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US Open 2026, Musetti eliminato: Cobolli avanza e parte il terzo turno

Il US Open 2026 entra nella fase in cui ogni partita comincia ad avere un peso diverso e il tennis italiano vive due situazioni opposte. Lorenzo Musetti saluta il torneo al secondo turno dopo la sconfitta contro l'australiano Dane Sweeny, capace di imporsi in quattro set con il punteggio di 3-6, 6-1, 6-2, 6-2. Flavio Cobolli, invece, continua la propria corsa dopo avere superato Tristan Schoolkate e attende il terzo turno, in programma per lui sabato 5 settembre contro il belga Alexander Blockx. Venerdì 4 settembre, intanto, a Flushing Meadows comincia ufficialmente il terzo turno dei tabelloni di singolare maschile e femminile.
La notizia più sorprendente per il tennis italiano è certamente l'eliminazione di Lorenzo Musetti, arrivato a New York come testa di serie numero 13 e favorito sulla carta nel confronto con Sweeny. L'azzurro aveva iniziato bene l'incontro conquistando il primo set 6-3, ma la partita ha poi cambiato completamente direzione. L'australiano ha vinto i successivi tre parziali lasciando complessivamente appena cinque game a Musetti e ha trasformato quella che inizialmente sembrava una sfida indirizzata secondo pronostico nella più importante vittoria della propria esperienza in un torneo del Grande Slam.
Per Dane Sweeny, 25 anni, il risultato ha un significato particolarmente rilevante. L'australiano partecipa al tabellone principale dello US Open grazie a una wild card assegnata attraverso l'accordo di reciprocità con Tennis Australia e, prima di questa edizione, non aveva mai giocato il main draw dello Slam newyorkese. Eliminando Musetti, ha conquistato per la prima volta in carriera l'accesso al terzo turno di un Major, dopo avere già superato Corentin Moutet al debutto.

Musetti parte bene, poi la partita cambia completamente

Il punteggio racconta con estrema chiarezza l'andamento della sfida tra Musetti e Sweeny. Il primo set termina 6-3 per l'italiano e sembra confermare la differenza di esperienza tra i due giocatori. Musetti aveva già affrontato molte partite di alto livello nei tornei del Grande Slam e si trovava davanti un avversario alla prima esperienza nel tabellone principale dello US Open. Dal secondo parziale, però, il rapporto di forza cambia radicalmente: Sweeny conquista il set 6-1 e riporta immediatamente l'incontro in equilibrio.
Il terzo set rafforza ulteriormente la nuova direzione della partita. Sweeny si impone 6-2 e passa avanti per due set a uno. A quel punto Musetti deve necessariamente cambiare l'inerzia dell'incontro per restare nel torneo, ma anche il quarto parziale termina 6-2 per l'australiano. Dal 6-3 iniziale dell'azzurro si passa quindi a una sequenza di 6-1, 6-2, 6-2 che descrive un successo netto nei tre set conclusivi e consegna a Sweeny una delle sorprese principali della quinta giornata del torneo.
Per Lorenzo Musetti l'eliminazione interrompe così il percorso iniziato con la vittoria al primo turno contro il britannico Arthur Fery. In quella partita l'italiano si era imposto in tre set, 6-3, 6-3, 7-5, guadagnandosi il confronto con Sweeny senza lasciare parziali per strada. Il secondo turno appariva quindi come un'occasione concreta per avanzare ancora nel tabellone, ma il risultato sul campo ha ribaltato le aspettative.

Sweeny, dalla wild card al primo terzo turno Slam

La storia di Dane Sweeny allo US Open è uno degli elementi più interessanti emersi dai primi turni. L'australiano è entrato direttamente nel main draw grazie a una wild card ottenuta attraverso l'accordo tra la federazione statunitense e Tennis Australia. Non ha quindi dovuto disputare le qualificazioni e si è trovato immediatamente di fronte a Corentin Moutet, avversario più avanti di lui in classifica e dotato di una maggiore esperienza nel circuito maggiore.
Nel primo turno Sweeny aveva superato Moutet dopo essersi aggiudicato i primi due set 7-6 e 6-4 ed essere salito 3-0 nel terzo, momento nel quale il francese si è ritirato. Anche quella partita aveva già rappresentato un risultato importante: era il primo successo dell'australiano nel tabellone principale dello US Open. Il passaggio successivo, contro Musetti, ha trasformato un buon torneo in una vera e propria svolta nella sua esperienza negli Slam.
La vittoria contro la testa di serie numero 13 gli consente ora di restare a New York almeno fino a sabato. Il prossimo avversario sarà un altro italiano, Luciano Darderi, che ha raggiunto a sua volta il terzo turno. Per Sweeny significa quindi affrontare consecutivamente due rappresentanti del tennis italiano dopo essere arrivato al torneo senza una lunga storia di risultati nel Major statunitense.

