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Nuove banconote euro: Callas, Beethoven e Leonardo nei progetti finalisti

Le future banconote in euro potrebbero mostrare per la prima volta i volti di alcune grandi personalità della storia culturale europea. Maria Callas, Ludwig van Beethoven, Marie Curie, Miguel de Cervantes, Leonardo da Vinci e Bertha von Suttner sono i protagonisti del tema denominato "Cultura europea", arrivato alla fase finale del progetto promosso dalla Banca centrale europea per rinnovare completamente l'aspetto della moneta cartacea.
La scelta, tuttavia, non è ancora definitiva. La Banca centrale europea ha selezionato dieci proposte grafiche: cinque sviluppano il tema culturale e comprendono i sei personaggi illustri, mentre altre cinque raffigurano fiumi, uccelli e istituzioni europee. Soltanto uno dei dieci progetti sarà adottato come base della prossima serie, dopo la consultazione dei cittadini, le verifiche tecniche e la decisione del Consiglio direttivo.
Non è quindi corretto affermare che Maria Callas apparirà certamente sulla banconota da cinque euro o che Leonardo da Vinci sia già stato scelto per quella da cento. Questi abbinamenti fanno parte di una delle due direzioni ancora in competizione. Se dovesse prevalere il tema "Fiumi e uccelli", nessuna delle personalità culturali selezionate comparirebbe nella nuova serie.

La prima vera trasformazione grafica dell'euro dal 2002

Il progetto rappresenta il primo ridisegno completo delle banconote dall'introduzione dell'euro contante nel 2002. Le serie attualmente in circolazione utilizzano il tema "Epoche e stili", con finestre, portali e ponti ispirati a differenti periodi dell'architettura europea. Le immagini non riproducono edifici realmente esistenti, ma costruzioni simboliche concepite per evitare di privilegiare una specifica nazione.
La nuova serie dovrebbe modificare profondamente questo approccio. Nel progetto dedicato alla cultura, i motivi astratti lascerebbero spazio a personalità storiche realmente esistite e a scene contemporanee di vita collettiva. Nell'alternativa naturalistica, invece, le banconote racconterebbero il percorso dell'acqua dalle montagne al mare attraverso paesaggi, specie di uccelli e sedi delle istituzioni dell'Unione europea.
Il rinnovamento non nasce soltanto da una scelta estetica. Le banconote devono essere periodicamente aggiornate per integrare elementi di sicurezza più avanzati, rispondere all'evoluzione delle tecniche di contraffazione, migliorare l'accessibilità per le persone con problemi visivi e ridurre l'impatto ambientale della produzione e della circolazione del contante.

Dieci progetti selezionati tra oltre 1.200 candidature

Il concorso grafico europeo ha ricevuto più di 1.200 candidature. Dopo una prima valutazione, 25 professionisti sono stati invitati a sviluppare proposte complete per uno o per entrambi i temi. I progetti dovevano riguardare tutte le sei denominazioni previste, mantenendo un'identità coerente e rispettando esigenze tecniche molto più complesse rispetto a quelle di una normale illustrazione.
Una giuria indipendente composta da 21 esperti ha poi esaminato le proposte. Le competenze rappresentate comprendevano grafica, comunicazione, storia, neuroscienze e altri settori utili a valutare non soltanto la bellezza delle immagini, ma anche la loro leggibilità, riconoscibilità e funzionalità nella vita quotidiana.
La selezione ha prodotto cinque progetti per la Cultura europea e cinque per il tema Fiumi e uccelli. I dieci finalisti non sono stati classificati dal primo all'ultimo: ciascuno è considerato idoneo a proseguire verso la fase decisionale. Le differenti proposte interpretano gli stessi soggetti attraverso stili molto diversi, da soluzioni più tradizionali a impostazioni minimaliste, collage, acquerelli e composizioni maggiormente sperimentali.
Nel valutare i disegni, la giuria ha considerato la capacità di distinguere rapidamente i diversi tagli, l'equilibrio tra creatività e praticità, la coerenza tra fronte e retro e la possibilità di rappresentare l'identità europea in modo comprensibile. Una banconota deve infatti comunicare un significato culturale, ma deve anche essere maneggevole, immediatamente riconoscibile e compatibile con gli elementi necessari a verificarne l'autenticità.

