• 0 commenti

L’Italia Cuore del Dialogo Globale: Si Conclude il Vertice di Addis Abeba

In un momento storico in cui le alleanze internazionali vengono riscritte, l'Italia consolida il suo ruolo di ponte strategico tra due continenti. Si è concluso ieri, venerdì 13 febbraio 2026, presso l'Addis International Convention Center in Etiopia, il secondo vertice Italia-Africa. Per la prima volta, questo appuntamento di altissimo livello si è svolto direttamente sul suolo africano, segnando un passaggio simbolico e operativo fondamentale per il Piano Mattei. Mentre i leader africani si preparano ora per l'apertura della 39ª Assemblea dell'Unione Africana, Roma porta a casa risultati concreti che promettono di cambiare il volto della cooperazione internazionale.

Il "Tagliando" del Piano Mattei: 100 Progetti per il Futuro

Il vertice non è stato una semplice passerella diplomatica, ma una sessione di lavoro serrata per verificare lo stato di avanzamento dei progetti avviati due anni fa.

  • Risultati Tangibili: Sono oltre 100 i progetti di cooperazione attualmente in fase operativa o di lancio. Questi interventi non sono calati dall'alto, ma definiti attraverso una co-programmazione con le autorità locali.

  • Settori Chiave: Il piano si muove su binari strategici come l'agrobusiness, l'energia, l'istruzione e la salute. In particolare, l'obiettivo è trasformare l'Africa in un hub energetico per l'Europa, garantendo allo stesso tempo alle nazioni africane la tecnologia necessaria per la propria sovranità alimentare.

  • Mobilitazione di Risorse: La Presidenza del Consiglio ha confermato che sono stati mobilitati miliardi di euro tra fondi pubblici e investimenti privati, con l'adesione prevista di altri 4-5 Paesi africani che si aggiungeranno alla rete già esistente.

Cooperazione da Pari a Pari: Oltre il Paternalismo

Uno dei punti cardine del discorso del Presidente del Consiglio è stata la critica ai vecchi modelli di aiuto.

  • No al Paternalismo: L'approccio italiano si distingue per il rifiuto di una visione "caritatevole" o predatoria. La parola d'ordine è partenariato paritario, basato sul rispetto reciproco e sulla fiducia.

  • Sbloccare il Potenziale: L'Italia punta a investire nel capitale umano. Un esempio significativo è la campagna per l'istruzione, che mira a migliorare l'accesso scolastico per milioni di minori, riconoscendo che solo attraverso la formazione si può sconfiggere la povertà e gestire in modo strutturato i flussi migratori.

Da Addis Abeba all'Unione Africana: Un'Agenda Comune

La chiusura del vertice bilaterale funge da trampolino di lancio per il summit dell'Unione Africana che inizia oggi. L'Italia è stata invitata a partecipare a sessioni chiave, un riconoscimento del nuovo peso diplomatico acquisito.
I temi che dominano l'agenda di Addis Abeba nelle prossime ore includono:

  1. La Sfida dei Conflitti: La necessità di "mettere a tacere le armi" in aree critiche come il Sudan e il Sahel.

  2. Minerali Critici: La gestione delle risorse naturali necessarie per la transizione green, dove l'Africa cerca partner che offrano investimenti industriali e non solo attività estrattive.

  3. Integrazione Economica: Il progresso verso una zona di libero scambio continentale che possa dialogare direttamente con il mercato unico europeo.

L'Impatto per i Cittadini: Cosa Cambia per Noi?

Potrebbe sembrare un dibattito lontano, ma le conseguenze di questo vertice entreranno nelle case di tutti gli italiani:

  • Sicurezza Energetica: La creazione di nuovi corridoi energetici aiuterà a stabilizzare i prezzi delle bollette nel lungo periodo, diversificando le fonti di approvvigionamento.

  • Nuovi Mercati per le Imprese: Le piccole e medie imprese (PMI) italiane, eccellenze nel settore meccanico, agricolo e tecnologico, avranno accesso privilegiato a mercati in fortissima espansione.

  • Gestione delle Migrazioni: Investire nello sviluppo locale è l'unico modo per offrire una "alternativa al diritto di migrare", riducendo la pressione sulle nostre frontiere attraverso la stabilità e il lavoro nei Paesi d'origine.

Di Tommaso

Lascia il tuo commento