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Tifone Saudel, oltre 83 mila evacuati in Fujian: alluvioni minacciano la Cina

Oltre 83 mila persone evacuate, città e villaggi sommersi dall'acqua, scuole chiuse, trasporti sospesi e abitazioni danneggiate. Il passaggio del tifone Saudel sta lasciando dietro di sé una vasta emergenza nelle province costiere della Cina sudorientale, con il Fujian al centro delle criticità e forti piogge che continuano a interessare anche il Guangdong. Il ciclone si è ormai indebolito, ma il pericolo non è terminato: le precipitazioni accumulate hanno fatto salire i livelli dei fiumi e aumentato il rischio di alluvioni, frane, colate detritiche e nuovi allagamenti nelle aree più vulnerabili.
Nel solo Fujian le autorità hanno trasferito in sicurezza circa 83.700 residenti dalle zone considerate maggiormente esposte. Il numero descrive la dimensione di una mobilitazione preventiva che ha coinvolto città costiere, villaggi montani, cantieri, località turistiche e comunità lungo i corsi d'acqua. Le evacuazioni sono state accompagnate dalla sospensione di centinaia di collegamenti, dalla chiusura delle scuole in diversi centri urbani e dall'interruzione temporanea di attività economiche e cantieri.
Le immagini provenienti dalle aree colpite mostrano strade trasformate in fiumi, automobili parzialmente sommerse e squadre di soccorso costrette a muoversi nell'acqua per raggiungere anziani e persone rimaste isolate. A Jinxi, villaggio del Fujian circondato dalle montagne e conosciuto per la coltivazione del tè, la forza della piena ha provocato il crollo di un edificio di tre piani. A Putian, invece, l'acqua ha raggiunto importanti arterie stradali, danneggiato infrastrutture e invaso aree residenziali.

Saudel ha effettuato il terzo landfall in Cina

Il nuovo capitolo dell'emergenza è iniziato nella mattinata del 3 settembre 2026, quando Saudel ha raggiunto nuovamente la costa cinese. Il centro della tempesta ha toccato terra intorno alle 6:30 nell'area di Gulei, nella contea di Zhangpu, appartenente alla città di Zhangzhou, nel Fujian. Al momento del landfall il sistema era classificato come tempesta tropicale, con venti massimi vicini al centro di circa 23 metri al secondo.
Non era la prima volta che Saudel raggiungeva la terraferma. Il ciclone aveva già compiuto due landfall nello Zhejiang il 28 agosto, prima di attraversare una traiettoria insolitamente complessa, indebolirsi e successivamente ritrovare energia sopra le acque calde. Il passaggio nel Fujian viene quindi indicato come il terzo landfall del sistema sul territorio cinese.
Saudel è inoltre classificato come il 18° tifone nominato del 2026 nel bacino meteorologico di riferimento, mentre rappresenta il settimo ciclone tropicale ad aver colpito direttamente la Cina durante l'anno. Le due numerazioni indicano fenomeni differenti e non sono quindi in contraddizione: non tutti i tifoni che si formano nel Pacifico occidentale raggiungono infatti il territorio cinese.

Il ciclone si è indebolito, ma l'emergenza continua

Uno degli elementi più importanti per comprendere la situazione del 4 settembre è che Saudel non mantiene più la stessa intensità del momento del landfall. Nel pomeriggio del 3 settembre il sistema si è indebolito fino a diventare una depressione tropicale mentre attraversava l'area di Meizhou, nel Guangdong, e successivamente è stato cessato il monitoraggio con il suo numero di tifone.
Questo non significa però che l'emergenza sia terminata. Una tempesta tropicale può perdere rapidamente forza nel vento ma continuare a trascinare enormi quantità di umidità. È proprio la pioggia, più che il vento, a rappresentare ora la minaccia principale per diverse aree del Fujian e delle province circostanti.
Le autorità provinciali continuano pertanto a mantenere una risposta di emergenza contro le alluvioni e hanno invitato i residenti delle zone lungo i fiumi, dei territori montani e delle aree soggette a dissesto geologico a non abbassare la guardia. In questa fase il pericolo maggiore può manifestarsi anche molte ore dopo il passaggio del centro del ciclone.

