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Video falsi su alluvioni, incendi e guerra: le ultime bufale smascherate

Le verifiche più recenti condotte dai fact-checker internazionali dell'AFP hanno smascherato una nuova ondata di contenuti falsi o decontestualizzati che sfruttano tre delle emergenze più seguite del momento: le alluvioni in Bangladesh, gli incendi boschivi in Canada e la guerra in corso in Medio Oriente. Un fenomeno che si ripete puntualmente ogni volta che una crisi reale genera un'ondata di attenzione mediatica globale.

Il falso video sulle alluvioni in Bangladesh

Il primo caso riguarda un filmato che mostrava, secondo la didascalia che lo accompagnava, un corpo senza vita legato a una zattera improvvisata, presentato come una scena ripresa nella città di Chattogram durante le recenti e drammatiche alluvioni monsoniche che hanno colpito il Bangladesh nel luglio 2026, causando decine di morti e migliaia di sfollati. Le verifiche hanno però dimostrato che il video circolava online già dall'agosto 2024, girato in realtà in un'altra area del Paese, a circa 81 chilometri di distanza dalla città indicata nella didascalia falsa. La persona che aveva originariamente girato il filmato ha confermato direttamente ad AFP la propria identità e le circostanze reali delle riprese, effettuate durante un diverso episodio di soccorso alluvionale di due anni prima.

La teoria infondata sulle "armi a energia diretta" in Canada

Il secondo caso riguarda gli incendi boschivi che nel mese di luglio hanno colpito duramente diverse province canadesi, in particolare l'Ontario, bruciando un'area vasta quanto il Belgio e costringendo intere comunità all'evacuazione. Alcuni contenuti diffusi sui social, in particolare su Instagram, hanno sostenuto che questi incendi non fossero fenomeni naturali, ma il risultato dell'utilizzo di presunte "armi a energia diretta" (DEW, un acronimo che sta per "directed energy weapons"), tecnologie sperimentali basate su fasci di energia elettromagnetica, come i laser.

Perché questa teoria è priva di fondamento

Le verifiche indipendenti hanno chiarito come non esista alcuna prova che simili armi siano state effettivamente utilizzate per innescare gli incendi canadesi. Il Ministero della Difesa canadese ha confermato che le proprie Forze Armate non dispongono di armi a energia diretta operative, mentre l'agenzia governativa che si occupa di ricerca e sviluppo in ambito difensivo ha chiarito di condurre unicamente test sperimentali su sistemi laser, sottolineando come queste tecnologie richiedano quantità di energia talmente elevate da necessitare di velivoli dotati di fonti di alimentazione enormi, praticamente impossibili da non notare se utilizzati per appiccare un incendio su vasta scala. La spiegazione reale, condivisa dalla comunità scientifica, riconduce invece l'aumento di frequenza e intensità di questi episodi alle temperature più elevate causate dalle emissioni umane di gas serra.

Il caso delle mappe generate con l'intelligenza artificiale

Sempre in relazione agli incendi canadesi, un'ulteriore forma di disinformazione ha riguardato la diffusione di mappe che affermavano di rappresentare la reale estensione dei roghi in corso, ma che sono risultate, secondo verifiche tecniche condotte con appositi strumenti di rilevamento, interamente generate tramite intelligenza artificiale. Confrontando queste mappe artificiali con i dati ufficiali forniti dalle autorità provinciali canadesi, sono emerse discrepanze significative: in alcuni casi, le mappe false mostravano fiamme in prossimità di Toronto, la città più popolosa del Paese, mentre i dati ufficiali non segnalavano alcun incendio attivo nelle vicinanze.

Vecchie immagini di incendi spacciate per la guerra in Medio Oriente

Il terzo filone di disinformazione riguarda il conflitto in corso tra Stati Uniti e Iran. Le verifiche di AFP hanno documentato diversi casi di vecchi filmati di incendi e esplosioni, girati in contesti completamente diversi e in anni precedenti, ripresentati online come se mostrassero gli attacchi più recenti tra le due potenze. Tra gli esempi individuati figura un video di un incendio in un magazzino, in realtà girato negli Stati Uniti, spacciato per un attacco iraniano contro depositi di esplosivi in Arabia Saudita, oltre a filmati di un incendio in un edificio residenziale di Hong Kong del 2025 e di un rogo in un ristorante di Dubai, entrambi presentati falsamente come conseguenze di attacchi missilistici iraniani contro Israele.

Un fenomeno ricorrente e sistematico

Gli esperti di verifica dei fatti sottolineano come questo tipo di disinformazione visiva tenda a ripresentarsi con uno schema quasi identico ogni volta che si verifica un evento di forte impatto mediatico: contenuti autentici ma provenienti da contesti geografici e temporali completamente diversi vengono recuperati dagli archivi social e ripresentati con didascalie ingannevoli, sfruttando l'incapacità della maggior parte degli utenti di verificare rapidamente l'origine reale di un'immagine o di un video.

Gli strumenti utilizzati per smascherare le bufale

Per individuare questi contenuti falsi, i verificatori si affidano principalmente alla tecnica della ricerca inversa delle immagini, che consente di risalire alla prima pubblicazione online di un determinato fotogramma, e a strumenti tecnologici specifici capaci di rilevare se un contenuto visivo sia stato generato o alterato tramite intelligenza artificiale. Il confronto diretto con le fonti originali, quando rintracciabili, resta comunque il metodo più affidabile per accertare la reale provenienza di un contenuto.

La responsabilità individuale nella lotta alla disinformazione

Di fronte a questa costante proliferazione di contenuti ingannevoli, l'unico vero argine resta la consapevolezza di chi naviga quotidianamente sui social media: verificare la fonte originale prima di condividere un'immagine o un video, diffidare dei contenuti privi di riferimenti verificabili e prestare attenzione ai dettagli che possono tradire una manipolazione, come incongruenze nell'ambiente circostante o nella lingua delle scritte visibili. E voi vi siete mai imbattuti in video di questo tipo, spacciati per eventi di attualità che in realtà non c'entravano nulla? Raccontateci la vostra esperienza nei commenti.

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