Venezia 83, Woman Unknown conquista il Leone d'Oro
Woman Unknown della regista danese May el-Toukhy ha vinto il Leone d'Oro alla 83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, imponendosi in un concorso composto da 21 film e diventando il titolo simbolo di un'edizione particolarmente internazionale.
Il film ha ottenuto anche la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile grazie a Mathilde Arcel, realizzando una rara doppietta tra premio principale e riconoscimento attoriale.
Il Leone d'Oro a May el-Toukhy
La regista danese era l'unica donna ad aver diretto da sola un film nella competizione principale.
La vittoria riaccende inevitabilmente il dibattito sulla rappresentanza femminile nei grandi festival.
Un dramma del dopoguerra
Woman Unknown è ambientato nella Danimarca successiva alla Seconda guerra mondiale.
Il film affronta memoria, identità e conseguenze personali dei rapporti avvenuti durante l'occupazione tedesca.
Mathilde Arcel migliore attrice
La protagonista ha ricevuto la Coppa Volpi.
La giuria ha premiato un'interpretazione costruita sul conflitto tra passato personale e giudizio sociale.
Possible Love Gran Premio della Giuria
Il secondo riconoscimento più importante è andato a Possible Love di Lee Chang-dong.
Il regista sudcoreano conferma il peso del cinema asiatico nei principali festival europei.
Ilya Khrzhanovsky miglior regista
Il Leone d'Argento per la regia è stato assegnato a Ilya Khrzhanovsky per DAU.
Il progetto conferma la tendenza del regista verso opere formalmente ambiziose e controverse.
John Malkovich migliore attore
La Coppa Volpi maschile è andata a John Malkovich per Wild Horse Nine.
L'attore interpreta un agente della CIA anziano e anticonvenzionale in una commedia nera.
Un premio importante per una carriera lunga
Malkovich possiede una filmografia di decenni.
Il riconoscimento veneziano aggiunge un nuovo capitolo a una carriera costruita tra cinema d'autore e produzioni internazionali.
NAZA Premio Speciale della Giuria
NAZA ha ottenuto il Premio Speciale.
Il film aveva già attirato enorme attenzione durante il festival per la durata dell'applauso ricevuto alla proiezione.
L'applauso non anticipava necessariamente il premio maggiore
Uno dei rischi durante i festival è confondere la reazione del pubblico con il giudizio della giuria.
Venezia 83 conferma che i due parametri possono essere molto differenti.
La sceneggiatura
Il premio per la migliore sceneggiatura è andato ad A Good Little Soldier.
Il riconoscimento valorizza il lavoro di costruzione narrativa indipendentemente dalla regia e dalle interpretazioni.
Il premio ai giovani interpreti
Malou Khebizi ha ricevuto il riconoscimento dedicato alla migliore giovane interpretazione.
Il premio rappresenta tradizionalmente uno strumento per segnalare nuovi talenti internazionali.
La giuria guidata da Maggie Gyllenhaal
La giuria internazionale era presieduta da Maggie Gyllenhaal.
Il gruppo ha dovuto scegliere tra 21 titoli molto diversi per nazionalità, stile e temi.
Una competizione molto internazionale
L'edizione ha presentato film provenienti da Europa, Asia e Americhe.
La distribuzione dei premi riflette questa pluralità geografica.
Il cinema danese protagonista
La doppietta di Woman Unknown rende la Danimarca uno dei Paesi simbolo dell'edizione.
Il risultato conferma la forza delle cinematografie nordiche nel circuito festivaliero.
Il tema della parità
La scarsa presenza di registe donne nel concorso ha provocato discussioni.
La vittoria dell'unica regista solista femminile non elimina il problema della selezione.
Festival e industria
Un Leone d'Oro aumenta enormemente la visibilità internazionale di un film.
Distribuzione, vendite e campagne per altri premi possono beneficiare direttamente del riconoscimento.
Verso gli Oscar
I premi veneziani possono influenzare la stagione cinematografica internazionale.
Non garantiscono candidature agli Oscar, ma spesso aumentano l'attenzione dei votanti.
John Malkovich entra nella conversazione
La vittoria di Malkovich rafforza la possibilità che la sua interpretazione venga discussa anche nelle premiazioni americane.
Molto dipenderà dalla distribuzione e dalla campagna promozionale.
Il valore di Venezia
La Mostra resta uno dei principali festival del mondo insieme a Cannes e Berlino.
Il suo ruolo è particolarmente forte come ponte tra cinema d'autore e stagione dei premi statunitensi.
La chiusura con Dio ride
L'edizione si è conclusa con Dio ride di Giovanni Veronesi fuori concorso.
La scelta ha portato il cinema italiano al centro dell'ultima serata senza interferire con la competizione.
Un'edizione ricca di sorprese
Il palmarès non ha seguito completamente le aspettative create durante le proiezioni.
È uno degli elementi che rende i festival cinematografici meno prevedibili rispetto alle competizioni basate su risultati quantitativi.
Il Leone d'Oro cambia la traiettoria di un film
Woman Unknown passa da titolo festivaliero a opera con una forte visibilità globale.
I prossimi mesi diranno quanto il riconoscimento si tradurrà in pubblico e distribuzione.
Un verdetto destinato a far discutere
Come ogni palmarès, anche quello di Venezia 83 produrrà confronti tra critici e spettatori.
Voi avreste premiato Woman Unknown oppure uno degli altri titoli in concorso?