83.700 persone trasferite dalle zone a rischio

Nel Fujian il numero delle persone evacuate è progressivamente salito fino a circa 83.700 residenti. Gli spostamenti hanno riguardato soprattutto chi vive o lavora in zone costiere, aree depresse, territori vicini ai corsi d'acqua e località considerate vulnerabili a frane e allagamenti improvvisi.
L'evacuazione preventiva rappresenta uno degli strumenti più efficaci durante eventi meteorologici di questa intensità. La difficoltà consiste nel decidere quando intervenire: spostare decine di migliaia di persone comporta una complessa organizzazione logistica, ma attendere l'arrivo della piena può rendere il trasferimento molto più pericoloso.
Nel caso di Saudel, le evacuazioni sono state attivate mentre le previsioni continuavano a indicare precipitazioni molto intense e mentre numerosi corsi d'acqua mostravano livelli già superiori alle soglie di attenzione. La scelta di anticipare gli spostamenti mira proprio a evitare che soccorritori e residenti debbano affrontare evacuazioni di massa nel momento più critico della piena.

Fuding, soccorritori nell'acqua fino alla vita

Una delle situazioni più difficili è stata documentata a Fuding, città del Fujian settentrionale conosciuta per le piantagioni di tè. Le piogge hanno provocato allagamenti estesi e in alcune zone il livello dell'acqua ha raggiunto la vita dei soccorritori.
I vigili del fuoco hanno dovuto attraversare le acque alluvionali per raggiungere abitazioni isolate e portare in salvo persone anziane. In condizioni simili anche poche decine di centimetri d'acqua possono rappresentare un pericolo, soprattutto quando la corrente è forte oppure la strada sottostante non è più visibile.
La priorità è stata trasferire rapidamente le persone più vulnerabili verso zone sicure, evitando che la crescita ulteriore dei livelli rendesse impossibile raggiungere alcune abitazioni. Le operazioni hanno coinvolto mezzi di soccorso, imbarcazioni e personale impegnato a piedi nei quartieri dove i veicoli non potevano più transitare.

A Jinxi crolla una casa di tre piani

Nel vicino villaggio di Jinxi, una comunità montana circondata da coltivazioni di tè, l'acqua ha raggiunto gli edifici residenziali con una forza sufficiente a provocare il crollo di una costruzione in mattoni di tre piani.
Il cedimento dell'edificio mostra uno degli aspetti più pericolosi delle alluvioni improvvise. Non è necessario che l'acqua raggiunga il tetto di una casa per comprometterne la stabilità: la corrente può erodere il terreno alla base, colpire le pareti con detriti e modificare rapidamente le condizioni delle fondamenta.
In aree montuose come questa, inoltre, l'acqua può aumentare di velocità perché viene convogliata attraverso valli strette. Ciò rende particolarmente importante il rischio associato alle piene rapide, che possono trasformare un torrente apparentemente limitato in un flusso distruttivo nell'arco di pochi minuti.

Putian sotto pressione per la piena del Mulan

Un altro fronte critico è quello di Putian, città attraversata dal fiume Mulan. Le piogge hanno provocato diffuse inondazioni, con acqua sulle principali strade e danni segnalati a strutture residenziali e infrastrutture.
In alcuni punti la piena ha interessato ponti e arterie stradali, rendendo complessi gli spostamenti e ostacolando l'accesso delle squadre di soccorso. Le autorità hanno organizzato operazioni per raggiungere persone rimaste bloccate nelle aree allagate.
Nell'area risultano anche segnalazioni di persone disperse. Al momento, tuttavia, non emerge un numero consolidato che possa essere presentato come bilancio definitivo. Le operazioni sono ancora in corso e la situazione resta soggetta ad aggiornamenti.

Le scuole sono state chiuse in diverse città

Una delle misure più estese riguarda il sistema scolastico. Le autorità hanno disposto la sospensione delle lezioni in numerose città del Fujian, fra cui Fuzhou, Quanzhou e Ningde, oltre a diverse aree di Zhangzhou.
Le chiusure hanno interessato, a seconda dei territori, asili, scuole primarie e secondarie, istituti professionali, università e centri di formazione. La scelta risponde a due esigenze: evitare gli spostamenti durante le ore più pericolose e permettere alle famiglie di rimanere vicine ai propri figli in caso di evacuazione.
In situazioni meteorologiche estreme, infatti, uno dei principali rischi deriva proprio dalla presenza di migliaia di persone sulle strade nello stesso momento. Ridurre la mobilità non necessaria permette di diminuire il traffico e lasciare le arterie principali più libere per mezzi di emergenza e trasferimenti.

