Caldo, allerta massima in 11 città oggi: sabato saliranno a 19
La quarta ondata di calore dell'estate 2026 entra nel vivo in Italia. Secondo l'ultimo bollettino del Ministero della Salute, il numero delle città contrassegnate dal bollino rosso, il livello massimo di allerta, sale oggi, venerdì 31 luglio, a undici, per poi arrivare a diciannove già domani, sabato 1° agosto, il numero più alto registrato finora in questa ondata di calore.
L'elenco delle undici città in allerta massima oggi
Secondo il bollettino diffuso dal Ministero della Salute, le undici città che oggi si trovano al livello 3 di allerta, corrispondente al bollino rosso, sono: Bolzano, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Perugia, Rieti, Roma, Torino e Viterbo. Un elenco che comprende sia grandi centri urbani sia città di medie dimensioni, distribuite lungo l'intera penisola da Nord a Sud.
Si tratta di una progressione rapida: appena ieri, giovedì 30 luglio, soltanto tre città si trovavano al massimo livello di allerta (Campobasso, Perugia e Rieti), un numero che nel giro di 24 ore si è più che triplicato, a testimonianza della velocità con cui questa nuova ondata di calore si sta intensificando su tutto il territorio nazionale.
Cosa succederà domani: 19 città in bollino rosso
Le previsioni per la giornata di sabato 1° agosto appaiono ancora più preoccupanti: il numero delle città in bollino rosso salirà a diciannove, su un totale di 27 capoluoghi complessivamente monitorati dal Ministero. Alle undici città già in allerta massima oggi si aggiungeranno Bologna, Brescia, Cagliari, Milano, Napoli, Pescara, Venezia e Verona.
Questo significa che, per la prima volta in questa quarta ondata di calore, il livello massimo di allerta riguarderà contemporaneamente quasi tre quarti di tutte le città monitorate dal sistema di sorveglianza sanitaria nazionale, un dato che conferma quanto questa fase di caldo intenso stia interessando in modo pressoché generalizzato l'intero Paese.
Che cosa significa concretamente il bollino rosso
Il bollino rosso, corrispondente al livello 3 della scala di allerta utilizzata dal Ministero della Salute, indica condizioni di vera e propria emergenza climatica, con possibili effetti negativi sulla salute non soltanto per i soggetti tradizionalmente più vulnerabili, come anziani, bambini piccoli e persone affette da patologie croniche, ma anche per le persone sane e attive, qualora esposte prolungatamente alle temperature estreme.
Questo aspetto viene spesso sottovalutato: quando il livello di allerta raggiunge il massimo grado previsto dal sistema, il rischio per la salute si estende quindi all'intera popolazione, rendendo necessarie precauzioni diffuse indipendentemente dalla propria condizione di salute individuale o dalla propria età anagrafica.
L'origine di questa nuova, intensa ondata di calore
Alla base di questo peggioramento vi è il consolidamento dell'anticiclone subtropicale nordafricano lungo il bacino del Mediterraneo, che sta portando temperature eccezionali su gran parte del territorio nazionale, con anomalie termiche stimate tra i 6 e i 7 gradi al di sopra delle medie stagionali di riferimento, e picchi di temperatura che in diverse città potrebbero superare abbondantemente i 40 gradi centigradi nei prossimi giorni.
Un elemento che aggrava ulteriormente il disagio percepito riguarda le temperature notturne, che non scendono mai al di sotto dei 25 gradi in numerose località, impedendo un adeguato raffreddamento degli edifici e del corpo umano durante le ore di riposo, un fattore di stress termico particolarmente insidioso per la salute nel medio periodo.
L'impatto sui pronto soccorso e il contesto europeo
Secondo quanto riportato, negli ospedali italiani si registra già un aumento del 10-15% degli accessi ai pronto soccorso, in particolare per casi di disidratazione e scompensi tra la popolazione anziana. Il fenomeno non riguarda solo l'Italia: in Germania, il caldo avrebbe provocato quasi 10mila decessi dall'inizio dell'anno, mentre nel Regno Unito le vittime stimate delle prime due ondate di calore del 2026 sono salite a 2.877.
Sempre nel Regno Unito, caldo e siccità hanno favorito un vasto incendio nella contea del Suffolk, con circa 150 persone evacuate da un campeggio e le fiamme giunte in prossimità della centrale nucleare di Sizewell, senza però coinvolgerla direttamente, un episodio che testimonia come l'emergenza caldo si intrecci sempre più spesso con il rischio di incendi anche in aree del continente storicamente meno esposte a questo tipo di fenomeni.
Un'ondata che coincide con il grande esodo estivo
Questa nuova fiammata di calore si sovrappone peraltro al primo grande esodo estivo di inizio agosto, con milioni di italiani in movimento verso le località di villeggiatura proprio nel weekend in cui l'allerta caldo raggiunge il proprio picco, una combinazione che mette a dura prova sia gli automobilisti in viaggio sia le strutture sanitarie chiamate a gestire un possibile aumento delle emergenze legate al caldo.
Le raccomandazioni per affrontare in sicurezza questi giorni
Le autorità sanitarie raccomandano di evitare l'esposizione diretta al sole nelle ore centrali della giornata, di non praticare attività fisica intensa all'aperto, di bere abbondantemente per reintegrare i liquidi persi con la sudorazione e di prestare particolare attenzione alle persone più fragili, senza però trascurare le precauzioni necessarie anche per la popolazione generalmente sana, considerato il livello di allerta raggiunto in queste ore.
Un'estate che continua a mettere alla prova il Paese
Con diciannove città attese in bollino rosso già da domani e un'ondata di calore che si preannuncia particolarmente duratura, l'Italia si prepara ad affrontare uno dei momenti più critici dell'intera stagione estiva 2026 sul fronte delle temperature, proprio nel pieno del periodo di massimi spostamenti per le vacanze. E voi come vi state organizzando per affrontare questi giorni di caldo estremo? Condividete i vostri consigli nei commenti.

