Lipstick Day, la giornata mondiale del rossetto tra storia e curiosità
Il mondo del beauty ha celebrato ieri, 29 luglio, il Lipstick Day, la giornata internazionale dedicata al rossetto, uno dei prodotti cosmetici più antichi e amati della storia. Una ricorrenza che, con il proprio richiamo mediatico, contribuisce anche a tenere accesi i riflettori sul settore della bellezza in vista di un altro grande appuntamento italiano: la Milano Beauty Week, in programma dal 16 al 20 settembre.
Come è nato il Lipstick Day
La ricorrenza, conosciuta a livello internazionale come National Lipstick Day, deve la propria origine a un'iniziativa relativamente recente: nel 2016, l'imprenditrice del settore beauty Huda Kattan decise di inserire ufficialmente questa data nel National Day Calendar's Register degli Stati Uniti, il registro che negli USA raccoglie le giornate celebrative dedicate ai temi più disparati. Da allora, la diffusione dell'hashtag #NationalLipstickDay ha contribuito a rendere questa celebrazione virale, varcando rapidamente i confini americani per diventare un appuntamento riconosciuto in tutto il mondo.
Nonostante la sua istituzione ufficiale sia relativamente recente, il rossetto come oggetto di bellezza ha una storia millenaria, che affonda le proprie radici nell'antico Egitto e nella Mesopotamia, dove le donne, comprese figure di grande rilievo sociale, utilizzavano polveri minerali rosse per colorare le labbra, un rituale di bellezza che attraversa quindi oltre cinquemila anni di storia umana.
Un simbolo che ha attraversato epoche e significati diversi
Nel corso dei secoli, il rossetto ha assunto significati culturali molto diversi tra loro: da simbolo controverso, al punto da essere addirittura vietato dal Parlamento britannico nel 1770, a strumento di emancipazione femminile, indossato dalle suffragette durante la celebre marcia per il diritto di voto sulla Fifth Avenue di New York nel 1912. Un oggetto capace di incarnare, a seconda dei periodi storici, tanto la trasgressione quanto la rivendicazione di autonomia e libertà personale.
Una tappa fondamentale nell'evoluzione di questo prodotto arriva negli anni Venti del Novecento, quando l'imprenditrice beauty Helena Rubinstein idea il primo rossetto "tascabile", così come lo conosciamo ancora oggi, un formato pratico e portatile che ne rivoluziona definitivamente l'utilizzo quotidiano, rendendolo accessibile e trasportabile ovunque.
Il "Lipstick Index": quando il rossetto diventa indicatore economico
Una curiosità particolarmente interessante riguarda il cosiddetto "Lipstick Index", un indice economico informale che descrive un fenomeno osservato ripetutamente durante i periodi di recessione economica: mentre le vendite di beni di consumo più costosi tendono a diminuire, quelle di articoli relativamente economici ma comunque gratificanti, come appunto i rossetti, tendono paradossalmente ad aumentare.
Questo fenomeno, osservato anche durante la pandemia di Covid-19, viene interpretato dagli esperti di marketing come una forma di "lusso accessibile": un piccolo gesto di auto-gratificazione che le persone si concedono nei momenti economicamente più difficili, senza dover affrontare spese importanti, dimostrando come un oggetto apparentemente semplice possa raccontare, in filigrana, dinamiche economiche e psicologiche ben più complesse.
Un mercato che continua a crescere
Secondo i dati diffusi in occasione di questa ricorrenza, il mercato globale legato alla cura delle labbra ha raggiunto un valore complessivo di circa 17,5 miliardi di dollari, un dato che testimonia quanto questo settore, lungi dall'essere considerato marginale all'interno del più ampio comparto della cosmetica, rappresenti in realtà una componente economicamente rilevante e in costante espansione.
Le aziende del settore continuano inoltre a innovare le proprie formulazioni, puntando su texture sempre più diversificate: dal rossetto opaco a lunga tenuta fino ai gloss idratanti e nutrienti, passando per prodotti dalle proprietà skincare incorporate, capaci non solo di colorare ma anche di prendersi cura della pelle delicata delle labbra, un trend che riflette la crescente attenzione dei consumatori verso prodotti multifunzionali.
Il legame con la Milano Beauty Week
Questa ricorrenza dedicata al rossetto si inserisce in un momento di grande fermento per l'intero settore della cosmetica italiana, che guarda già alla prossima Milano Beauty Week, l'importante manifestazione diffusa dedicata alla cultura della bellezza, in programma a Milano dal 16 al 20 settembre. Come già raccontato in precedenza, l'edizione 2026 sarà costruita attorno al tema dell'"essenzialità" della cosmetica, esplorato sotto il profilo scientifico, economico e sociale.
Il collegamento tra queste due ricorrenze non è casuale: entrambe testimoniano, seppur con modalità diverse, quanto il mondo della bellezza continui a rappresentare un terreno fertile di riflessione culturale, capace di intrecciare estetica, economia e identità personale in un unico grande racconto collettivo.
Un piccolo gesto quotidiano dal significato profondo
Al di là della semplice ricorrenza, il Lipstick Day ci ricorda come un gesto apparentemente banale, come applicare un rossetto prima di uscire di casa, possa in realtà racchiudere significati profondi legati all'autostima, all'espressione della propria identità e, in certi momenti storici, persino alla rivendicazione di diritti fondamentali. E voi avete un rossetto del cuore che non manca mai nella vostra borsetta? Raccontateci nei commenti la vostra tonalità preferita.