Fermati centinaia di servizi di trasporto

L'emergenza ha avuto conseguenze significative anche sulla mobilità pubblica. Nelle ore precedenti e successive al landfall sono stati sospesi centinaia di servizi di trasporto e chiusi diversi tratti delle principali arterie stradali.
Nel Fujian risultavano almeno 657 servizi di trasporto sospesi già nella mattinata del 3 settembre. A questi si sono aggiunte interruzioni di collegamenti marittimi e modifiche alla circolazione ferroviaria nelle aree interessate dalle condizioni più difficili.
La sospensione non dipende soltanto dalla presenza diretta del vento forte. Piogge torrenziali possono provocare frane sulle linee ferroviarie, rendere instabili i rilevati stradali, ridurre la visibilità e sommergere sottopassi, creando rischi anche quando il centro della tempesta è già lontano.

Ventiquattro collegamenti marittimi sospesi

Nelle aree costiere del Fujian sono stati fermati almeno 24 collegamenti passeggeri via mare, con 65 imbarcazioni destinate al trasporto di persone sospese dal servizio nelle ore più critiche.
La chiusura delle rotte marittime è una misura ordinaria durante il passaggio di un ciclone tropicale, perché vento, onde e correnti possono rendere pericoloso anche un tragitto relativamente breve vicino alla costa.
Gli equipaggi vengono invitati a raggiungere porti protetti o zone sicure prima del peggioramento. Una volta iniziata la fase più intensa, spostare un'imbarcazione può diventare molto più rischioso rispetto a mantenerla ancorata all'interno di un porto adeguatamente protetto.

Oltre 150 attrazioni turistiche chiuse

La risposta preventiva ha interessato anche il settore del turismo. Nel Fujian più di 150 importanti attrazioni sono state temporaneamente chiuse mentre Saudel si avvicinava e le precipitazioni aumentavano.
Le aree turistiche possono diventare particolarmente problematiche durante un'emergenza perché molti visitatori non conoscono bene il territorio e possono avere difficoltà nell'individuare percorsi di evacuazione o riconoscere rapidamente una zona a rischio.
La chiusura anticipata consente inoltre di evitare interventi complessi per recuperare escursionisti o visitatori da montagne, isole e aree costiere proprio mentre le squadre di emergenza devono concentrarsi sulle comunità residenti.

Fermati 152 cantieri

Le autorità avevano inoltre ordinato la sospensione dei lavori in almeno 152 cantieri. I siti in costruzione presentano rischi particolari durante tifoni e precipitazioni torrenziali, soprattutto per la presenza di gru, ponteggi, scavi e materiali non ancora stabilmente integrati nelle strutture.
Il vento può trasformare oggetti non fissati in detriti pericolosi, mentre l'acqua può riempire rapidamente scavi e gallerie. La sospensione preventiva permette di evacuare gli operai e mettere in sicurezza quanto possibile prima dell'arrivo delle condizioni più intense.
Queste misure rientrano nella logica di una risposta che cerca di ridurre il numero di persone esposte contemporaneamente al rischio meteorologico, anziché intervenire soltanto dopo il verificarsi degli incidenti.

Anche il Guangdong affronta forti piogge

Gli effetti di Saudel non si fermano al confine del Fujian. Il Guangdong, una delle province economicamente più importanti e popolose della Cina, ha affrontato forti precipitazioni e condizioni meteorologiche severe soprattutto nelle aree orientali e settentrionali.
Le autorità hanno disposto chiusure scolastiche in località come Chaozhou e in alcune zone di Shantou, mentre diversi servizi sono stati sospesi in previsione del peggioramento.
Particolare attenzione è stata dedicata alle aree già saturate dalle piogge precedenti. Quando il terreno contiene una grande quantità d'acqua, anche precipitazioni meno intense possono essere sufficienti a provocare nuove frane o allagamenti.

Interrotti anche alcuni treni ad alta velocità

Il maltempo ha avuto effetti anche sui collegamenti ferroviari del Guangdong. Alcuni servizi ad alta velocità in partenza dall'area di Shenzhen sono stati sospesi o modificati in risposta all'evoluzione della tempesta.
La rete ferroviaria cinese è estremamente estesa e trasporta ogni giorno grandi quantità di passeggeri. Durante un evento meteorologico estremo, sospendere preventivamente alcuni collegamenti consente di evitare che treni e passeggeri rimangano bloccati in aree dove potrebbero verificarsi frane o problemi all'infrastruttura.
Il ripristino dei servizi dipende dalle verifiche effettuate su binari, ponti e sistemi elettrici. Anche quando la pioggia diminuisce, è necessario controllare che il terreno e le opere civili non abbiano subito danni nascosti.

