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Incendi, l'UE avverte: rischio estremo in Italia dal 6 agosto, allerta anche in Grecia

Mentre Francia e Spagna continuano a fronteggiare devastanti incendi boschivi, il Centro di Coordinamento della Risposta alle Emergenze dell'Unione Europea avverte che il rischio si sta progressivamente spostando anche verso Italia e Grecia. Le previsioni basate sui dati satellitari indicano condizioni di "rischio estremo" per l'Italia a partire dal 6 agosto, in un'estate che l'UE teme possa rivelarsi un'altra stagione da record per gli incendi in tutta Europa.

Le aree italiane più a rischio

Secondo le proiezioni del Sistema Europeo di Informazione sugli Incendi Boschivi (Effis), elaborate sulla base dei dati del satellite europeo Copernicus, già a partire dal 31 luglio si registra un alto rischio di incendi nell'Italia centro-meridionale, con particolare attenzione a Puglia, Basilicata, Campania, Calabria, Sardegna e alcune parti della Sicilia.
Dai primi giorni di agosto, questo livello di rischio si estenderà anche al Centro Italia, coinvolgendo Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo e Molise, un'area geografica molto ampia che testimonia quanto la minaccia degli incendi boschivi si stia progressivamente espandendo oltre le zone tradizionalmente più esposte del Meridione italiano.

Il livello di allerta specifico per il 6 agosto

Un funzionario del Centro di Coordinamento della Risposta alle Emergenze dell'UE (Ercc) ha precisato che, sebbene l'Italia al momento non stia combattendo incendi attivi e non abbia ancora presentato alcuna richiesta di aiuto europeo, a partire dal periodo del 6 agosto le previsioni segnalano condizioni di "rischio estremo" nel Paese, un livello di allerta che rappresenta il grado più elevato previsto dal sistema di monitoraggio europeo.
Le stesse mappe basate sui dati Copernicus segnalano condizioni di rischio particolarmente elevato, nei prossimi giorni, anche per l'intera Spagna interiore, l'Ungheria, la Slovacchia, alcune aree della Germania occidentale al confine con Belgio e Lussemburgo, e soprattutto per la Grecia, mentre il rischio in Francia sembra momentaneamente attenuarsi prima di tornare a salire proprio dai primi giorni di agosto.

Come funziona il meccanismo di risposta europeo

Un funzionario dell'UE ha illustrato il funzionamento a più livelli del sistema di risposta europeo agli incendi: "Se dopo due ore non abbiamo una risposta, inizieremo a mobilitare la flotta di RescEU. Non appena arriva la richiesta, la condividiamo immediatamente con tutti nel sistema in modo che ne siano a conoscenza. Poi aspettiamo che gli Stati membri inizino a offrire i loro aerei, e poi quando vediamo che non ce ne sono abbastanza, iniziamo la mobilitazione di rescEU".
Questo sistema a struttura piramidale prevede prima l'utilizzo delle capacità nazionali di ciascun Paese, poi l'intervento delle squadre del Meccanismo europeo di protezione civile, per il quale l'Unione ha già preventivamente stanziato alcune risorse, e infine la rete di sicurezza rappresentata dalla riserva strategica rescEU, istituita proprio perché negli anni ci si è resi conto che le risorse ordinarie del Meccanismo di Protezione Civile non fossero sufficienti in situazioni di emergenza particolarmente gravi.

Il pre-posizionamento record di risorse per l'estate 2026

In vista proprio di questo tipo di emergenze, l'Unione Europea ha già dispiegato quest'estate il più grande dispositivo antincendio della propria storia nell'ambito del Meccanismo di protezione civile: complessivamente 777 vigili del fuoco provenienti da 14 Paesi europei sono stati pre-posizionati strategicamente in aree ad alto rischio in Cipro, Grecia, Italia, Francia, Spagna e Portogallo, il livello di partecipazione più elevato dal lancio di questo programma nel 2022.
A questi si aggiungono 22 aerei antincendio e cinque elicotteri della flotta europea, pronti a intervenire per sostenere i Paesi sotto maggiore pressione, oltre a una nuova stazione antincendio regionale aperta quest'anno a Cipro, capace di ospitare fino a sei velivoli e destinata a funzionare anche come centro di formazione per gli operatori del settore.

I precedenti record che preoccupano l'Europa

A rendere ancora più concreta questa preoccupazione contribuiscono i drammatici precedenti degli anni scorsi: la penisola iberica, comprendente Spagna e Portogallo, aveva già stabilito un record nel 2025, quando in appena quindici giorni erano andati in fiamme circa 400.000 ettari di territorio. In Francia, invece, non è mai stato superato il tragico record del 1949, che bruciò più o meno la stessa area colpita quest'anno, causando allora 82 vittime.

I limiti dell'azione di contrasto contro incendi estremi

Funzionari del Coordinamento della risposta alle emergenze della Commissione Europea hanno sottolineato come, in presenza di condizioni particolarmente estreme, con fiamme che superano i 15 metri di altezza e una velocità di propagazione oltre i quattro chilometri orari, "la risposta non è sufficiente, non puoi fare niente, se non proteggere le persone", un'ammissione che evidenzia i limiti strutturali di qualsiasi intervento di contrasto diretto contro roghi di questa intensità.
Proprio per questo motivo, l'accento posto sulla prevenzione e sulla capacità di anticipare le aree a maggior rischio attraverso strumenti come Effis e Copernicus assume un'importanza sempre più centrale nella strategia complessiva dell'Unione Europea per affrontare stagioni degli incendi sempre più lunghe, anticipate e intense rispetto al passato.

Un'Italia in stato di allerta preventiva

Con queste previsioni che indicano un peggioramento delle condizioni proprio nelle prossime settimane, l'Italia si prepara ad affrontare una fase particolarmente delicata sul fronte degli incendi boschivi, forte del sostegno di un sistema di coordinamento europeo ormai consolidato, ma consapevole di come la prevenzione e la prudenza individuale restino comunque strumenti fondamentali per limitare i danni di questi fenomeni sempre più frequenti. E voi state notando un aumento del rischio di incendi nella vostra zona in queste settimane? Condividete la vostra esperienza nei commenti.

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