Carburanti, sconto di 17 centesimi sul diesel: come funziona la misura
Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri un nuovo intervento contro il caro carburanti, questa volta concentrato esclusivamente sul gasolio. Dalla mezzanotte di oggi, 28 luglio, e fino al 6 agosto, il prezzo del diesel si ridurrà di 17 centesimi al litro, tra accise e IVA, per un costo complessivo stimato in circa 125 milioni di euro per le casse pubbliche. La benzina resta esclusa dal provvedimento.
Perché il governo interviene solo sul gasolio
Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, al termine della riunione del Consiglio dei Ministri, ha spiegato la scelta di concentrare l'intervento esclusivamente sul diesel: si tratta del carburante che pesa maggiormente sui costi dei trasporti, dell'agricoltura e, di conseguenza, sui prezzi di tutti i beni che viaggiano su gomma, dal cibo ai prodotti industriali. "Le tensioni internazionali stanno facendo salire di nuovo il prezzo dei carburanti e, con esso, il costo di tutto quello che viaggia su strada", ha dichiarato il ministro.
I numeri del rincaro che ha spinto l'intervento
Prima di questo intervento, secondo i dati dell'Osservatorio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio del gasolio aveva raggiunto i 2,185 euro al litro, contro i 1,982 euro della benzina. Grazie allo sconto odierno, il prezzo del diesel dovrebbe scendere a circa 2,015 euro al litro, un livello che, seppur in calo, non sarà comunque sufficiente a riportarlo sotto la soglia psicologica dei due euro.
Come funziona il meccanismo dello sconto
Come già anticipato nei giorni scorsi, la copertura finanziaria della misura arriva in parte dalle cosiddette accise mobili, il meccanismo che restituisce ai cittadini il maggiore gettito IVA generato dall'aumento dei prezzi, sebbene riferito al mese precedente in attesa dei dati completi di luglio; in parte da sanzioni Antitrust; e in parte dal Fondo per gli interventi strutturali di politica economica.
La proroga degli aiuti per autotrasportatori e agricoltura
Il decreto ha inoltre prorogato fino al 30 luglio il credito d'imposta destinato agli autotrasportatori per l'acquisto di gasolio, oltre a un sostegno analogo riservato al settore agricolo, sebbene l'esecutivo dovrà correggere in sede di conversione parlamentare alcune criticità legate alla cosiddetta incapienza fiscale, che rischia di impedire ad alcune imprese di beneficiare pienamente dell'agevolazione.
Il via libera europeo per l'autotrasporto
Un ulteriore elemento positivo per il settore riguarda l'ottenimento del via libera da parte della Commissione Europea per un piano italiano di sostegno all'autotrasporto da 300 milioni di euro, un regime di credito d'imposta pensato per alleggerire ulteriormente i costi energetici di un settore particolarmente esposto alle oscillazioni dei prezzi del gasolio.
Perché il governo non ha toccato le sigarette
Nelle ore precedenti alla riunione, tra le ipotesi circolate per finanziare il nuovo taglio delle accise figurava anche un possibile aumento della tassazione sui tabacchi. L'ipotesi ha però generato polemiche all'interno della stessa maggioranza di governo, con l'opposizione netta di Lega e Forza Italia, che ha aperto uno scontro interno alla coalizione. Alla fine, il governo ha scelto di escludere completamente questa opzione dal provvedimento finale.
Il commento del Codacons e il risparmio effettivo
Secondo i calcoli dell'associazione dei consumatori Codacons, lo sconto si tradurrà in un risparmio di circa 8,50 euro su un pieno di 50 litri di gasolio, una cifra che allevia parzialmente ma non risolve l'impatto complessivo dei rincari accumulati dall'inizio della crisi energetica in Medio Oriente, quando lo Stato ha già speso circa 1,8 miliardi di euro complessivi in sconti alla pompa a partire da marzo.
Il nuovo appuntamento fissato per il 4 agosto
Il ministro Giorgetti ha annunciato che un nuovo Consiglio dei Ministri è già stato fissato per il 4 agosto, con l'obiettivo di valutare l'evoluzione della situazione internazionale sui prezzi energetici e decidere, di conseguenza, se prorogare, ampliare o modificare la misura dopo la sua scadenza naturale del 6 agosto. La discussione sul bilancio 2027 inizierà invece a settembre, quando l'esecutivo valuterà l'eventuale richiesta al Parlamento di attivare la clausola nazionale di deroga al Patto di stabilità europeo.
Le parole della presidente del Consiglio
Commentando il provvedimento, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha riconosciuto i limiti della misura, dichiarando che "non risolve il problema, ma è una risposta tempestiva" all'emergenza dei rincari legati al conflitto internazionale in corso, un segnale di attenzione verso le difficoltà quotidiane di famiglie e imprese proprio nel cuore della stagione estiva.
Un intervento tampone in attesa di soluzioni più strutturali
Con un provvedimento definito da più parti come temporaneo e parziale, il governo si prepara ora ad affrontare, nelle prossime settimane, la sfida più complessa di individuare soluzioni strutturali per fronteggiare un caro carburanti che continua a essere strettamente legato all'evoluzione della crisi geopolitica in Medio Oriente. E voi ritenete che questo intervento sarà sufficiente ad alleggerire il peso dei rincari sulle vostre spese quotidiane? Condividete la vostra opinione nei commenti.