I fiumi hanno superato le soglie di allerta

Una delle maggiori preoccupazioni riguarda i livelli dei corsi d'acqua. In diverse aree del Fujian le piogge accumulate hanno provocato piene superiori alle soglie di attenzione e, in alcuni punti, anche ai livelli considerati di sicurezza.
Fra il 2 e il 3 settembre, decine di stazioni idrometriche distribuite in più bacini hanno registrato livelli oltre le soglie di allerta. In alcune località il superamento è stato particolarmente significativo, obbligando le autorità a rafforzare il monitoraggio.
Il rischio non dipende soltanto dai grandi fiumi. Durante piogge così intense, anche torrenti e piccoli bacini possono aumentare rapidamente di portata, con tempi di reazione molto più brevi rispetto ai sistemi fluviali principali.

Il Mulan e il Jiaoxi tra i corsi d'acqua più osservati

Il sistema di monitoraggio ha segnalato piene significative lungo fiumi come il Mulan e il Jiaoxi. Le autorità idriche hanno attivato squadre tecniche per seguire l'andamento dei livelli e coordinare la gestione delle dighe e dei bacini artificiali.
Una parte fondamentale della gestione dell'emergenza consiste infatti nel regolare con precisione i serbatoi. Se possibile, ridurre preventivamente il livello di un bacino permette di creare spazio aggiuntivo nel quale trattenere una parte dell'acqua in arrivo.
La manovra deve però essere calcolata attentamente: scaricare troppa acqua potrebbe aumentare la piena a valle, mentre trattenerne troppa potrebbe mettere sotto pressione la sicurezza della diga. Per questo vengono utilizzati dati meteorologici e idrologici aggiornati continuamente.

Il bacino di Shuikou ha aperto gli scarichi

Nel bacino del fiume Min, la diga di Shuikou ha effettuato operazioni di rilascio controllato dell'acqua per gestire l'aumento degli afflussi provocato dalle precipitazioni.
L'obiettivo è creare sufficiente capacità di laminazione prima dell'arrivo di ulteriori volumi d'acqua. In termini semplici, un bacino può attenuare una piena trattenendone temporaneamente una parte e rilasciandola in modo più graduale.
Questa funzione diventa particolarmente importante quando le precipitazioni non riguardano soltanto una città ma un intero bacino idrografico. L'acqua caduta sulle montagne può continuare a raggiungere il fiume molte ore dopo che la pioggia locale è diminuita.

Frane e colate di fango sono il pericolo successivo

Con il progressivo indebolimento di Saudel, l'attenzione si sposta sempre più verso i cosiddetti disastri secondari. Fra questi rientrano frane, smottamenti, colate detritiche e cedimenti del terreno.
Un versante completamente saturo può cedere anche dopo la fine della pioggia più intensa. L'acqua penetra infatti nel terreno, aumenta il peso della massa e può ridurre l'attrito che mantiene stabile il pendio.
Per questo gli abitanti delle zone montane e delle aree riconosciute come vulnerabili vengono invitati a mantenere particolare attenzione anche quando il vento del tifone non rappresenta più una minaccia significativa.

Le aree urbane devono affrontare l'acqua che non defluisce

Nelle città il problema assume caratteristiche differenti. Piogge molto intense possono superare in breve tempo la capacità dei sistemi di drenaggio urbano, trasformando sottopassi, parcheggi e strade depresse in bacini temporanei.
L'acqua può raggiungere rapidamente i veicoli, bloccare le porte e rendere difficile abbandonare l'abitacolo. È per questo che durante un'alluvione viene generalmente raccomandato di non attraversare tratti stradali sommersi quando non si conoscono profondità e forza della corrente.
Un'altra difficoltà riguarda i piani interrati. Garage e locali sotterranei possono riempirsi molto rapidamente e rappresentano luoghi particolarmente rischiosi durante le piene improvvise.

Perché il vento non è l'unico parametro di un tifone

Saudel ha raggiunto il Fujian con venti intorno ai 23 metri al secondo, valori importanti ma molto inferiori a quelli dei super tifoni più potenti. Eppure gli effetti idrologici sono stati gravi.
Questo dimostra perché la categoria di un ciclone basata sul vento massimo non descriva da sola la pericolosità complessiva. Una tempesta relativamente meno intensa può produrre danni enormi se si muove lentamente, trasporta molta umidità o colpisce territori già saturi.
La quantità totale di pioggia, la topografia e il livello iniziale dei fiumi possono essere più importanti del vento nel determinare il rischio di alluvioni e frane.

Fino a 300 millimetri nelle aree più colpite

Nelle previsioni emesse durante la fase più critica venivano indicate localmente precipitazioni fino a circa 300 millimetri in alcune zone del Fujian e del Guangdong.
Trecento millimetri equivalgono a 300 litri d'acqua per metro quadrato. Quando una quantità simile cade in un intervallo relativamente breve, la capacità del terreno e dei sistemi di drenaggio può essere rapidamente superata.
Non significa naturalmente che ogni località abbia ricevuto la stessa quantità di precipitazione. Nei tifoni la pioggia può essere estremamente irregolare, con aree vicine che registrano accumuli molto differenti.

