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Campi Flegrei, scossa di magnitudo 4,7: 21 feriti e sciame sismico in corso

Una violenta scossa di terremoto di magnitudo 4,7, la più forte registrata nell'area flegrea da quando è ripresa l'attuale fase di bradisismo, ha colpito ieri sera i Campi Flegrei, provocando 21 feriti, due dei quali in codice rosso, oltre a crolli e danni diffusi tra Pozzuoli e i comuni limitrofi. Alla scossa principale sono seguite oltre trenta repliche nel corso della serata.

I dati tecnici del sisma

Secondo quanto localizzato dalla Sala Operativa dell'INGV-Osservatorio Vesuviano di Napoli, il terremoto si è verificato alle ore 19:46:43 di ieri, venerdì 31 luglio, con una magnitudo Md di 4,7 e un ipocentro situato a una profondità di circa 3 chilometri, tra le località di Pozzuoli e Quarto. Si tratta dell'evento sismico di magnitudo più elevata registrato nell'attuale fase di bradisismo, più forte anche della scossa di magnitudo 4,6 registrata il 30 giugno 2025, e la più violenta in assoluto nell'area flegrea degli ultimi quarant'anni.

Uno sciame sismico ancora in corso

Alla scossa principale ha fatto seguito un vero e proprio sciame sismico, con oltre trenta repliche registrate nel corso della serata. Le più forti sono state due scosse poco prima delle 21, una di magnitudo 3,8 registrata alle ore 22 e un'ulteriore scossa intorno alle 23:35, di intensità stimata attorno al valore 3. Il fenomeno è proseguito fino a tarda notte, con l'ultima replica registrata alle 00:03 di magnitudo 1,6.

Il bilancio dei feriti

Secondo l'aggiornamento diffuso dall'Unità di Crisi, presieduta dal capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano, il bilancio provvisorio è di 21 feriti complessivi, due dei quali in codice rosso. All'ospedale di Pozzuoli risultano 19 pazienti assistiti, mentre le prime stime diffuse subito dopo la scossa, quando ancora si stava definendo il quadro completo della situazione, parlavano di un numero inferiore di feriti lievi.

I danni registrati sul territorio

I danni più rilevanti si sono registrati a Pozzuoli, dove è crollato un pezzo di muro da una palazzina in via Pergolesi, con grosse pietre di tufo cadute su alcune automobili in sosta, danneggiandole. Sempre nella stessa area sono state segnalate diverse facciate di edifici lesionate, oltre a crolli di cornicioni e intonaci tra Pozzuoli e Bagnoli. La Protezione Civile ha inoltre confermato il crollo di alcuni edifici disabitati nella zona colpita dal sisma.

I disagi ai trasporti e le misure precauzionali

La scossa ha determinato la sospensione della circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli, compresa la linea Alta Velocità, per consentire le necessarie verifiche tecniche sullo stato dell'infrastruttura, oltre alla chiusura del porto di Pozzuoli, con lo stop temporaneo ai collegamenti dei traghetti. Sono inoltre stati sgomberati, per motivi precauzionali, 18 nuclei familiari dalle proprie abitazioni.

L'accoglienza per gli sfollati

Per fare fronte all'emergenza, è stata allestita nell'area di accoglienza Palatrincone di Pozzuoli una struttura con 185 posti letto, destinata ad accogliere le persone che nella notte hanno scelto di non rientrare nelle proprie abitazioni, molte delle quali sono rimaste all'aperto per l'intera notte, ancora impaurite dalla violenza della scossa.

Il coordinamento istituzionale

Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha immediatamente sentito i sindaci di Pozzuoli e Bacoli, convocando il Centro di Coordinamento Soccorsi per fare il punto della situazione, non soltanto per l'area flegrea ma anche per la città di Napoli, dove la scossa è stata avvertita in maniera netta in numerosi quartieri. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni segue direttamente l'evolversi della situazione e gli sviluppi della riunione dell'Unità di Crisi nazionale.

Un'area sotto costante osservazione scientifica

I Campi Flegrei rappresentano una delle aree vulcaniche più monitorate al mondo, soggetta da tempo al fenomeno del bradisismo, il lento sollevamento e abbassamento del suolo legato ai movimenti del sottostante sistema vulcanico, un fenomeno che negli ultimi anni ha prodotto una sequenza crescente di eventi sismici nell'area, di cui quello di ieri sera rappresenta finora l'episodio più intenso.

Una comunità ancora scossa, in attesa di ulteriori aggiornamenti

Con lo sciame sismico ancora in corso e le verifiche tecniche sugli edifici e sulle infrastrutture tuttora in fase di completamento, la comunità dell'area flegrea trascorre queste ore in apprensione, mentre le autorità di Protezione Civile continuano a monitorare costantemente l'evoluzione della situazione, pronte a intervenire qualora il fenomeno dovesse ulteriormente intensificarsi nelle prossime ore. E voi avete vissuto direttamente questa scossa o seguite con attenzione l'evoluzione del bradisismo flegreo? Raccontateci nei commenti la vostra esperienza.

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