Perché l'eliminazione di Musetti pesa nel tabellone italiano

L'uscita di Musetti assume un peso maggiore se letta all'interno della presenza italiana a Flushing Meadows. Una testa di serie numero 13 rappresenta naturalmente uno dei giocatori dai quali ci si aspetta almeno la possibilità di raggiungere la seconda settimana, pur senza che in uno Slam possa esistere un percorso garantito. Il tennis a eliminazione diretta, soprattutto nei match al meglio dei cinque set, lascia sempre aperta la possibilità di un risultato inatteso.
Il dato rilevante è che l'azzurro non è stato eliminato da una delle prime teste di serie o da un giocatore già stabilmente presente ai vertici del circuito, ma da una wild card australiana al debutto nel tabellone principale dello US Open. Questo non riduce il merito di Sweeny; al contrario, evidenzia quanto il margine tra pronostico e risultato possa diventare sottile quando un giocatore riesce a trovare fiducia nel corso di una partita.
Il primo set vinto da Musetti rende inoltre il risultato ancora più significativo. Non si è trattato di una partita nella quale l'italiano sia rimasto sempre all'inseguimento: il vantaggio iniziale c'era stato. Proprio per questo la trasformazione avvenuta nei tre set successivi diventa la chiave della partita. L'australiano non si è limitato a rimontare, ma ha costruito un margine progressivamente molto ampio nel punteggio.

Cobolli tiene viva la corsa italiana

Se Musetti lascia New York, Flavio Cobolli continua invece il proprio US Open. Il romano, testa di serie numero 5, ha raggiunto il terzo turno superando l'australiano Tristan Schoolkate in quattro set con il punteggio di 3-6, 6-3, 6-4, 7-5. Anche in questo caso l'inizio era stato favorevole al giocatore australiano, ma Cobolli ha risposto immediatamente conquistando tre parziali consecutivi.
Il percorso di Cobolli allo US Open 2026 era già cominciato con una partita molto più complicata del previsto. Al primo turno l'italiano aveva affrontato Francisco Comesana e si era trovato sotto di due set dopo avere perso 6-3 e 6-2. Da quella posizione è riuscito a completare una rimonta integrale, vincendo 6-3, 6-4, 6-4 i tre set successivi. Una partita in cinque parziali che gli ha consentito di evitare un'eliminazione immediata e proseguire nel torneo.
Contro Schoolkate, Cobolli ha nuovamente perso il primo set, ma questa volta non ha avuto bisogno del quinto. Dopo il 3-6 iniziale, ha conquistato secondo e terzo parziale 6-3 e 6-4, prima di chiudere il quarto 7-5. In due incontri ha quindi mostrato una caratteristica molto precisa: la capacità di rimanere all'interno delle partite anche quando il primo segmento non procede nella direzione desiderata.

Cobolli non gioca oggi: il terzo turno è sabato

È importante chiarire il programma perché il terzo turno dello US Open comincia venerdì 4 settembre ma viene distribuito su due giornate. Oggi scende in campo una metà del tabellone maschile e femminile, mentre l'altra metà giocherà sabato 5. Cobolli appartiene a questo secondo gruppo e, di conseguenza, non sarà impegnato oggi.
Il prossimo avversario dell'italiano sarà Alexander Blockx, giovane belga che ha raggiunto il terzo turno battendo Marco Trungelliti in quattro set: 6-3, 6-2, 3-6, 6-1. Il match Cobolli-Blockx è quindi già definito nel tabellone di sabato e assegnerà un posto negli ottavi di finale.
Per Flavio Cobolli non si tratta peraltro di un avversario sconosciuto. I due si sono affrontati recentemente al Masters di Cincinnati, dove l'italiano si è imposto al terzo set con il punteggio di 7-5, 4-6, 7-5. Quel precedente offre un riferimento concreto, ma non determina naturalmente l'esito della partita di New York: cambiano il contesto, la superficie può reagire diversamente alle condizioni e soprattutto in uno Slam il formato al meglio dei cinque set modifica profondamente la gestione dell'incontro.