Saudel si era rafforzato nuovamente sul mare

Uno degli aspetti particolari della traiettoria di Saudel è il suo nuovo rafforzamento dopo una precedente fase di indebolimento. Dopo essere stato declassato, il sistema ha ritrovato condizioni favorevoli sopra le acque e il 1° settembre è tornato a essere classificato come tempesta tropicale.
I cicloni tropicali ricavano gran parte della propria energia dal calore dell'oceano. Quando attraversano acque sufficientemente calde e incontrano condizioni atmosferiche favorevoli, possono intensificarsi nuovamente anche dopo avere perso forza.
Il successivo landfall nel Fujian dimostra quindi quanto possa essere complesso prevedere l'intera evoluzione di un sistema tropicale che attraversa più volte mare e terraferma.

Una stagione dei tifoni particolarmente insolita

Il passaggio di Saudel si inserisce in una stagione ciclonica molto intensa per la Cina orientale. La città di Yuhuan, nello Zhejiang, è stata colpita da tre tifoni in meno di due mesi, una sequenza considerata meteorologicamente eccezionale.
Saudel arriva inoltre poco dopo altri cicloni tropicali che hanno portato piogge intense in province come Guangdong, Hainan e Guangxi. Ciò significa che alcune aree affrontano nuovi eventi prima di avere completamente recuperato dagli effetti dei precedenti.
La ripetizione delle perturbazioni aumenta il rischio perché suoli, fiumi e infrastrutture possono trovarsi già sotto pressione quando arriva la tempesta successiva.

Il possibile ruolo di El Niño

Gli esperti meteorologici indicano l'attuale forte El Niño come uno dei fattori capaci di modificare la distribuzione e le traiettorie dei tifoni nel Pacifico occidentale.
Durante alcune fasi di El Niño, le condizioni atmosferiche possono favorire la formazione dei cicloni più a est e modificare la posizione dell'alta pressione subtropicale, influenzando il percorso seguito dalle tempeste verso l'Asia orientale.
Questo non significa che El Niño abbia "causato" da solo il tifone Saudel. I singoli cicloni dipendono da numerose condizioni atmosferiche e oceaniche. Il fenomeno può però contribuire a creare un ambiente favorevole a una stagione caratterizzata da traiettorie e intensità insolite.

La stagione potrebbe prolungarsi più del normale

Una delle possibilità considerate dagli esperti è che la stagione dei tifoni possa rimanere attiva più a lungo rispetto alla normale fase di declino autunnale, potenzialmente fino a novembre inoltrato o dicembre.
Per la Cina questo significherebbe mantenere elevata la preparazione alle emergenze anche dopo i mesi tradizionalmente più attivi. Non è una previsione di un numero certo di nuovi tifoni, ma un'indicazione del rischio meteorologico associato alle attuali condizioni oceaniche.
La capacità di prevedere con settimane di anticipo la traiettoria precisa di un singolo ciclone resta comunque limitata. Le autorità devono quindi utilizzare scenari probabilistici e aggiornare progressivamente le misure di sicurezza.

Il cambiamento climatico richiede analisi separate

La discussione sull'aumento degli eventi estremi porta inevitabilmente al tema del cambiamento climatico. Gli oceani più caldi possono aumentare la quantità di umidità disponibile e influenzare alcune caratteristiche dei cicloni tropicali.
Tuttavia non è scientificamente corretto attribuire automaticamente ogni singolo tifone o ogni singola alluvione esclusivamente al riscaldamento globale. Per valutare quanto il cambiamento climatico abbia modificato probabilità o intensità di uno specifico evento sono necessari studi di attribuzione dedicati.
Nel caso di Saudel, il dato immediatamente verificabile riguarda soprattutto la combinazione di piogge intense, condizioni oceaniche e configurazione atmosferica che ha prodotto l'emergenza osservata sul territorio.

Le evacuazioni evitano che un'emergenza diventi una strage

Il trasferimento di oltre 83 mila persone mostra la scala del sistema di protezione civile attivato nel Fujian. Un'evacuazione preventiva può apparire eccessiva se successivamente una località non viene colpita, ma proprio questa incertezza rende necessaria la misura.
Non è possibile prevedere con precisione quale singola strada verrà sommersa o quale versante subirà una frana. Le decisioni devono quindi essere prese considerando il rischio complessivo e privilegiando la tutela delle vite umane.
Quando un edificio crolla o una strada viene trasformata in un torrente, raggiungere chi è rimasto all'interno diventa molto più difficile. Spostare le persone prima della piena riduce drasticamente il numero di interventi di salvataggio necessari nel momento peggiore.

