Scherma, l'Italia chiude i Mondiali con l'oro nel fioretto femminile
La Nazionale italiana di scherma chiude in trionfo i Campionati del Mondo Assoluti di Hong Kong 2026, conquistando la medaglia d'oro nella prova a squadre di fioretto femminile. Martina Batini, Martina Favaretto, Arianna Errigo e Anna Cristino hanno sconfitto in finale gli Stati Uniti con il netto punteggio di 45-29, permettendo all'Italia di chiudere al primo posto nel medagliere della rassegna iridata con otto medaglie complessive.
Un cammino dominante fino alla finale
Il percorso delle fiorettiste azzurre, guidate dal commissario tecnico Simone Vanni, affiancato in panchina dal maestro Alessandro Puccini, è stato pressoché perfetto lungo l'intera competizione. Entrata in gara direttamente dagli ottavi di finale, la squadra italiana ha superato Israele con il punteggio di 45-18, per poi affrontare l'Ungheria ai quarti, reagendo prontamente a uno svantaggio iniziale magiaro e chiudendo l'assalto sul 45-25.
In semifinale, le azzurre non hanno lasciato scampo al Giappone, imponendosi con un altro perentorio 45-19, un risultato che ha confermato la straordinaria condizione di forma della squadra in questa fase conclusiva della manifestazione e che ha spianato la strada verso l'ultimo, decisivo atto contro gli Stati Uniti.
Una finale nata in salita e ribaltata da Arianna Errigo
La finale contro gli Stati Uniti, formazione campione olimpica in carica a Parigi 2024 e detentrice del titolo mondiale uscente, non è stata affatto scontata come il punteggio finale potrebbe far pensare. Le americane sono infatti partite fortissimo, costruendo un vantaggio iniziale di cinque stoccate che sembrava poter mettere in seria difficoltà le speranze italiane di medaglia d'oro.
È stata però un'infinita Arianna Errigo a ribaltare completamente l'inerzia dell'incontro, piazzando un parziale personale di 12 a 5 che ha permesso all'Italia di portarsi in vantaggio per 30 a 26, uno scarto che le azzurre non hanno più abbandonato fino al fischio finale, chiudendo con un margine conclusivo di ben sedici stoccate di vantaggio.
Il significato storico di questo oro
Per Martina Favaretto, già vincitrice dell'oro individuale in questa stessa rassegna iridata, si tratta del secondo titolo mondiale conquistato sulla pedana dell'AsiaWorld-Arena di Hong Kong. Per Arianna Errigo, invece, questa vittoria rappresenta la venticinquesima medaglia mondiale della propria straordinaria carriera, l'undicesima d'oro conquistata proprio nella prova a squadre.
Sul piano puramente statistico, questo successo rappresenta la diciannovesima medaglia d'oro nella storia del fioretto femminile a squadre italiano, la prima delle quali risale addirittura al lontano 1957, a Parigi, e la terza conquistata dal 2022 a oggi, un dato che conferma la straordinaria continuità di rendimento di questa specialità per il movimento schermistico tricolore.
Il completamento di un vero e proprio Grande Slam stagionale
Con questo trionfo iridato, la squadra del fioretto femminile completa quello che gli osservatori del settore definiscono un vero e proprio "Grande Slam" stagionale: dopo aver già conquistato la vittoria in Coppa del Mondo e il titolo agli Europei nel corso del 2026, l'oro mondiale di Hong Kong corona una stagione praticamente perfetta per questa formazione, capace di dominare ogni singola competizione internazionale nell'arco dell'intero anno.
Un dominio che si inserisce peraltro in una tradizione consolidata, considerato che l'Italia era già riuscita a vincere il medagliere per nazioni con lo stesso numero di medaglie, otto, in occasione dei precedenti Mondiali di Milano 2023, confermando una continuità di risultati di altissimo livello per l'intero movimento schermistico nazionale.
Il bilancio complessivo della spedizione italiana
Con questo ultimo oro, la spedizione azzurra chiude la rassegna iridata di Hong Kong con un bilancio complessivo di otto medaglie: quattro ori, ottenuti da Martina Favaretto nell'individuale, dalla squadra di fioretto maschile, dalla squadra di spada femminile e appunto dalla squadra di fioretto femminile, e quattro argenti, conquistati da Filippo Macchi e dalla stessa Arianna Errigo nel fioretto individuale, e da Giulia Rizzi e Davide Di Veroli nella spada.
Questo bottino ha permesso all'Italia di conquistare matematicamente il primato nel medagliere per nazioni dell'intera manifestazione, davanti a Stati Uniti, Francia e alle altre grandi potenze storiche di questo sport, confermando la posizione di assoluta eccellenza del movimento schermistico italiano nel panorama internazionale.
L'ottavo posto della sciabola maschile
Nella stessa giornata conclusiva, si è disputata anche la prova a squadre di sciabola maschile, che ha visto la formazione azzurra composta da Michele Gallo, Pietro Torre, Matteo Neri e Cosimo Bertini chiudere all'ottavo posto della classifica finale, vinta invece dalla Francia davanti a Corea del Sud e Romania.
Un risultato che, pur non rientrando tra le zone di medaglia, testimonia comunque la presenza costante dell'Italia ai vertici di praticamente tutte le discipline schermistiche internazionali, un aspetto che rende ancora più significativo il primato assoluto conquistato nel medagliere complessivo di questa edizione.
Un Mondiale da incorniciare per la scherma italiana
Con questo trionfale bilancio conclusivo, la scherma italiana si conferma ancora una volta una delle discipline sportive più prolifiche e vincenti dell'intero panorama internazionale del nostro Paese, dando appuntamento a tutte le proprie rivali al prossimo Mondiale, in programma nel 2027 a Tashkent, capitale dell'Uzbekistan. E voi avete seguito con entusiasmo questi Mondiali di scherma così ricchi di soddisfazioni per l'Italia? Raccontateci nei commenti quale medaglia vi ha emozionato di più.

