World Athletics Ultimate Championship: Budapest inaugura il nuovo torneo
Da venerdì 11 a domenica 13 settembre Budapest ospita la prima edizione del World Athletics Ultimate Championship, manifestazione nata per riunire campioni olimpici, mondiali, vincitori della Diamond League e migliori atleti della stagione.
Il torneo schiera 381 atleti provenienti da 65 federazioni e comprende 28 discipline. Le gare sono concentrate in tre sessioni serali, con un programma ridotto e senza lunghe batterie preliminari.
Dieci milioni di dollari di montepremi
L'elemento economico distingue l'Ultimate Championship dalle rassegne tradizionali di atletica. Il montepremi complessivo raggiunge 10 milioni di dollari, la cifra più alta mai messa in palio in una singola competizione mondiale di atletica leggera.
I vincitori delle gare individuali riceveranno 150mila dollari. L'obiettivo è aumentare la remunerazione degli atleti in discipline che, sul piano commerciale, hanno generalmente meno risorse rispetto a calcio, tennis e basket.
Un programma compatto e senza tempi morti
La prima sessione comincia alle 19:00 di Budapest e termina intorno alle 22. Il programma comprende staffetta mista 4x100, alto femminile, 400 metri maschili e femminili, martello, ostacoli, asta, 5000 metri, lungo femminile e 800 metri.
Il nuovo format punta a ridurre i tempi morti. Il pubblico dovrebbe assistere quasi continuamente a gare decisive, mentre le televisioni possono proporre un prodotto più compatto rispetto ai campionati tradizionali.
Duplantis è la stella del salto con l'asta
Nel salto con l'asta maschile l'attenzione è concentrata su Armand "Mondo" Duplantis. Lo svedese arriva a Budapest con il record mondiale di 6,31 metri stabilito nel 2026 e con una carriera che lo ha trasformato nel riferimento assoluto della disciplina.
Fra i principali rivali ci sono Emmanouil Karalis, vincitore della Diamond League, e Kurtis Marschall, capace durante la stagione di ottenere una rara vittoria sullo svedese.
Halász guida le speranze del pubblico ungherese
La finale del martello maschile propone il confronto fra il canadese Ethan Katzberg, campione olimpico e mondiale, e l'ungherese Bence Halász, autore nel 2026 di un lancio da 84,25 metri, miglior prestazione mondiale stagionale.
Per Halász la gara in casa aggiunge un elemento emotivo importante. Budapest ha già ospitato i Mondiali 2023 e il National Athletics Centre torna al centro della scena internazionale.
Iapichino guida l'Italia nel salto in lungo
Fra le principali speranze italiane c'è Larissa Iapichino. L'azzurra arriva alla competizione dopo avere portato nel 2026 il record italiano a 7,12 metri e affronta una gara resa più aperta dall'assenza della campionessa mondiale e olimpica Tara Davis-Woodhall.
Fra le rivali figurano Monae' Nichols, vincitrice della Diamond League, Alyssa Jones, Agate de Sousa, Claire Bryant e Jazmin Sawyers. La finale è prevista nella parte conclusiva della sessione di venerdì.
Coiro affronta le semifinali degli 800 metri
L'Italia è rappresentata anche da Eloisa Coiro negli 800 metri femminili. Le semifinali sono in programma oggi e presentano una lista di partenza di altissimo livello, con Keely Hodgkinson, Audrey Werro e altre protagoniste internazionali.
Werro arriva con un impressionante 1:53.70, miglior prestazione mondiale stagionale. Hodgkinson rientra invece dopo un problema fisico che le aveva impedito di partecipare alla finale di Diamond League.
Il sistema 8-8-6-4 modifica salti e lanci
Nelle gare di salti in estensione e lanci il regolamento riduce il numero degli atleti e modifica la successione dei tentativi. Gli otto finalisti hanno due prove garantite; poi restano in gara i migliori sei e infine i migliori quattro.
Il sistema 8-8-6-4 mantiene alta la tensione e accorcia la durata delle gare, ma introduce anche una componente tattica diversa. Gli atleti non possono utilizzare i primi tentativi soltanto per trovare il ritmo, perché una misura insufficiente può determinare l'eliminazione anticipata.