Il costo economico sarà valutato solo dopo l'emergenza

Non esiste ancora un bilancio definitivo dei danni economici provocati da Saudel nelle province interessate. È troppo presto per quantificare con precisione le conseguenze su abitazioni, infrastrutture, agricoltura, industria e attività commerciali.
Le chiusure di cantieri, fabbriche, trasporti e siti turistici producono effetti economici anche quando non esistono danni fisici permanenti. A questi si aggiungono i costi per riparare strade, ponti, reti elettriche e sistemi idrici.
La valutazione richiederà settimane o mesi, soprattutto nelle aree montane dove alcune infrastrutture potrebbero aver subito danni strutturali non immediatamente visibili.

Il Fujian è un territorio economicamente strategico

Il Fujian è una provincia costiera con grandi città, porti, attività industriali, agricoltura e una rete di trasporti importante per i collegamenti marittimi e terrestri della Cina sudorientale.
Una perturbazione capace di interrompere contemporaneamente trasporto, turismo e produzione può quindi avere conseguenze che superano i confini delle singole città colpite.
La priorità immediata rimane naturalmente la protezione delle persone, ma dopo la fase di emergenza sarà necessario ripristinare rapidamente le catene logistiche e verificare l'integrità delle infrastrutture principali.

Il Guangdong affronta un rischio simile su scala ancora maggiore

Il Guangdong ospita alcune delle più grandi aree urbane e industriali della Cina. Anche quando il centro di Saudel non ha raggiunto la provincia con la stessa intensità del Fujian, le precipitazioni associate al sistema rappresentano una minaccia significativa.
In territori fortemente urbanizzati, gli allagamenti urbani possono avere effetti immediati su milioni di persone, interrompendo trasporto pubblico, attività industriali e servizi.
Per questo le autorità hanno mantenuto alta l'attenzione anche mentre il ciclone si indeboliva, sottolineando il rischio di piene improvvise, frane e colate di detriti nei giorni successivi.

Una tempesta indebolita può continuare a provocare danni

La fase attuale di Saudel dimostra un punto spesso poco intuitivo: il momento in cui una tempesta perde la denominazione di tifone non coincide automaticamente con la fine dei pericoli.
L'atmosfera associata al sistema può continuare a trasportare grandi quantità di vapore acqueo e produrre precipitazioni anche quando la circolazione dei venti vicino al centro è ormai molto più debole.
Inoltre i fiumi possono raggiungere il massimo livello diverse ore dopo la pioggia. Di conseguenza, alcune comunità potrebbero sperimentare la fase più critica dell'alluvione quando il ciclone meteorologicamente è già in dissipazione.

Perché le autorità mantengono ancora l'allerta

Nel Fujian resta attiva una risposta elevata per il controllo delle piene. Le autorità hanno chiesto particolare attenzione nelle zone lungo i fiumi e nelle aree dove il rischio di dissesto geologico è maggiore.
Le squadre tecniche continuano a monitorare bacini, dighe e livelli idrometrici, mentre i servizi locali seguono le aree già colpite dagli allagamenti.
La decisione di mantenere l'emergenza anche dopo l'indebolimento di Saudel riflette quindi l'evoluzione naturale di un disastro meteorologico: prima si teme il vento, poi diventano dominanti l'acqua e le conseguenze sul territorio.

I soccorsi continueranno nelle aree isolate

Le squadre di emergenza devono ora raggiungere residenti rimasti isolati, liberare strade e verificare le segnalazioni di persone disperse. Le operazioni possono richiedere tempo soprattutto dove frane e inondazioni hanno interrotto i collegamenti.
Il primo obiettivo consiste nel garantire cibo, acqua, assistenza sanitaria ed elettricità alle comunità colpite. Solo successivamente sarà possibile completare la valutazione dettagliata dei danni.
In alcune aree sarà inoltre necessario verificare la stabilità degli edifici prima di permettere agli evacuati di rientrare nelle proprie abitazioni.

Rientrare troppo presto può essere pericoloso

Quando l'acqua comincia a diminuire, la tentazione per molti residenti è quella di rientrare immediatamente nelle case evacuate. Tuttavia il pericolo può persistere anche dopo il passaggio della piena.
Fondamenta erose, muri danneggiati, impianti elettrici sommersi e accumuli di fango possono rendere un edificio temporaneamente insicuro. Il crollo osservato a Jinxi dimostra quanto l'acqua possa compromettere una struttura.
Le autorità devono quindi valutare quando autorizzare il rientro, soprattutto nelle zone dove la corrente ha raggiunto velocità elevate o dove il terreno ha mostrato segni di cedimento.

