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Incidente aereo in Perù, il video virale è un falso: la conferma dell'inchiesta

Il video che ha circolato insistentemente sui social network come presunta ripresa degli ultimi istanti dell'aereo turistico precipitato in Perù lo scorso 1° agosto, costato la vita a sette cittadini italiani, sarebbe un falso. A confermarlo sono state le autorità peruviane che conducono l'inchiesta, comunicando all'Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo italiana come le immagini non risultino coerenti con lo stato reale del relitto ritrovato sul luogo dell'incidente.

La dinamica dell'incidente originale

L'incidente è avvenuto sabato 1° agosto nell'area di Pueblo Viejo, vicino a Nazca, quando un Cessna 208B Grand Caravan della compagnia turistica peruviana Aerodiana, di ritorno da un volo panoramico sulle celebri Linee di Nazca, è precipitato al suolo. Il bilancio complessivo è di 13 vittime, senza alcun superstite: oltre ai sette cittadini italiani, appartenenti alle famiglie Gianturco di Monza e Angelucci di Seregno, hanno perso la vita anche due turisti tedeschi, due spagnoli e i due piloti peruviani ai comandi del velivolo.

Il video diventato virale sui social

Nelle ore immediatamente successive al disastro, numerose testate internazionali avevano ripreso un filmato trasmesso originariamente dall'emittente locale Noticias Piura, che sembrava mostrare l'aereo perdere pezzi in quota prima di precipitare al suolo. Il video, rapidamente diffuso e rilanciato su diverse piattaforme social, veniva presentato come una documentazione diretta degli ultimi istanti di volo del velivolo coinvolto nella tragedia.

La smentita delle autorità peruviane

Le autorità che conducono l'inchiesta in Perù hanno comunicato all'Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (ANSV) italiana che "il video che circola insistentemente sui social media non risulterebbe coerente con le evidenze riscontrate sul luogo dell'incidente". In sostanza, secondo gli investigatori, le immagini "non sarebbero coerenti con lo stato del relitto dell'aereo" effettivamente ritrovato sul terreno.

Come si sta svolgendo l'indagine ufficiale

Il direttore inchieste e prevenzione proattiva dell'ANSV, Mikael Amura, interpellato sulla vicenda, ha spiegato che l'indagine si preannuncia complessa proprio per l'assenza di registratori di volo a bordo, non obbligatori su velivoli di queste dimensioni. Gli investigatori dovranno quindi basarsi su altri elementi: la disposizione del relitto e delle sue parti, che può fornire indicazioni sull'assetto dell'aeromobile al momento dell'impatto, oltre a eventuali danneggiamenti da incendio, utili per comprendere se le fiamme si siano sviluppate già in volo o soltanto dopo lo schianto.
Tra gli altri elementi che gli esperti dovranno verificare figurano la configurazione dei flap, del trim e del carrello al momento dell'evento, l'eventuale presenza a bordo di tablet o telefoni cellulari capaci di fornire informazioni utili, e infine ogni traccia radar disponibile, insieme alle comunicazioni intercorse con gli enti di controllo del traffico aereo.

Un allarme lanciato dal pilota pochi istanti prima dello schianto

Il ministro peruviano del Commercio Estero e del Turismo, Rogers Valencia, ha confermato che il pilota aveva segnalato via radio un problema meccanico pochi istanti prima che si interrompessero le comunicazioni e si perdessero le tracce radar del velivolo, un dettaglio che potrebbe orientare in modo significativo le successive fasi dell'inchiesta ufficiale.

La sospensione della compagnia aerea

Sul fronte amministrativo, la risposta del governo di Lima è stata immediata: il Ministero dei Trasporti peruviano ha disposto la sospensione temporanea di tutte le operazioni di volo della compagnia Aerodiana, provvedimento che resterà in vigore fino alla completa verifica della conformità del vettore alle normative aeronautiche vigenti, alle procedure di manutenzione e ai requisiti operativi richiesti dalla legge peruviana.

Perché contenuti come questo si diffondono così rapidamente

Episodi come questo confermano un fenomeno ormai ricorrente nella copertura mediatica di eventi tragici di forte impatto emotivo: la rapidità con cui contenuti non verificati, spesso condivisi in buona fede da chi li rilancia, possono diffondersi capillarmente prima che le autorità competenti abbiano la possibilità di verificarne l'attendibilità reale rispetto ai fatti accertati sul campo.

Un'indagine ancora agli inizi, tra dolore e ricerca di verità

Con la commissione d'inchiesta peruviana, composta da otto esperti, ancora al lavoro per ricostruire con precisione la dinamica dello schianto, resta il dolore per le famiglie delle vittime coinvolte in questa tragedia, mentre l'accertamento definitivo delle cause richiederà ancora tempo, vista la complessità di un'indagine condotta senza il supporto dei registratori di volo tradizionalmente utilizzati in questo tipo di accertamenti.

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