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Sicilia nella Morsa del Ciclone Ulrike: Mareggiate, Chiusure e Disagi

La giornata di oggi, venerdì 13 febbraio 2026, vede la Sicilia fare i conti con gli effetti del Ciclone Ulrike, una potente perturbazione extratropicale che ha colpito con particolare violenza il sud Italia. Sebbene le previsioni indichino un graduale miglioramento nelle prossime ore, la situazione rimane critica in molti settori dell'isola, specialmente lungo il versante tirrenico e le isole minori, dove la forza della natura ha imposto misure di emergenza per garantire la pubblica incolumità.

L'Impatto del Ciclone: Venti di Burrasca e Onde Anomale

Il fenomeno meteorologico che stiamo attraversando è caratterizzato da una pressione atmosferica molto bassa, che ha generato venti impetuosi con raffiche superiori ai 100 km/h. La preoccupazione principale riguarda il moto ondoso: nel Basso Tirreno sono state registrate onde con altezze fino a 6 metri, provocando mareggiate distruttive sulle coste esposte.
Questo evento segue a soli ventuno giorni di distanza un'altra violenta tempesta, evidenziando una preoccupante frequenza di eventi meteo estremi in questo inizio di 2026. L'energia accumulata in mare ha trasformato le spiagge in veri e propri prolungamenti del mare, con l'acqua che ha invaso strade costiere e strutture balneari.

Misure di Emergenza: Scuole Chiuse e Trasporti Fermi

I sindaci di numerosi comuni siciliani hanno risposto all'allerta meteo (che ha toccato il livello arancione in diverse aree del Messinese) firmando ordinanze restrittive per limitare i rischi:

  • Chiusura delle Scuole: Le lezioni sono state sospese in comuni chiave come Messina, Milazzo, Barcellona Pozzo di Gotto e nell'intero arcipelago delle Isole Eolie. A Lipari, il sindaco ha attivato il Centro Operativo Comunale (COC) per monitorare costantemente le zone a rischio idrogeologico.

  • Interdizione di Spazi Pubblici: Oltre alle scuole, sono stati chiusi cimiteri, ville comunali, parchi e impianti sportivi all'aperto. A Trapani, è stato annullato anche il mercato settimanale per evitare che le forti raffiche possano travolgere le strutture mobili.

  • Collegamenti Marittimi: Le Eolie sono quasi completamente isolate. Gli aliscafi sono rimasti fermi ai moli a causa delle condizioni proibitive del mare. Solo alcune navi traghetto di grandi dimensioni stanno tentando di mantenere i collegamenti essenziali con Vulcano e Lipari, mentre le isole più distanti come Stromboli, Alicudi e Filicudi risultano isolate da oltre 24 ore.

I Danni e le Zone più Colpite

Le cronache locali riportano una situazione di forte sofferenza per le infrastrutture costiere:

  • Messinese Tirrenico: La Statale 113 è stata temporaneamente chiusa in località Capo Calavà a causa del vento e dei detriti portati dalle mareggiate.

  • Eolie: La frazione di Canneto a Lipari e quella di Acquacalda sono state nuovamente invase dalla sabbia e dai flutti, riaccendendo il dibattito sulla necessità di barriere protettive più efficaci.

  • Eventi Annullati: Anche il folclore ha dovuto cedere il passo: le manifestazioni del Carnevale di Acireale e di Licata previste per queste ore sono state rinviate per garantire la sicurezza di cittadini e turisti.

Cosa Aspettarsi per le Prossime Ore?

Nonostante la furia di Ulrike, i modelli meteorologici indicano che il cuore del ciclone si sta spostando verso levante. Per il resto della giornata si prevede un'attenuazione delle precipitazioni, ma il vento di burrasca continuerà a soffiare forte, mantenendo il mare "molto agitato".
La Protezione Civile raccomanda la massima prudenza:

  1. Evitare gli spostamenti non necessari nelle zone costiere.

  2. Non sostare su moli, pontili o spiagge durante le mareggiate.

  3. Prestare attenzione alla guida, specialmente sui tratti autostradali esposti a forti venti laterali.

Questa nuova ondata di maltempo sottolinea la fragilità del territorio siciliano di fronte alla crisi climatica, rendendo sempre più urgente una pianificazione seria degli interventi di difesa costiera.

Di Francesco

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