La stagione 2026 di Cobolli ha cambiato le aspettative

La posizione di Cobolli nel tabellone non è casuale. Il 2026 lo ha portato stabilmente tra i principali giocatori del circuito, con risultati significativi nei tornei più importanti. Ha raggiunto la finale al Roland Garros e i quarti di finale a Wimbledon, oltre ad arrivare fino alla semifinale del Masters di Cincinnati poco prima dello US Open. Una continuità che spiega la testa di serie numero 5 assegnatagli a New York.
Proprio questi risultati cambiano il modo in cui viene interpretato il suo US Open 2026. Cobolli non è più soltanto un giocatore dal quale attendersi una sorpresa contro avversari più quotati: entra nei tornei con una posizione che lo obbliga spesso a essere lui stesso il favorito nelle prime fasi. È un passaggio importante nella carriera di qualunque tennista, perché cambia anche il tipo di pressione affrontata.
I primi due turni dimostrano quanto questa condizione possa essere complessa. Sia Comesana sia Schoolkate hanno costretto Cobolli a rincorrere. Nel primo caso il margine era addirittura di due set; nel secondo, di un parziale. Il fatto che l'italiano sia riuscito a vincere entrambe le partite non cancella le difficoltà, ma gli consente di arrivare al terzo turno con due esperienze competitive molto intense già accumulate.

Il 4 settembre comincia davvero il terzo turno

Venerdì 4 settembre segna ufficialmente l'inizio del terzo turno dei singolari. Il programma del torneo prevede incontri di terzo turno sia maschili sia femminili nella sessione diurna e in quella serale. Il passaggio è importante perché riduce ulteriormente il numero dei giocatori in gara e porta i vincitori direttamente agli ottavi di finale, cioè alla seconda settimana effettiva del torneo.
Nel tabellone maschile di oggi figurano incontri come Daniil Medvedev-Arthur Rinderknech, Alexander Bublik-Tommy Paul, Wu Yibing-Carlos Alcaraz, Tomas Martin Etcheverry-Mariano Navone, Alex Michelsen-Daniel Merida, Jiri Lehecka-Stefanos Tsitsipas, Valentin Vacherot-Frances Tiafoe e Ben Shelton-Denis Shapovalov. È questa metà del tabellone a inaugurare la nuova fase.
Sabato sarà invece il momento dell'altro blocco, quello nel quale figurano Cobolli e Sweeny. Il vincitore di Cobolli-Blockx raggiungerà gli ottavi, così come il vincitore della sfida tra Dane Sweeny e Luciano Darderi. Il tabellone crea quindi una situazione curiosa per il tennis italiano: il giocatore che ha eliminato Musetti dovrà immediatamente affrontare un altro azzurro.

Alcaraz torna protagonista nella giornata di venerdì

Uno dei principali incontri di oggi riguarda Carlos Alcaraz, impegnato contro Wu Yibing. Lo spagnolo arriva al terzo turno dopo avere superato Jaime Faria in quattro set e continua il proprio percorso in un torneo nel quale possiede già una storia importante. Il suo nome resta inevitabilmente tra quelli maggiormente osservati nella parte alta del tabellone.
Alcaraz ha superato il secondo turno dopo avere perso il primo set contro Faria, imponendosi poi 4-6, 6-0, 6-3, 6-2. Anche questo risultato mostra quanto le partite Slam possano cambiare rapidamente configurazione: perdere il primo parziale non significa necessariamente trovarsi vicino all'eliminazione, soprattutto quando un giocatore riesce a modificare il livello della propria prestazione con il passare dei set.
Il terzo turno contro Wu Yibing rappresenta un nuovo passaggio nel percorso dello spagnolo. Per il pubblico italiano il match interessa anche indirettamente, perché il quadro generale del tabellone è determinante per comprendere quali giocatori potranno trovarsi nelle fasi avanzate dello stesso torneo nel quale Cobolli cerca di costruire il proprio cammino.

