• 0 commenti

Incendi tra Gargano e Molise: evacuati turisti in mare e una RSA

Una serie di violenti incendi ha colpito ieri il Gargano, tra i comuni di Peschici e Vieste, e la vicina costa del Basso Molise, alimentati dal caldo torrido e da un forte vento di libeccio. Le fiamme hanno minacciato pinete, campeggi e stabilimenti balneari, richiedendo l'evacuazione via mare di centinaia di turisti e il trasferimento precauzionale di 21 anziani ospiti di una residenza sanitaria assistenziale.

Il fronte principale: Peschici e Vieste

Il rogo più esteso è divampato in tarda mattinata in località Pile Fraballe, nel comune di Peschici, in provincia di Foggia, in una zona rurale nei pressi di Difesa di Manaccora. Le fiamme hanno bruciato un'ampia area di macchia mediterranea e pini d'Aleppo, estendendosi rapidamente fino alla zona costiera di baia Zaiana, lungo lo stesso tratto della litoranea garganica, con una colonna di fumo visibile a decine di chilometri di distanza.

L'evacuazione via mare dei turisti

Di fronte all'avanzata delle fiamme verso la costa, la Guardia Costiera ha avviato una massiccia operazione di evacuazione, trasportando con le proprie imbarcazioni, insieme a diverse barche turistiche messe a disposizione, circa un migliaio di bagnanti dalle spiagge del litorale compreso tra Peschici e Vieste. Non si registrano fortunatamente feriti tra le persone coinvolte in queste operazioni di soccorso.

Il dispositivo antincendio in campo

Per contenere il fronte del fuoco sono stati impiegati due Canadair, un elicottero della Protezione Civile e diverse squadre di vigili del fuoco con autobotti, rinforzate anche da colleghi giunti appositamente dall'Abruzzo. Grazie a questo intensivo dispiegamento di mezzi, l'incendio principale è stato progressivamente domato, permettendo la riapertura della Strada Statale 16 Adriatica poco prima delle 20 di ieri sera.

I disagi alla viabilità e ai trasporti locali

L'incendio ha imposto la chiusura della strada litoranea Provinciale 52, con i bus dirottati sulla Statale 89 e le corse tra Vieste e Peschici deviate su percorsi alternativi, mentre alcune fermate del servizio locale sono rimaste temporaneamente sospese. Il Comune di Peschici ha aperto l'edificio delle scuole elementari per accogliere chiunque avesse bisogno di assistenza o di un luogo sicuro in cui ripararsi durante l'emergenza.

La situazione nel Basso Molise

Parallelamente, un secondo fronte di incendi ha interessato la costa del Basso Molise, proprio al confine con il Gargano, tra le località di Termoli e Campomarino. Anche in questo caso le fiamme, alimentate dalle stesse condizioni di caldo e vento forte, hanno costretto all'evacuazione di turisti da campeggi e stabilimenti balneari della zona.

Il fuoco raggiunge la ferrovia adriatica

Un elemento particolarmente critico riguarda il fatto che le fiamme, nel tratto tra Termoli e Campomarino, sulla linea Pescara-Foggia, abbiano raggiunto direttamente i binari della ferrovia, costringendo alla sospensione della circolazione ferroviaria in questo tratto, con conseguenti cancellazioni e forti ritardi sull'intera linea Adriatica.

L'evacuazione precauzionale della RSA

L'episodio più delicato ha riguardato l'evacuazione precauzionale di una residenza sanitaria assistenziale, la RSA Villa San Gerardo, i cui 21 anziani ospiti sono stati trasferiti dalla Polizia Municipale nei locali della chiesa del Santo Spirito e negli spazi parrocchiali adiacenti, in via cautelativa rispetto all'avvicinarsi delle fiamme in quella zona.

Il precedente drammatico che aleggia sulla zona

La delicatezza di questi episodi è resa ancora più evidente dal fatto che, in un incendio avvenuto in anni passati proprio in questa stessa area del Gargano, tra Peschici e Vieste, persero tragicamente la vita alcune persone rimaste intrappolate dalle fiamme lungo la provinciale che collega i due centri. Un precedente che, seppur relativo a un episodio distinto rispetto a quello di ieri, contribuisce a spiegare la particolare rapidità con cui le autorità hanno deciso di procedere alle evacuazioni precauzionali di turisti e residenti in questa occasione.

Un'estate segnata da incendi in tutta Europa

Questi roghi si inseriscono in un contesto europeo più ampio, segnato in questi stessi giorni da gravi emergenze legate agli incendi anche in Francia e Spagna, dove si è arrivati a ipotizzare l'evacuazione di intere aree metropolitane. Un quadro che conferma quanto l'intero continente stia affrontando, in questa stagione estiva, una pressione crescente legata alla combinazione di caldo estremo, siccità e venti forti, elementi che favoriscono l'innesco e la rapida propagazione degli incendi boschivi.

Una macchina dei soccorsi che non si ferma

Con il costante monitoraggio della Prefettura e della Protezione Civile regionale, la macchina dei soccorsi resta attiva per garantire la sicurezza di residenti e turisti in un territorio, quello del Gargano e del Basso Molise, particolarmente esposto al rischio incendi nei mesi estivi più caldi. E voi vi trovate in vacanza in questa zona o conoscete persone coinvolte da questa emergenza? Raccontateci nei commenti la situazione che state vivendo.

Lascia il tuo commento