• 0 commenti

Ucraina, 220 armi aeree su Kiev: nove morti, tra loro anche bambini feriti

Un massiccio attacco russo con missili e droni ha colpito Kiev nella notte tra venerdì e sabato, causando la morte di almeno nove persone e il ferimento di altre 28, tra cui quattro bambini. Le forze di Mosca hanno lanciato complessivamente 220 armi aeree, tra cui 185 droni e 35 missili, 27 dei quali balistici, di cui soltanto uno intercettato dalle difese ucraine.

La dinamica dell'attacco

Secondo quanto riferito dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, la Russia ha lanciato nella notte 35 missili, 27 dei quali balistici di tipo Iskander M/S-400, insieme a 185 droni d'attacco di diverse tipologie. Kiev è stata l'obiettivo principale dell'operazione, ma bombardamenti sono stati segnalati anche nelle regioni di Dnipro, Sumy, Kharkiv e Poltava.

I quartieri colpiti e i danni nella capitale

Nella capitale ucraina sono stati colpiti complessivamente sette diversi quartieri: Solomyansky, Golosiivsky, Darnytsky, Shevchenkivsky e Pechersky tra questi. Secondo Zelensky, sono stati danneggiati 18 edifici, tra cui condomini residenziali, una scuola, negozi, automobili e diverse infrastrutture civili, oltre alla sede dell'ambasciata della Lituania. In diverse zone della città si sono inoltre verificati blackout elettrici.

Il bilancio delle vittime

Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha reso noto un bilancio di nove morti e 28 feriti, 17 dei quali in condizioni più gravi, tra i feriti figurano anche quattro bambini. Le squadre di soccorso hanno lavorato per ore tra le macerie degli edifici colpiti, mentre il bilancio complessivo è stato aggiornato progressivamente nel corso della mattinata di sabato, man mano che proseguivano le verifiche sui danni.

L'allarme del sindaco durante la notte

Durante l'attacco, lo stesso Klitschko aveva utilizzato il canale Telegram per avvertire tempestivamente la popolazione del pericolo imminente, invitando i cittadini a rimanere nei rifugi antiaerei di fronte a quello che ha definito un attacco con missili balistici in corso sulla capitale, mentre in città venivano udite almeno dieci esplosioni consecutive nell'arco di pochi minuti.

La denuncia di Zelensky sulla carenza di intercettori

Il presidente ucraino ha sottolineato come soltanto uno dei 27 missili balistici lanciati sia stato effettivamente intercettato dalle difese aeree ucraine, attribuendo questo dato alla carenza di missili disponibili per i sistemi di difesa Patriot. "È proprio questa carenza di sistemi di intercettazione contro i missili balistici che incoraggia la Russia a compiere attacchi del genere contro la vita delle persone", ha dichiarato Zelensky, rinnovando l'appello ai partner internazionali affinché accelerino le forniture di questi sistemi di difesa aerea.

La versione russa dell'attacco

Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che l'operazione ha preso di mira impianti del complesso militare-industriale e centri logistici ucraini nella città di Kiev e nelle regioni circostanti, coinvolti nella produzione, nello stoccaggio e nel trasporto di missili, droni, sistemi radar e apparecchiature per la guerra elettronica. Le autorità russe hanno inoltre dichiarato di aver colpito due imbarcazioni che trasportavano carichi militari verso un porto ucraino a sud di Odessa. Queste affermazioni non hanno potuto essere verificate in modo indipendente.

Le operazioni ucraine sul fronte opposto

Parallelamente, le forze armate ucraine hanno dichiarato di aver intercettato 274 droni sopra il territorio russo e i mari d'Azov e Nero nella stessa notte, mentre Mosca ha segnalato un attacco ucraino con droni contro un cargo russo nel Mar Nero, a testimonianza di come le operazioni militari proseguano su entrambi i fronti del conflitto, senza soluzione di continuità.

Un conflitto che continua a colpire duramente i civili

Con un bilancio di vittime che si aggrava a ogni nuovo attacco su larga scala, e con Kiev che torna a essere bersaglio di una delle più intense ondate di bombardamenti delle ultime settimane, la guerra in Ucraina continua a produrre conseguenze drammatiche sulla popolazione civile, mentre la comunità internazionale resta chiamata a fornire un sostegno concreto e tempestivo alle esigenze di difesa aerea del Paese.

Lascia il tuo commento