Il rischio sanitario dopo un'alluvione

Un'inondazione produce anche problemi di salute pubblica. L'acqua può contaminare pozzi e reti locali, entrare in contatto con scarichi e trasportare sostanze provenienti da edifici, industrie o veicoli.
Dopo il ritiro della piena è quindi necessario verificare la qualità dell'acqua potabile, rimuovere rapidamente rifiuti e fango e garantire condizioni igieniche adeguate nei centri che ospitano gli evacuati.
Particolare attenzione viene normalmente rivolta ad anziani, bambini e persone con patologie croniche, che possono essere più vulnerabili agli effetti di un trasferimento prolungato o dell'interruzione dei servizi sanitari abituali.

Gli agricoltori affrontano danni difficili da quantificare

Le piogge hanno colpito anche aree agricole, comprese zone del Fujian note per le coltivazioni di tè. Una piena può danneggiare non soltanto il raccolto immediato ma anche il terreno e le piante permanenti.
Fango, erosione e ristagno d'acqua possono avere effetti sulle produzioni future, mentre la distruzione di strade rurali rende più difficile trasportare i prodotti verso i mercati.
Il bilancio agricolo potrà essere valutato soltanto quando le acque si saranno ritirate e sarà possibile raggiungere nuovamente le aree colpite.

Il terzo landfall racconta una traiettoria eccezionale

Il percorso di Saudel resterà probabilmente uno degli aspetti più studiati dell'attuale stagione dei tifoni. Dopo due landfall nello Zhejiang, il sistema si è indebolito, ha attraversato nuove aree e successivamente si è rafforzato abbastanza da raggiungere ancora il Fujian.
Una traiettoria così articolata significa che comunità lontane fra loro possono essere interessate dallo stesso ciclone in momenti differenti, rendendo più complessa la pianificazione dell'emergenza.
Significa inoltre che la semplice osservazione del primo landfall non è sufficiente per considerare terminata la storia di una tempesta: alcuni sistemi possono ritrovare energia sul mare e tornare a rappresentare una minaccia.

Il 4 settembre il problema principale è ormai l'acqua

La fotografia più corretta della situazione attuale è quindi quella di un tifone indebolito che continua però a produrre un'emergenza idrologica significativa. Il vento non rappresenta più il pericolo dominante, mentre fiumi, frane e aree urbane allagate restano sotto osservazione.
Il Fujian ha già trasferito circa 83.700 persone, mentre nel Guangdong e nelle province vicine continuano le misure di prevenzione. Centinaia di migliaia di residenti erano già stati evacuati o trasferiti in Cina orientale durante i diversi passaggi di Saudel dalla fine di agosto.
Il numero complessivo mostra quanto un singolo sistema tropicale possa produrre conseguenze su una scala geografica enorme, soprattutto quando attraversa più province e ritorna più volte sulla terraferma.

Nessun bilancio definitivo delle vittime deve essere anticipato

Le informazioni disponibili indicano persone disperse in alcune delle zone maggiormente allagate, ma al momento non emerge un bilancio complessivo definitivo delle vittime attribuibile all'attuale fase di Saudel che possa essere riportato con sufficiente certezza.
È importante quindi evitare di trasformare segnalazioni locali in un numero nazionale non ancora consolidato. Le operazioni di soccorso sono ancora in corso e alcune aree devono essere pienamente raggiunte.
In eventi meteorologici in evoluzione, i bilanci possono cambiare rapidamente. La priorità dell'informazione deve essere distinguere i dati accertati dalle stime provvisorie.

Le prossime ore saranno decisive per le piene

Il passaggio tra il 4 e i giorni immediatamente successivi sarà importante per capire quanto rapidamente i fiumi riusciranno a rientrare sotto le soglie di allerta.
Se le precipitazioni diminuiranno come previsto, il rischio potrà progressivamente ridursi. Se invece nuove bande di pioggia intensa dovessero interessare territori già saturi, anche accumuli più modesti potrebbero generare ulteriori criticità.
La situazione resta particolarmente delicata nelle aree montuose e nei bacini dove il terreno ha già assorbito grandi quantità d'acqua.

