosamente sospesi, valutando di volta in volta la necessità di sostegni provvisori per evitare ulteriori cedimenti durante le delicate operazioni di ricerca in corso.

L'inchiesta della Procura

Sul fronte giudiziario, è stata aperta un'inchiesta per disastro colposo, al momento a carico di ignoti, mentre uno dei pilastri dell'edificio è già stato posto sotto sequestro per essere sottoposto ad accertamenti tecnici specifici, volti a chiarire le cause esatte del cedimento strutturale che ha provocato il crollo dell'intera palazzina.

La vicinanza delle istituzioni

Il sindaco di Messina, Federico Basile, segue costantemente l'evolversi della situazione insieme alla Prefettura, mentre la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso la propria vicinanza alle famiglie coinvolte, restando in contatto diretto con le autorità locali per seguire da vicino gli sviluppi delle drammatiche operazioni di ricerca ancora in corso.

Un'intera comunità in apprensione

Con le ricerche che proseguono ininterrottamente a due giorni di distanza dal crollo, la comunità di Messina resta col fiato sospeso, sostenendo con la propria vicinanza le famiglie delle persone coinvolte in questa tragedia, mentre i soccorritori continuano il proprio lavoro, tanto delicato quanto instancabile, nella speranza di poter fare presto piena chiarezza sulla sorte delle quattro persone ancora disperse tra le macerie.

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