Medvedev, Bublik e Paul nella stessa giornata

Il venerdì dello US Open 2026 propone anche Daniil Medvedev contro Arthur Rinderknech e Alexander Bublik contro Tommy Paul. Medvedev ha raggiunto il terzo turno battendo Sebastian Gorzny in tre set, mentre Bublik ha superato Adrian Mannarino con un netto 6-3, 6-1, 6-1. Paul ha eliminato Dino Prizmic in quattro parziali.
La presenza contemporanea di giocatori come Medvedev, Bublik e Paul contribuisce a rendere significativo il passaggio dal secondo al terzo turno. Non siamo ancora nella fase finale dello Slam, ma il livello medio degli incontri sale e diminuiscono progressivamente quelle sfide nelle quali il divario di esperienza o classifica appare particolarmente ampio.
È anche in questo momento che le sorprese dei primi turni cominciano a produrre conseguenze visibili sul tabellone. L'eliminazione di Musetti, così come quelle di altri giocatori di alta classifica avvenute giovedì, modifica potenziali incroci che erano stati ipotizzati al momento del sorteggio e apre opportunità per chi è riuscito a superare avversari maggiormente accreditati.

La giornata delle sorprese che ha eliminato Musetti

L'eliminazione del numero 13 del seeding non è stata infatti l'unico risultato inatteso del 3 settembre. Nella stessa giornata sono usciti anche Felix Auger-Aliassime, testa di serie numero 3, e Alex de Minaur, numero 6. Karen Khachanov ha battuto Auger-Aliassime in quattro set, mentre Botic van de Zandschulp ha eliminato De Minaur in tre.
Il risultato di Sweeny contro Musetti si inserisce quindi in una giornata nella quale più zone del tabellone maschile sono state riscritte. Le teste di serie esistono per distribuire i giocatori secondo la classifica e ridurre la possibilità che i migliori si affrontino immediatamente, ma non garantiscono alcuna protezione una volta iniziato il match.
Per Sweeny questa situazione crea ora una possibilità che difficilmente avrebbe potuto considerare scontata prima del torneo. Con Musetti fuori dal tabellone, sarà lui a occupare quella posizione nel terzo turno e ad affrontare Darderi. Il premio per l'impresa ottenuta contro l'italiano non è quindi soltanto la vittoria prestigiosa, ma l'accesso concreto a una partita che può portarlo negli ottavi di finale di uno Slam.

Il confronto con Darderi mantiene l'Italia al centro

Sabato Luciano Darderi proverà a interrompere la corsa dell'australiano. L'italiano ha raggiunto il terzo turno battendo Dalibor Svrcina in quattro set, 6-3, 6-7, 6-4, 6-4. La sfida assume inevitabilmente interesse anche alla luce di ciò che Sweeny ha appena fatto contro Musetti.
Il risultato crea una sorta di continuità narrativa nel tabellone: Sweeny passa da un italiano all'altro, ma le due partite hanno caratteristiche completamente indipendenti. Il successo contro Musetti non può essere trasferito automaticamente al confronto successivo, così come Darderi non potrà limitarsi a interpretare il match come una possibilità di "vendicare" il connazionale. In campo conteranno esclusivamente i rapporti tecnici e la gestione della nuova partita.
Per il tennis italiano, tuttavia, la presenza contemporanea di Darderi e Cobolli al terzo turno mantiene aperta la possibilità di portare più giocatori agli ottavi nonostante l'eliminazione di Musetti. Sabato sarà quindi una giornata particolarmente importante per valutare la consistenza della pattuglia azzurra rimasta nel singolare maschile.

Cobolli-Blockx, un precedente recente ma nessuna garanzia

Il precedente di Cincinnati rende Cobolli-Blockx una delle partite da seguire con maggiore attenzione. Il 17 agosto l'italiano aveva vinto 7-5, 4-6, 7-5 al termine di un incontro molto equilibrato. Poche settimane dopo, i due si ritrovano in uno Slam con condizioni e formato differenti.
Il fatto che Cobolli abbia già battuto Blockx può fornire riferimenti tattici e psicologici, ma sarebbe scorretto trasformarlo in una previsione automatica. Il belga arriva al terzo turno dopo due vittorie e ha dimostrato di saper gestire il contesto newyorkese. Inoltre, un match al meglio dei cinque set richiede una durata e una capacità di adattamento superiori rispetto a un normale incontro ATP al meglio dei tre.
Cobolli arriva comunque con una quantità significativa di tennis competitivo nelle gambe. Ha disputato nove set nei primi due turni: cinque contro Comesana e quattro contro Schoolkate. Il dato può essere letto in due modi. Da una parte significa maggiore dispendio fisico rispetto a una qualificazione ottenuta con due vittorie rapide; dall'altra gli ha consentito di affrontare già numerose situazioni di pressione e di recuperare partite iniziate in salita.