La ricostruzione inizierà soltanto quando l'acqua si ritirerà

Soltanto dopo la stabilizzazione delle condizioni sarà possibile passare pienamente dalla fase di emergenza a quella della ricostruzione. Strade, ponti, abitazioni e servizi pubblici dovranno essere controllati uno per uno.
In molte località il primo lavoro sarà semplicemente rimuovere fango e detriti, riaprire i collegamenti e ripristinare elettricità e acqua potabile.
Il costo finale dipenderà dalla quantità di strutture danneggiate e dalla durata delle interruzioni economiche. Per ora qualsiasi stima complessiva sarebbe inevitabilmente prematura.

Saudel lascia una lezione sulla prevenzione

L'evacuazione di oltre 83 mila persone dimostra il valore della prevenzione negli eventi estremi. Le previsioni meteorologiche non possono eliminare un tifone, ma possono offrire ore preziose per chiudere scuole, fermare trasporti e spostare le persone dalle zone più pericolose.
Il secondo elemento è la necessità di monitorare non soltanto il ciclone, ma anche fiumi e versanti. Una volta indebolito il sistema tropicale, la gestione dell'emergenza passa rapidamente dalla meteorologia all'idrologia e alla geologia.
Il terzo riguarda la capacità delle città e delle aree rurali di resistere a precipitazioni eccezionali. Drenaggio urbano, argini, bacini, stabilità dei versanti e pianificazione territoriale determinano quanto una pioggia estrema possa trasformarsi in una catastrofe.

Una Cina costiera sotto pressione dopo settimane di tifoni

Saudel arriva al termine di settimane caratterizzate da una successione di tempeste tropicali e forti precipitazioni in diverse aree della Cina. La ripetizione degli eventi è uno degli elementi che aumenta maggiormente la vulnerabilità del territorio.
Una strada riparata dopo una prima alluvione può essere nuovamente danneggiata; un terreno già saturo può franare più facilmente; una comunità appena rientrata nelle proprie abitazioni può essere costretta a una nuova evacuazione.
La gestione del rischio deve quindi considerare non soltanto Saudel come evento isolato, ma il contesto di una stagione nella quale alcuni territori sono stati colpiti ripetutamente.

Oltre 83 mila evacuati, ma il bilancio resta in evoluzione

Al 4 settembre il numero più chiaro resta quello delle circa 83.700 persone evacuate nel Fujian. È una cifra che misura la scala dell'intervento preventivo più che quella del danno finale.
Accanto alle evacuazioni ci sono però case allagate, infrastrutture danneggiate, trasporti sospesi e residenti ancora da raggiungere. Il crollo dell'edificio di Jinxi e le difficoltà registrate a Putian mostrano che l'impatto non è stato soltanto preventivo.
Le autorità dovranno continuare a verificare le segnalazioni di dispersi e valutare la stabilità delle zone colpite prima di permettere un ritorno completo alla normalità.

Il pericolo non finisce quando il tifone scompare dalle mappe

La vicenda di Saudel offre infine un'immagine molto chiara di come funzionano le emergenze meteorologiche. Il simbolo del tifone può scomparire dalle mappe e la tempesta può perdere il proprio nome operativo mentre sul terreno l'acqua continua a salire.
Nel Fujian e nel Guangdong il lavoro delle squadre di soccorso prosegue proprio in questa fase: quella in cui il vento diminuisce, ma restano da affrontare alluvioni, frane, strade interrotte e comunità evacuate.
La priorità delle prossime ore sarà quindi evitare nuove vittime, raggiungere chi è rimasto isolato e consentire il rientro soltanto quando le condizioni saranno considerate sicure.

Dopo Saudel, la sfida è riportare le comunità alla normalità

La Cina sudorientale entra così nella fase più lunga dell'emergenza. Il tifone Saudel si è indebolito, ma oltre 83 mila evacuati nel Fujian attendono che le autorità stabiliscano quando potranno tornare nelle proprie case.
Per alcune famiglie sarà possibile rientrare rapidamente; per altre inizierà un percorso più complesso fatto di danni alle abitazioni, fango e infrastrutture da riparare. Nei villaggi maggiormente colpiti la normalità potrebbe richiedere molto più tempo.
Il dato più importante dei prossimi giorni sarà capire se le precipitazioni diminuiranno abbastanza da permettere ai livelli dei fiumi di scendere e ridurre il rischio di nuove frane. Fino ad allora, l'emergenza Saudel non può essere considerata completamente chiusa.
E voi ritenete che le evacuazioni preventive e la chiusura anticipata di scuole e trasporti siano strumenti sufficientemente utilizzati anche nei Paesi europei davanti agli eventi meteorologici estremi? Se volete, lasciate la vostra opinione nei commenti e raccontate come pensate dovrebbe cambiare la prevenzione davanti ad alluvioni e fenomeni sempre più difficili da gestire.

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