Maria Callas sulla possibile banconota da cinque euro

Nel tema "Cultura europea", la banconota da cinque euro sarebbe dedicata alle arti performative e mostrerebbe Maria Callas. La cantante, una delle più celebri interpreti liriche del Novecento, rappresenterebbe il teatro musicale e la capacità della cultura europea di attraversare lingue, città e tradizioni differenti.
L'abbinamento tra Maria Callas e il taglio di valore più basso renderebbe la sua immagine una delle più diffuse dell'intera serie. La banconota da cinque euro passa frequentemente di mano nelle operazioni quotidiane e potrebbe quindi trasformare il volto della soprano in uno dei simboli monetari più riconoscibili del continente.
Sul retro non sarebbe raffigurato un teatro storico specifico. La scena prevista mostra artisti di strada impegnati nella musica, nella danza e nella recitazione davanti ai passanti. Il collegamento tra le due facce unirebbe così l'arte consacrata nei grandi palcoscenici alla creatività che occupa quotidianamente piazze e strade.

Beethoven e la musica sulla banconota da dieci euro

La banconota da dieci euro sarebbe dedicata alla musica e avrebbe sul fronte Ludwig van Beethoven. Il compositore rappresenterebbe una tradizione artistica capace di superare i confini nazionali e di mantenere una presenza centrale nel patrimonio culturale europeo anche a distanza di secoli.
Il volto di Beethoven verrebbe associato, sul retro, a un festival musicale con un coro composto da bambini e giovani adulti. La scelta non si limiterebbe quindi a celebrare un grande autore del passato, ma collegherebbe la sua eredità alla trasmissione della musica tra le generazioni e alla partecipazione collettiva.
La relazione tra il compositore e un coro contemporaneo sintetizzerebbe uno dei principi dell'intero tema: la cultura europea non viene presentata come un patrimonio immobile conservato soltanto nei musei, ma come un insieme di conoscenze e pratiche che continuano a essere reinterpretate, insegnate e condivise.

Marie Curie per università, scuola e ricerca

La possibile banconota da venti euro sarebbe dedicata a università e scuole e mostrerebbe Marie Curie, nata Maria Skłodowska. La scelta collegherebbe il valore della formazione alla ricerca scientifica e alla circolazione della conoscenza all'interno dell'Europa.
Marie Curie rappresenterebbe anche il contributo femminile alla scienza, spesso rimasto meno visibile nella narrazione pubblica rispetto a quello degli uomini. La sua presenza permetterebbe di integrare nella nuova serie un riferimento diretto alla ricerca, all'istruzione e al progresso scientifico.
Il retro della banconota raffigurerebbe un ambiente scolastico o universitario, con un'insegnante, giovani allievi, libri e quaderni sui banchi. Il rapporto tra le due facce evidenzierebbe il percorso che conduce dall'apprendimento di base alle grandi scoperte, ponendo la conoscenza al centro della costruzione della società europea.

Cervantes e le biblioteche sul taglio da cinquanta euro

Il taglio da cinquanta euro, uno dei più utilizzati nei pagamenti e nei prelievi, sarebbe dedicato alle biblioteche. Sul fronte comparirebbe Miguel de Cervantes Saavedra, autore del Don Chisciotte e figura centrale della letteratura europea.
La scelta di Miguel de Cervantes collegherebbe la banconota alla capacità della letteratura di attraversare epoche, lingue e territori. Il personaggio non rappresenterebbe soltanto la cultura spagnola, ma il valore europeo della narrazione, della lettura e della libertà d'immaginazione.
Il retro mostrerebbe una biblioteca contemporanea, con adulti impegnati nella lettura di libri cartacei o digitali e due bambini davanti agli scaffali. La presenza dei diversi supporti riconoscerebbe il cambiamento delle modalità di accesso ai testi senza contrapporre il libro tradizionale alle nuove tecnologie.

Leonardo da Vinci sulla possibile banconota da cento euro

La banconota da cento euro sarebbe dedicata a musei e mostre e mostrerebbe Leonardo da Vinci. Tra tutti i personaggi indicati, Leonardo è probabilmente quello che riunisce il maggior numero di ambiti: pittura, disegno, progettazione, osservazione scientifica, ingegneria e studio del corpo umano.
La presenza di Leonardo da Vinci rappresenterebbe l'incontro tra arte e conoscenza, superando una divisione rigida tra discipline umanistiche e scientifiche. La sua figura offrirebbe inoltre un riferimento immediatamente riconoscibile ben oltre i confini italiani, coerente con l'obiettivo di scegliere personalità di rilevanza realmente europea e mondiale.
Sul retro comparirebbero adulti e bambini intenti a osservare esempi di arte contemporanea e arte urbana. L'abbinamento eviterebbe di trasformare la banconota in una celebrazione esclusiva del Rinascimento: il volto di Leonardo verrebbe messo in dialogo con forme espressive attuali e con il ruolo sociale dei musei e delle esposizioni.
L'eventuale presenza di Leonardo sul taglio da cento euro avrebbe inevitabilmente un particolare significato per l'Italia. Il progetto, tuttavia, non assegna i personaggi alle rispettive nazioni e non costruisce una ripartizione nazionale delle banconote. Il criterio dichiarato riguarda il loro contributo al patrimonio culturale condiviso, non la rappresentanza degli Stati membri.