La rimonta con Comesana resta un passaggio chiave

Il primo turno contro Francisco Comesana resta probabilmente l'episodio più significativo del percorso di Cobolli fino a questo momento. Dopo i primi due set, persi 6-3 e 6-2, l'italiano si trovava a un solo parziale dall'eliminazione. Da lì ha costruito una rimonta completata con tre set vinti 6-3, 6-4, 6-4.
Vincere da due set sotto in un Grande Slam richiede necessariamente la capacità di restare all'interno di una partita lunga anche quando il margine disponibile è minimo. Cobolli ha avuto bisogno di vincere tre parziali consecutivi senza più potersi permettere di perderne uno. Il risultato gli ha consegnato non soltanto il secondo turno, ma un'importante conferma sulla capacità di gestire la particolare struttura delle partite maschili negli Slam.
Contro Schoolkate la situazione è stata meno estrema, ma la dinamica iniziale è stata simile. Ancora una volta Cobolli ha perso il primo set e ancora una volta ha dovuto modificare l'andamento della partita. La risposta, questa volta, è stata più rapida: tre set consecutivi e qualificazione senza bisogno del quinto parziale.

Il peso del formato al meglio dei cinque set

I risultati di Musetti e Cobolli mostrano due facce opposte del tennis al meglio dei cinque set. Musetti ha conquistato il primo parziale ma ha poi perso i successivi tre; Cobolli ha perso il primo set con Schoolkate ma ha completato il percorso inverso, vincendo i tre successivi. In entrambi i casi, il primo set si è rivelato soltanto l'inizio della storia.
È una caratteristica essenziale dello US Open maschile. Un giocatore può attraversare una fase negativa senza che la partita sia compromessa definitivamente, ma allo stesso tempo un vantaggio iniziale non garantisce nulla se l'avversario riesce a cambiare l'equilibrio del match. La gestione fisica, mentale e tattica assume quindi un peso diverso rispetto alle competizioni disputate al meglio dei tre set.
Nel caso di Musetti, la partita offre l'esempio più netto: dopo un primo set vinto 6-3, l'italiano non ha più conquistato un parziale. Nel caso di Cobolli contro Comesana, invece, due set di svantaggio non sono stati sufficienti a chiudere l'incontro. Sono due risultati che spiegano meglio di molte formule teoriche quanto lunga possa essere la distanza tra il primo set e il match point in uno Slam.

Il terzo turno cambia il livello delle sfide

Arrivare al terzo turno significa essere rimasti tra gli ultimi 32 giocatori del tabellone. Chi vince entra negli ottavi e raggiunge la cosiddetta seconda settimana dello Slam. È quindi il passaggio nel quale un buon torneo può iniziare a trasformarsi in un risultato di particolare valore.
Per un giocatore come Sweeny, che non aveva mai raggiunto questa fase in un Major, il terzo turno rappresenta già il miglior risultato Slam della carriera. Per Cobolli, che nel 2026 ha raggiunto una finale a Roland Garros e i quarti a Wimbledon, il parametro è naturalmente diverso: la sua stagione lo ha abituato a obiettivi più avanzati.
Questa differenza di aspettative è uno degli elementi che rendono interessante il tabellone dello US Open. Lo stesso turno può rappresentare per un giocatore un traguardo senza precedenti e per un altro soltanto una tappa intermedia verso obiettivi più ambiziosi. È esattamente ciò che accade confrontando il percorso di Sweeny e quello di Cobolli.

Lo US Open 2026 entra nella sua prima selezione decisiva

Con l'inizio del terzo turno, lo US Open abbandona definitivamente la fase nella quale il tabellone contiene ancora 128 giocatori per singolare. La selezione diventa più severa e il numero di possibili incroci si riduce rapidamente. Venerdì e sabato definiranno i protagonisti degli ottavi, che inizieranno domenica 6 settembre.
La giornata del 4 settembre vede quindi in campo la prima metà dei giocatori rimasti, mentre il 5 settembre completerà il quadro. È importante mantenere questa distinzione soprattutto per il pubblico italiano: Cobolli non è previsto oggi, ma domani; lo stesso vale per Darderi e per Sweeny.
Il torneo continuerà poi con gli ottavi di finale il 6 e 7 settembre, prima dei quarti, delle semifinali e della finale maschile prevista per il 13 settembre. Per arrivare fin lì la strada è ancora lunga, ma da questo momento ogni vittoria riduce sensibilmente il numero degli ostacoli rimanenti.

