Tifone Noul si abbatte sulla Cina: oltre 340 mila evacuati, Hong Kong bloccata
Il tifone Noul ha toccato terra nelle prime ore di questa mattina nel sud della Cina, portando piogge intense e venti di burrasca sull'intera provincia del Guangdong e sulla vicina Hong Kong. Le autorità cinesi hanno disposto l'evacuazione precauzionale di oltre 340.000 persone, mentre l'aeroporto internazionale di Hong Kong ha cancellato centinaia di voli in previsione del passaggio della tempesta.
Il percorso e l'intensità del tifone
Noul, il cui nome in lingua coreana significa "bagliore dell'alba o del tramonto", rappresenta il dodicesimo tifone registrato quest'anno nel Pacifico occidentale e il terzo a colpire la Cina nel solo mese di luglio. Il ciclone ha toccato terra lungo la costa della contea di Huidong, nella città di Huizhou, in provincia del Guangdong, attorno alle 3:50 del mattino ora locale, con venti sostenuti che, al momento dell'approdo, oscillavano tra i 151 e i 173 chilometri orari.
L'allerta rossa emessa dalla Cina
In vista dell'arrivo del tifone, il Centro Meteorologico Nazionale cinese aveva emesso sabato sera un'allerta rossa, il livello massimo previsto dal sistema di allerta a quattro colori utilizzato dal Paese. Le previsioni indicavano piogge intense su ampie zone del Guangdong e delle vicine province di Hunan, Fujian e Jiangxi, dalla serata di sabato fino alla serata di domenica.
La portata delle evacuazioni
Secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa statale Xinhua, oltre 340.000 persone sono state evacuate precauzionalmente nella sola provincia del Guangdong. Dodici città della provincia, tra cui Guangzhou, Dongguan e Shantou, hanno disposto la sospensione totale o parziale di lezioni scolastiche, attività lavorative, produzione industriale, attività commerciali e trasporti, mentre l'intero servizio ferroviario della provincia è stato sospeso per l'intera giornata di domenica.
Il caos ad Hong Kong
Anche Hong Kong ha subito pesanti ripercussioni dal passaggio del tifone. L'Osservatorio di Hong Kong ha innalzato il segnale di allerta numero 8, per poi elevarlo ulteriormente al numero 9 nelle prime ore di domenica, il livello di allerta più severo emesso dalla città nel corso dell'intero 2026. L'innalzamento rapido del segnale, passato dal livello 1 all'8 nel giro di circa ventiquattro ore, riflette sia la rapida intensificazione della tempesta sia la portata dei disagi affrontati da uno dei principali hub finanziari e di trasporto dell'intera Asia.
I disagi ai trasporti nella città
Il sito ufficiale dell'aeroporto di Hong Kong ha mostrato la cancellazione di oltre 350 voli tra sabato e domenica, con la possibilità di ulteriori cancellazioni nelle ore successive. Nel corso di sabato pomeriggio, mentre il tifone si avvicinava alla città, parte di un'imponente impalcatura montata su un edificio ad alta densità è crollata: secondo quanto riferito dalla polizia locale, i primi accertamenti non hanno segnalato feriti.
Gli effetti anche su Taiwan
Il tifone ha interessato marginalmente anche Taiwan, le cui bande esterne hanno portato piogge sulle regioni meridionali e orientali dell'isola, secondo quanto riferito dall'amministrazione meteorologica centrale taiwanese, prima che la tempesta si allontanasse definitivamente verso la Cina continentale.
Un tifone che si indebolisce nell'entroterra
Secondo l'Osservatorio di Hong Kong, il tifone si sta progressivamente indebolendo man mano che avanza verso l'entroterra cinese, con i venti sostenuti scesi a circa 110 chilometri orari nella giornata di domenica. Restano tuttavia forti raffiche di vento su gran parte della città, mentre le autorità hanno emesso un'allerta di livello "Amber" per piogge intense, mettendo in guardia la popolazione dal concreto rischio di inondazioni improvvise nelle zone più basse.
Il terzo grande tifone del mese per la Cina
Va ricordato come Noul rappresenti già il terzo tifone significativo a colpire la Cina nel corso di questo mese di luglio, dopo il passaggio del tifone Bavi, che aveva costretto all'evacuazione di oltre due milioni di persone nella parte orientale del Paese, e del tifone Maysak, che aveva toccato terra nel sud della Cina agli inizi del mese. Un'ulteriore conferma di quanto la stagione dei tifoni 2026 si stia rivelando particolarmente intensa per l'intera regione dell'Asia orientale.
Un'estate di emergenze meteorologiche senza sosta per l'Asia orientale
Con Noul che si aggiunge alla già lunga lista di eventi meteorologici estremi che hanno colpito la Cina in questa stagione estiva, tra alluvioni, frane e ora tifoni consecutivi, il quadro complessivo conferma quanto l'intera regione dell'Asia orientale stia affrontando mesi di eccezionale pressione climatica, con autorità locali e nazionali costantemente impegnate nella gestione di emergenze che si susseguono a ritmo serrato.