Bertha von Suttner e le piazze pubbliche sui duecento euro

La banconota da duecento euro sarebbe dedicata alle piazze pubbliche e mostrerebbe Bertha von Suttner, scrittrice, pacifista e prima donna a ricevere il premio Nobel per la pace. La sua figura introdurrebbe nella serie un riferimento all'impegno civile, al dialogo e alla risoluzione pacifica dei conflitti.
Bertha von Suttner è probabilmente meno conosciuta dal grande pubblico rispetto a Beethoven, Leonardo o Callas. Proprio per questo la sua eventuale presenza potrebbe attribuire alle nuove banconote anche una funzione divulgativa, portando milioni di persone a conoscere una protagonista della cultura politica e pacifista europea.
Il retro mostrerebbe una piazza alberata con adulti e bambini che parlano, passeggiano e giocano. Il luogo pubblico sarebbe rappresentato come spazio di incontro, confronto e convivenza, completando il richiamo ai valori della pace e della partecipazione civile associati alla personalità raffigurata sul fronte.

Il tema culturale racconta persone e luoghi condivisi

Le sei personalità non sarebbero collocate sulle banconote come semplici ritratti celebrativi. L'intero progetto "Cultura europea" è costruito sul rapporto tra individuo e comunità: sul fronte apparirebbe una figura che ha lasciato un segno nella storia, mentre sul retro verrebbero mostrate persone comuni impegnate in attività culturali contemporanee.
Le arti performative si collegherebbero agli artisti di strada, la musica a un coro giovanile, la ricerca alla scuola, la letteratura alla biblioteca, Leonardo ai musei e Bertha von Suttner alle piazze. Ogni taglio sarebbe quindi basato su una precisa corrispondenza narrativa tra il contributo di una personalità e il modo in cui quello stesso campo continua a vivere nella società.
I cinque progetti grafici finalisti dedicati alla cultura interpretano questi elementi in maniera differente. Alcuni privilegiano i ritratti tradizionali, altri concentrano l'attenzione su occhi, bocca o simboli collegati alle opere dei personaggi. Cambiano anche colori, composizioni, caratteri tipografici e modalità di rappresentazione delle scene collettive.
La decisione finale non riguarderà quindi soltanto la scelta tra cultura e natura. Qualora prevalesse la Cultura europea, il Consiglio direttivo dovrebbe individuare anche quale dei cinque linguaggi grafici rappresenta meglio l'identità della futura serie, mantenendo l'equilibrio tra innovazione, chiarezza e continuità con le banconote attuali.

L'alternativa dedicata a fiumi e uccelli

Il secondo tema finalista, "Fiumi e uccelli: resilienza nella diversità", propone un'impostazione completamente differente. Al posto delle personalità storiche comparirebbero ambienti naturali che seguono idealmente il percorso di un fiume, dalla sorgente montana fino al mare, accompagnati da specie di uccelli europei.
Sulla banconota da cinque euro apparirebbero una sorgente montana, un picchio muraiolo e un paesaggio d'alta quota. Il retro sarebbe dedicato al Parlamento europeo. La banconota da dieci mostrerebbe invece un martin pescatore vicino a una cascata o a una pozza d'acqua corrente, con la Commissione europea sull'altro lato.
Il taglio da venti euro sarebbe associato a una valle fluviale e a una colonia di gruccioni, mentre sul retro comparirebbe la Banca centrale europea. La banconota da cinquanta raffigurerebbe una cicogna bianca sopra le anse di un fiume e la Corte di giustizia dell'Unione europea.
Sui cento euro troverebbero spazio una foce fluviale e un'avocetta in una pianura fangosa, affiancate dal Consiglio europeo e dal Consiglio dell'Unione europea. Il percorso si chiuderebbe sui duecento euro con un paesaggio marino, una sula bassana e la Corte dei conti europea.
L'accostamento tra ecosistemi e istituzioni intende richiamare la responsabilità politica nella tutela dell'ambiente. I fiumi e gli uccelli attraversano i confini nazionali e diventano simboli di libertà, interdipendenza e unità, mentre gli edifici europei rappresentano le strutture comuni chiamate a proteggere quei valori.