Musetti lascia New York, ma il bilancio italiano resta aperto

La sconfitta di Lorenzo Musetti resta una delle note negative più evidenti per il tennis italiano in queste ore. Essere eliminato al secondo turno da un giocatore entrato con wild card e al debutto nel main draw dello US Open rappresenta un risultato inatteso rispetto alla posizione occupata dall'azzurro nel seeding.
Al tempo stesso, il torneo italiano non può essere riassunto esclusivamente attraverso questa eliminazione. Cobolli è ancora in corsa e arriva al terzo turno dopo due vittorie costruite in rimonta; Darderi è nella stessa fase e sarà proprio lui a sfidare il giocatore che ha eliminato Musetti. Il quadro resta quindi in movimento.
La differenza fondamentale è che da sabato in poi ogni partita italiana potrà aprire direttamente la porta agli ottavi di finale. Non si tratta più soltanto di evitare un'eliminazione precoce: una vittoria consentirebbe di entrare tra gli ultimi sedici giocatori del torneo e trasformerebbe immediatamente il valore sportivo del percorso newyorkese.

Due storie opposte nella stessa giornata

Il 3 settembre ha prodotto due immagini molto differenti per il tennis azzurro. Da una parte Musetti, avanti di un set e poi eliminato da Sweeny; dall'altra Cobolli, sotto di un set contro Schoolkate e poi capace di vincerne tre consecutivi. Il contrasto è particolarmente netto perché le partite hanno avuto quasi una struttura speculare.
In uno Slam, però, il valore di queste storie viene deciso rapidamente dal turno successivo. Sweeny dovrà dimostrare che la vittoria contro Musetti può essere seguita da un'altra prestazione efficace contro Darderi. Cobolli dovrà invece trasformare le due rimonte iniziali in un percorso più lungo superando Blockx.
È questo il punto nel quale il US Open 2026 si trova oggi: le sorprese dei primi turni hanno già modificato il tabellone, ma devono ancora essere tradotte in veri percorsi profondi nel torneo. Arrivare al terzo turno è importante; superarlo cambia la dimensione del risultato.

Da venerdì il torneo entra in una nuova fase

Il venerdì di Flushing Meadows segna dunque uno spartiacque. Il terzo turno comincia con Alcaraz, Medvedev, Tiafoe, Shelton, Tsitsipas e altri protagonisti della prima metà del tabellone, mentre il tennis italiano guarda già a sabato, quando Cobolli e Darderi torneranno in campo.
Per Musetti, invece, lo US Open finisce con un risultato che lascia inevitabilmente spazio all'analisi. La partenza favorevole non è bastata e Sweeny ha saputo trasformare il match in maniera radicale, conquistando tre set consecutivi con punteggi molto netti. Per l'australiano è il miglior risultato della carriera in un torneo del Grande Slam.
Cobolli resta quindi uno dei principali riferimenti italiani nel tabellone maschile. Due partite in rimonta, nove set disputati e ora un avversario già battuto poche settimane fa a Cincinnati: sono questi gli elementi con cui si presenterà al terzo turno contro Blockx. Il precedente è favorevole, ma New York offrirà una partita nuova e un premio molto più importante: l'ingresso negli ottavi dello US Open.

New York attende il verdetto del terzo turno

La situazione italiana allo US Open 2026 è quindi chiara. Musetti è fuori, battuto da Dane Sweeny 3-6, 6-1, 6-2, 6-2. Cobolli è qualificato e giocherà sabato contro Alexander Blockx. Sweeny, dopo avere firmato la sorpresa contro il numero 13 del seeding, affronterà Luciano Darderi nello stesso giorno. Oggi, venerdì 4 settembre, parte invece la prima metà del terzo turno maschile e femminile.
Il torneo entra così nella fase nella quale i risultati iniziano a delimitare concretamente la corsa alla seconda settimana. Per il tennis italiano l'eliminazione di Musetti rappresenta un'occasione perduta, ma le possibilità non sono terminate. Cobolli e Darderi avranno entrambi la possibilità di raggiungere gli ottavi e dare un significato diverso al bilancio azzurro del fine settimana.
E voi come valutate il US Open degli italiani fino a questo momento? Vi ha sorpreso maggiormente l'eliminazione di Musetti oppure la capacità di Cobolli di recuperare due partite iniziate in salita? E chi vedete favorito nelle sfide Cobolli-Blockx e Darderi-Sweeny? Lasciate la vostra opinione nei commenti.

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