Milleproroghe 2026 e fisco: ossigeno per i cittadini e conto alla rovescia per la Rottamazione
Il Parlamento ha varato in via definitiva l'atteso Decreto Milleproroghe 2026, un provvedimento omnibus che interviene su molteplici aspetti della vita quotidiana degli italiani, tamponando scadenze normative ed estendendo agevolazioni in scadenza. Parallelamente all'iter legislativo, la giornata odierna segna un crocevia fondamentale per milioni di contribuenti alle prese con il Fisco: scade infatti oggi il termine perentorio per il versamento della rata della Rottamazione-quater, uno snodo cruciale per chi ha aderito alla pace fiscale.
Lo scudo penale per i camici bianchi
Tra le misure di maggior impatto sociale inserite nel testo definitivo spicca la proroga del cosiddetto scudo penale a tutela dei professionisti della sanità pubblica e privata. Questa norma stabilisce che medici e operatori sanitari vedranno limitata la propria punibilità per omicidio colposo e lesioni personali colpose ai soli casi di colpa grave. Si tratta di un provvedimento fortemente richiesto dalle categorie di settore per arginare il fenomeno della medicina difensiva - la pratica di prescrivere esami inutili al solo scopo di tutelarsi da eventuali denunce - e per permettere al personale di operare con maggiore serenità in reparti spesso afflitti da una cronica carenza di organico e da turni usuranti.
Il blocco degli aumenti sulle contravvenzioni stradali
Sul fronte della viabilità e delle spese quotidiane, un'altra norma particolarmente attesa dalle famiglie italiane è lo stop agli adeguamenti biennali all'inflazione per le violazioni del Codice della Strada. Senza questo intervento, gli importi delle multe stradali avrebbero subito un'impennata automatica e significativa, calcolata in base all'indice Istat. Il governo ha deciso di congelare questi rincari, evitando che il peso dell'inflazione si scarichi ulteriormente sui bilanci domestici attraverso sanzioni amministrative più salate per infrazioni come il superamento dei limiti di velocità o il divieto di sosta.
Il giorno della verità per la Rottamazione-quater
Se il Milleproroghe offre nuove tutele, il calendario fiscale non fa sconti. Oggi, 28 febbraio, scade la finestra utile per versare la rata di competenza della Rottamazione-quater, la definizione agevolata delle cartelle esattoriali affidate all'Agente della riscossione. Questa misura permette ai cittadini indebitati di regolarizzare la propria posizione versando unicamente le somme originariamente dovute, con l'azzeramento totale di sanzioni, interessi di mora e aggio di riscossione. Trattandosi di un sabato, il pagamento è tecnicamente differibile al primo giorno lavorativo utile, affiancato dai consueti cinque giorni di tolleranza previsti dalla legge, ma la raccomandazione delle autorità è di procedere tempestivamente per evitare imprevisti dell'ultimo minuto.
Le conseguenze per chi salta il pagamento
Il rispetto di questa scadenza fiscale è vitale per chi ha aderito al piano di rientro. Il mancato, insufficiente o tardivo versamento della rata comporta conseguenze draconiane: la decadenza immediata e irrevocabile dai benefici agevolati. In caso di inadempienza, l'Agenzia delle Entrate-Riscossione riprenderà le fisiologiche procedure di recupero coattivo sull'intero importo originario, reintroducendo tutte le sanzioni e gli interessi fino a quel momento congelati. I versamenti parziali già effettuati verrebbero semplicemente trattenuti a titolo di acconto sull'ammontare complessivo del debito pregresso, rendendo vano lo sforzo economico sostenuto finora dal contribuente.