I cittadini possono esprimersi fino al 21 settembre

La fase finale comprende un sondaggio pubblico online aperto dal 23 luglio fino alle 23:59 del 21 settembre 2026. La consultazione è disponibile nelle 24 lingue ufficiali dell'Unione europea e può essere compilata da chiunque, indipendentemente da età, nazionalità o Paese di residenza, purché disponga di un dispositivo collegato a internet.
I dieci progetti sono presentati nel questionario attraverso lettere dalla A alla J. I nomi e le nazionalità dei designer sono stati nascosti per evitare che la preferenza dei partecipanti venga condizionata dalla reputazione o provenienza degli autori. L'obiettivo è concentrare la valutazione esclusivamente sull'aspetto e sull'efficacia dei disegni.
Parallelamente alla consultazione aperta, una società indipendente realizzerà un secondo sondaggio su un campione rappresentativo della popolazione dell'area dell'euro. Le due rilevazioni hanno funzioni differenti: quella online consente una partecipazione ampia e volontaria, mentre l'indagine campionaria serve a ottenere risultati statisticamente più equilibrati.
Il sondaggio non costituisce un referendum vincolante. Il progetto che raccoglierà più consensi non sarà automaticamente adottato. Il Consiglio direttivo terrà conto delle preferenze dei cittadini insieme alle valutazioni della giuria, agli esami tecnici, ai requisiti di sicurezza e alla possibilità concreta di trasformare il disegno in una banconota producibile su larga scala.
I risultati completi delle consultazioni saranno pubblicati dopo la scelta finale. La decisione è prevista indicativamente verso la fine del 2026, ma il calendario non esclude possibili adeguamenti qualora fossero necessarie ulteriori verifiche sui progetti.

Perché le banconote devono essere ridisegnate

Il rinnovamento grafico viene spesso percepito come una semplice operazione d'immagine, ma la creazione di una nuova serie risponde innanzitutto a esigenze di sicurezza monetaria. Le tecnologie di riproduzione continuano a evolversi e le banche centrali devono aggiornare periodicamente materiali e dispositivi di autenticazione per mantenere un vantaggio rispetto ai falsificatori.
Le future banconote incorporeranno caratteristiche di sicurezza nuove o migliorate, concepite per rendere la contraffazione più difficile e facilitare i controlli da parte dei cittadini, dei commercianti e delle apparecchiature automatiche. I dettagli tecnici più sensibili non vengono normalmente divulgati durante le prime fasi di progettazione.
Un altro obiettivo riguarda l'accessibilità. Dimensioni, numeri, rilievi, contrasti e altri elementi devono permettere alle persone con disabilità visive di distinguere più facilmente i tagli. Il processo di sviluppo comprende quindi consultazioni e valutazioni che non riguardano soltanto l'impatto estetico delle immagini.
La nuova serie dovrà inoltre ridurre l'impronta ambientale del contante attraverso una maggiore durata, materiali più sostenibili e processi produttivi ottimizzati. Una banconota resistente deve essere sostituita meno frequentemente, diminuendo il consumo di materie prime, energia e risorse necessarie alla distribuzione.

Valori, colori e dimensioni dovrebbero restare riconoscibili

Il progetto non prevede l'introduzione di nuovi tagli. La prossima serie dovrebbe mantenere le denominazioni da 5, 10, 20, 50, 100 e 200 euro. Non è previsto il ritorno della banconota da 500 euro, la cui emissione è stata interrotta, pur conservando valore legale per gli esemplari esistenti.
Anche le dimensioni e i colori dominanti dovrebbero rimanere simili a quelli attuali. Conservare queste caratteristiche renderebbe più semplice il passaggio alla nuova serie e limiterebbe i costi necessari per adattare bancomat, casse automatiche, apparecchi di pagamento, distributori e macchine utilizzate per contare o controllare le banconote.
Il mantenimento dei colori faciliterebbe inoltre il riconoscimento da parte degli utenti. Il grigio dei cinque euro, il rosso dei dieci, il blu dei venti, l'arancione dei cinquanta, il verde dei cento e il giallo-bruno dei duecento costituiscono ormai un codice visivo consolidato nella vita quotidiana dell'area dell'euro.
Le banconote attuali sono realizzate con carta di fibre di cotone, materiale che conferisce la particolare consistenza e una buona resistenza all'usura. Le caratteristiche definitive dei materiali della futura serie saranno stabilite durante lo sviluppo tecnico, tenendo conto sia della sicurezza sia dell'obiettivo di migliorare la sostenibilità.

