• 0 commenti

Trieste capitale dell'oro verde: al via la 18ª edizione di Olio Capitale tra innovazione e tradizione

Da oggi, venerdì 13 marzo 2026, e per tutto il fine settimana, Trieste torna a essere l'ombelico del mondo per il settore olivicolo. Inaugura infatti ufficialmente la 18ª edizione di Olio Capitale, il più importante salone specializzato interamente dedicato agli oli extravergini tipici e di qualità. Cornice dell'evento è il suggestivo Generali Convention Center situato nel cuore di Porto Vivo (ex Porto Vecchio), uno spazio che per tre giorni si trasformerà in una vetrina internazionale d'eccellenza per il Made in Italy e le produzioni del Mediterraneo.

I numeri di un'edizione da record

La kermesse di quest'anno si presenta con numeri che testimoniano la vitalità del comparto nonostante le sfide climatiche degli ultimi mesi. Sono oltre 230 gli espositori che hanno scelto Trieste per presentare il meglio della propria produzione, rappresentando ben 14 regioni italiane — dalla Puglia alla Toscana, dalla Calabria alla Liguria — a cui si aggiunge un'importante presenza internazionale dalla Croazia.
L'evento non è solo un momento di incontro tra produttori e appassionati (oil lovers), ma un vero e proprio hub commerciale. Sono attesi buyer provenienti da 13 paesi, pronti a stringere accordi per portare l'eccellenza dell'olio EVO italiano sulle tavole di tutto il mondo. Questa capacità di far dialogare le piccole aziende agricole con i grandi mercati esteri è da sempre il punto di forza di una manifestazione che ha saputo evolversi mantenendo salda la propria identità.

Generazione Olio: il futuro è in mano ai giovani

Il tema centrale dell'edizione 2026 è il ricambio generazionale. Sotto lo slogan "Generazione Olio: custodire il futuro", la fiera dedica ampio spazio ai giovani imprenditori della Generazione Z e dei Millennials che stanno rivoluzionando il settore. Questi nuovi produttori portano in frantoio competenze manageriali, sensibilità per la sostenibilità ambientale e strumenti digitali avanzati, dalla crossmedialità all'e-commerce.
L'obiettivo è dimostrare che l'olivicoltura non è solo un retaggio del passato, ma una carriera moderna e stimolante, capace di coniugare la tutela del paesaggio con l'innovazione tecnologica. In questo senso, l'iniziativa Olio Capitale Giovani offre una piattaforma di visibilità a chi ha saputo innovare il packaging, la comunicazione o i metodi di estrazione, rendendo l'olio un prodotto sempre più contemporaneo.

L'olio entra in città: dai ristoranti ai "cocktOIL"

Una delle novità più apprezzate di quest'anno è il coinvolgimento capillare del tessuto urbano triestino. La fiera non resta chiusa nei padiglioni, ma diventa "diffusa": oltre 25 ristoranti della città hanno inserito nei loro menu piatti studiati appositamente per esaltare le diverse cultivar di olio extravergine.
Ancora più audace è la scommessa dei 10 bar cittadini che partecipano al progetto cocktOIL. Barman esperti si sfidano nella creazione di miscelazioni inedite dove l'olio diventa l'elemento a sorpresa, capace di donare consistenza e profumi inaspettati ai classici drink. È un modo per avvicinare un pubblico più giovane e curioso a un prodotto che troppo spesso viene confinato al solo uso domestico in cucina.

Salute, cultura e il sigillo dell'UNESCO

L'edizione 2026 celebra anche un traguardo storico: il riconoscimento della Cucina Italiana come Patrimonio culturale immateriale dell'Umanità dall'UNESCO. L'olio extravergine di oliva è il pilastro fondamentale della Dieta Mediterranea, e a Olio Capitale questo legame viene approfondito attraverso seminari e talk show.
Un occhio di riguardo è riservato anche alla ricerca scientifica. Grazie a una partnership con la Fondazione Italiana Fegato, vengono presentati studi aggiornati sulle proprietà salutistiche dell'olio EVO, inteso non solo come condimento ma come vero e proprio "alimento funzionale" capace di prevenire patologie e migliorare il benessere generale.
In un momento in cui la sicurezza alimentare e la qualità sono al centro del dibattito globale, Olio Capitale 2026 si conferma come un appuntamento imprescindibile per chiunque voglia comprendere dove sta andando l'agroalimentare di qualità e come un prodotto millenario possa continuare a raccontare storie di eccellenza, territorio e futuro.

Di Aurora

Lascia il tuo commento