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Roma-Ottawa: Il Nuovo Asse Strategico tra Difesa, Energia e Diplomazia Umana

Mentre i riflettori delle cronache sportive illuminano le piste innevate, la capitale d'Italia diventa oggi, lunedì 16 febbraio 2026, il fulcro di un'intensa attività diplomatica che ridisegna i rapporti tra le due sponde dell'Atlantico. La visita ufficiale della Ministra degli Esteri del Canada, Anita Anand, segna un punto di svolta nelle relazioni bilaterali, portando sul tavolo dossier che spaziano dalla sicurezza globale all'approvvigionamento di materie prime critiche.
Ecco un'analisi approfondita della giornata che vede protagoniste la Farnesina e la Santa Sede.

L'Incontro alla Farnesina: Più che una Semplice Visita

Il cuore politico della giornata batte nel Palazzo della Farnesina, dove il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, accoglie la collega canadese. Non si tratta di un incontro formale, ma della prosecuzione operativa della "Roadmap Italia-Canada", lanciata nel 2024 per rafforzare la cooperazione strategica.

  • Difesa e Sicurezza: Il Canada è diventato il primo Paese extra-UE a partecipare al programma SAFE, un fondo europeo da 150 miliardi di euro destinato all'industria della difesa. Roma e Ottawa discutono oggi come integrare le rispettive eccellenze tecnologiche per affrontare le sfide della NATO e la protezione delle infrastrutture critiche.

  • Energia e Minerali: Con la transizione ecologica in corso, l'Italia guarda al Canada come a un partner affidabile per l'importazione di minerali critici (come litio e cobalto), essenziali per la produzione di batterie e tecnologie green. L'obiettivo è ridurre la dipendenza dai mercati asiatici, costruendo una filiera produttiva sicura e condivisa.

La Missione in Vaticano: La Voce dell'Umanità

Dopo i colloqui politici, la Ministra Anand si sposta oltre le mura leonine per una serie di incontri di altissimo livello con i vertici della Segreteria di Stato della Santa Sede.

  • Crisi Mediorientale: Il dialogo con il Cardinale Pietro Parolin si focalizza sulla drammatica situazione umanitaria in Medio Oriente. Italia, Canada e Vaticano cercano punti di contatto per promuovere corridoi umanitari stabili e una de-escalation che appaia sempre più complessa.

  • Sostegno all'Ucraina: La diplomazia canadese e quella vaticana condividono la preoccupazione per il perdurare del conflitto nell'Europa dell'Est. Al centro dei colloqui c'è il ruolo della diplomazia multilaterale nel favorire una "pace giusta" e il rimpatrio dei profughi, con un occhio di riguardo alla protezione dei minori coinvolti nel conflitto.

Perché questa visita è cruciale oggi?

In un mondo segnato da incertezze geopolitiche e dalla ridefinizione degli equilibri di potere, il rafforzamento dell'asse tra Roma e Ottawa rappresenta un segnale di stabilità per il blocco del G7.

  • Economia Solida: L'interscambio commerciale tra i due Paesi ha toccato cifre record, superando i 16 miliardi di dollari. L'Italia non esporta più solo prodotti della tradizione, ma tecnologia d'avanguardia, aerospazio e soluzioni per l'innovazione industriale.

  • Valori Condivisi: Al di là degli interessi economici, la visita sottolinea una comunione di intenti su temi come i diritti umani, la lotta al cambiamento climatico e la governance delle nuove tecnologie, inclusa l'Intelligenza Artificiale.

Il Canada in numeri e prospettive

Per comprendere l'importanza di questo legame, basti pensare che il Canada ospita una delle più grandi e attive comunità di origine italiana nel mondo. Questo "ponte umano" facilita non solo il turismo, ma anche flussi costanti di investimenti che oggi trovano nuova linfa negli accordi su innovazione e ricerca scientifica.
Quella di oggi è, dunque, una giornata di "diplomazia totale": dai tavoli tecnici della difesa ai corridoi silenziosi del Vaticano, l'Italia si conferma uno snodo imprescindibile per le grandi democrazie occidentali.

Di Tommaso

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