Le banconote attuali non perderanno improvvisamente valore

La scelta di un nuovo disegno non renderà inutilizzabili da un giorno all'altro le banconote già possedute dai cittadini. Gli esemplari delle serie precedenti manterranno il loro valore nominale e continueranno a circolare insieme alla nuova serie durante un periodo di transizione.
L'introduzione avverrà con ogni probabilità in modo graduale, come già avvenuto per la serie Europa. Non tutte le denominazioni saranno necessariamente distribuite nello stesso giorno: produzione, consegna alle banche centrali nazionali, aggiornamento delle apparecchiature e sostituzione degli esemplari usurati richiedono una pianificazione su più anni.
Non esiste dunque alcuna necessità di cambiare oggi il contante conservato in casa. La decisione attesa nel 2026 riguarderà il progetto grafico, non l'immediata sostituzione delle banconote. Tra la selezione del disegno e l'arrivo effettivo nei portafogli dovranno essere completati sviluppo, prove, produzione e distribuzione.

Le prime nuove banconote sono attese nei primi anni Trenta

Dopo la decisione finale, il progetto selezionato dovrà attraversare una lunga fase di sviluppo tecnico e collaudo. Le immagini presentate al pubblico rappresentano proposte grafiche complete, ma non ancora prodotti pronti per la stampa industriale e la circolazione.
Ogni elemento dovrà essere adattato alle caratteristiche di sicurezza, alle aree trasparenti o riflettenti, ai rilievi, alle filigrane, ai numeri e ai dispositivi utilizzati per il controllo automatico. Saranno inoltre necessarie prove di resistenza e leggibilità in differenti condizioni di utilizzo.
Le indicazioni disponibili collocano l'emissione delle prime denominazioni della nuova serie nei primi anni Trenta. Non è stata ancora stabilita una data precisa e il calendario potrà dipendere dai risultati della progettazione, dai tempi di produzione e dalle decisioni successive del Consiglio direttivo.
Il lungo intervallo tra la scelta grafica e l'emissione dimostra che non si tratta di una semplice operazione editoriale. Una banconota deve poter essere prodotta in quantità enormi, riconosciuta dalle macchine in numerosi Paesi, resistere all'uso quotidiano e garantire standard elevati di autenticità e affidabilità.

Un simbolo comune destinato a entrare nella vita quotidiana

La futura serie dovrà affrontare una sfida delicata: rappresentare un continente caratterizzato da storie, lingue e sensibilità diverse attraverso immagini condivise. Il tema culturale utilizza personalità celebri, mentre quello naturalistico sceglie paesaggi e animali che non appartengono a un solo Stato.
L'eventuale scelta di Callas, Beethoven, Curie, Cervantes, Leonardo e von Suttner renderebbe le banconote più riconoscibili sul piano umano, ma potrebbe alimentare il confronto sulle personalità incluse e su quelle escluse. Il progetto dedicato a fiumi e uccelli eviterebbe invece una selezione di figure storiche, dando però maggiore spazio visivo alle istituzioni dell'Unione europea.
Entrambe le soluzioni cercano di superare l'attuale architettura immaginaria e di costruire un rapporto più diretto tra la moneta e l'identità europea. Il risultato finale dovrà essere comprensibile senza trasformare la banconota in un manifesto politico o in una composizione troppo complessa per l'uso quotidiano.
La scelta avrà una visibilità eccezionale. Pochi oggetti circolano quanto una banconota e pochi disegni vengono osservati, toccati e scambiati da un numero così elevato di persone. Il progetto vincitore entrerà nei portafogli, nei negozi, nelle banche e nelle attività economiche di tutta l'area dell'euro, diventando parte dell'esperienza quotidiana di milioni di cittadini.

Tra cultura e natura, l'Europa sceglie il volto del proprio contante

Maria Callas, Beethoven e Leonardo da Vinci sono dunque tra i possibili protagonisti delle future banconote in euro, ma la loro presenza dipende ancora dall'esito della selezione. Insieme a Marie Curie, Cervantes e Bertha von Suttner compongono una delle due grandi narrazioni arrivate alla fase finale.
La consultazione pubblica consentirà ai cittadini di confrontare dieci progetti, ma la scelta definitiva dovrà tenere insieme preferenze popolari, qualità grafica, sicurezza, accessibilità e sostenibilità. Il risultato sarà annunciato verso la fine del 2026, mentre per vedere le nuove banconote in circolazione sarà necessario attendere ancora diversi anni.
Voi preferireste una serie dedicata ai grandi protagonisti della cultura europea oppure scegliereste fiumi, uccelli e paesaggi naturali? E quale personalità vorreste vedere su una banconota? Lasciate un commento e condividete la vostra opinione sul futuro aspetto dell'euro.

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