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Mancini torna ct della Nazionale, Ranieri nuovo direttore tecnico FIGC

Si chiude con il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina azzurra la lunga vicenda legata alla scelta del nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. Ad annunciarlo è stato il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, al termine del Consiglio Federale di ieri. Al fianco di Mancini arriva anche Claudio Ranieri, che assumerà il ruolo di direttore tecnico federale e di presidente del Club Italia.

Come si è arrivati a questa scelta

La nomina di Mancini arriva al termine di giorni particolarmente turbolenti per il calcio italiano, segnati dal clamoroso passo indietro sulla candidatura di Andrea Pirlo, inizialmente individuata e condivisa dal direttore tecnico Paolo Maldini e dall'advisor Leonardo. Malagò ha spiegato di aver bloccato quella nomina dopo aver appreso di una collaborazione commerciale dell'allenatore di cui, ha precisato, né lui né lo stesso Maldini erano a conoscenza al momento dell'accordo iniziale.
Questa decisione ha portato alle dimissioni di Maldini e Leonardo, arrivate a soli sedici giorni dal loro insediamento all'interno del nuovo progetto tecnico federale. Malagò ha comunque escluso tensioni particolari con i due dirigenti, parlando di una "separazione senza polemiche" e assumendosi personalmente la piena responsabilità della scelta compiuta: "Per una serie di motivi e di opportunità non me la sono sentita di approvare quella candidatura", ha dichiarato il presidente federale in conferenza stampa.

Il ritorno di Mancini: un profilo già vincente

Per Roberto Mancini si tratta di un vero e proprio ritorno sulla panchina azzurra, dopo l'esperienza vissuta tra il maggio 2018 e l'agosto 2023, un quinquennio coronato dal trionfo agli Europei del 2021, conquistato a Wembley contro l'Inghilterra padrona di casa. Nel corso di quel mandato, il tecnico originario di Jesi aveva inoltre raggiunto per due volte la fase finale della Nations League, piazzandosi al terzo posto nelle edizioni 2020-2021 e 2022-2023, oltre a costruire una striscia di 37 gare consecutive senza sconfitte, primato superato solo pochi giorni fa dalla Spagna.
Il presidente Malagò ha voluto sottolineare come le eventuali polemiche relative al passato recente di Mancini siano state pienamente considerate nella scelta, rivelando che l'allenatore avrebbe già presentato le proprie scuse per episodi controversi legati alla sua precedente esperienza internazionale. "Sono un presupposto della conferenza di domani", ha dichiarato Malagò, riferendosi alla presentazione ufficiale prevista per oggi, mercoledì 29 luglio, alle ore 18:20 nella sede della Federazione in via Po, a Roma.

Claudio Ranieri: dalla panchina della Roma al ruolo dirigenziale

Al fianco del nuovo commissario tecnico, la Federazione ha scelto Claudio Ranieri, che ricoprirà il doppio ruolo di direttore tecnico federale e presidente del Club Italia. Il tecnico settantaquattrenne arriva da un'esperienza recente come senior advisor della Roma, incarico terminato alla fine di aprile 2026 per divergenze interne, dopo la conclusione della sua terza esperienza da allenatore sulla panchina giallorossa.
Malagò ha spiegato che la scelta di Ranieri è nata dalla necessità di condividere la decisione sul nuovo commissario tecnico con un'altra figura di grande esperienza: "Mi serviva una persona con cui condividere la scelta del ct, perché laddove non ci fosse stata, il mio ragionamento lasciava il tempo che trovava", ha dichiarato il presidente federale, aggiungendo che Ranieri ha garantito il proprio impegno nel giro di pochi minuti dalla proposta, arrivando "dalla Calabria" per assumere il nuovo incarico.

Le altre candidature valutate e poi escluse

Nel corso della conferenza stampa, Malagò ha voluto chiarire anche le altre opzioni prese in considerazione nelle settimane precedenti. Il presidente federale ha confermato di nutrire grande stima per Antonio Conte, ma ha precisato che l'idea di fondo era sempre stata quella di puntare su Mancini e Ranieri fin dal momento in cui la candidatura di Pirlo è stata definitivamente accantonata.
Malagò ha inoltre escluso categoricamente di aver preso in considerazione dirigenti o tecnici sotto contratto con club di club, facendo riferimento esplicito anche al nome di Giorgio Chiellini e al suo attuale rapporto professionale con la Juventus, chiarendo così definitivamente il perimetro delle opzioni realmente valutate dalla Federazione nel corso di questi giorni concitati.

Una terza figura in arrivo entro la settimana

Il presidente federale ha infine anticipato l'arrivo di una terza figura dirigenziale all'interno del nuovo organigramma del Club Italia, attesa entro la fine della settimana. Si tratterebbe di una persona incaricata di svolgere il ruolo di dirigente delle squadre nazionali, una posizione che in passato era stata ricoperta da leggende del calcio azzurro come Gigi Riva e Gigi Buffon.
A questa figura, secondo quanto anticipato da Malagò, verrebbe affidata anche la supervisione delle Nazionali giovanili, attualmente coordinate da Maurizio Viscidi, che resterebbe comunque parte della struttura federale. Tra i nomi circolati per questo ruolo figura anche quello dell'ex attaccante Gianfranco Zola, sebbene il presidente federale non abbia ancora sciolto definitivamente la riserva su questa nomina.

Gli obiettivi immediati della nuova gestione tecnica

Sul piano strettamente sportivo, Malagò ha indicato un doppio obiettivo per il nuovo corso tecnico della Nazionale: affrontare nell'immediato il complesso percorso di qualificazione ai prossimi grandi tornei internazionali, dopo le delusioni delle ultime edizioni dei Mondiali, e parallelamente costruire una filiera tecnica di lungo periodo che guardi già agli Europei del 2032.
Il nuovo commissario tecnico sarà chiamato al lavoro immediatamente: a fine settembre, infatti, la Nazionale tornerà in campo per un trittico di impegni particolarmente probante contro Belgio, Turchia e Francia, tre avversarie di primissimo livello che metteranno subito alla prova la nuova gestione tecnica azzurra, in un banco di prova decisivo per comprendere la reale direzione intrapresa dal calcio italiano dopo mesi di incertezza.

Un nuovo inizio dopo settimane di grande incertezza

Con l'ufficializzazione di Mancini e Ranieri, il calcio italiano volta finalmente pagina dopo settimane caratterizzate da indiscrezioni, trattative sfumate e un clamoroso caso mediatico legato alla candidatura di Pirlo. La Federazione punta ora a ricostruire un progetto tecnico solido e duraturo, affidandosi all'esperienza internazionale di due figure già capaci in passato di ottenere risultati significativi con le rispettive squadre.
Resta ora da vedere se questa nuova coppia dirigenziale riuscirà a restituire alla Nazionale quella competitività smarrita nelle ultime edizioni dei Mondiali, in un contesto in cui le aspettative dei tifosi italiani restano altissime nonostante le recenti delusioni. E voi cosa ne pensate del ritorno di Mancini sulla panchina azzurra, affiancato da Ranieri come direttore tecnico? Diteci la vostra nei commenti.

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