Hims & Hers, la FTC fa causa: dati sanitari condivisi con Meta e Snap
La Federal Trade Commission (FTC), l'autorità statunitense per la tutela dei consumatori e della concorrenza, ha citato in giudizio la piattaforma di telemedicina Hims & Hers, accusandola di aver condiviso informazioni sanitarie sensibili degli utenti con piattaforme pubblicitarie di terze parti, tra cui Meta e Snap, nonostante avesse promesso di tutelarne la riservatezza. L'azienda dovrà ora rispondere formalmente alle accuse, che al momento non costituiscono una condanna.
Chi è Hims & Hers e cosa offre
Hims & Hers Health, fondata nel 2017 e con sede a San Francisco, è oggi uno dei principali operatori statunitensi nel settore della telemedicina diretta al consumatore, con un ruolo di primo piano soprattutto nel mercato in forte crescita dei farmaci per la perdita di peso. La piattaforma offre consulti medici virtuali e prescrizioni per il trattamento di condizioni come perdita di capelli, obesità, disfunzione erettile, eiaculazione precoce e disturbi della salute mentale, con i farmaci spediti direttamente al domicilio dei clienti.
Le accuse principali della causa
Secondo la denuncia depositata dalla FTC, insieme allo Utah e alla contea di Los Angeles per conto della California, Hims & Hers avrebbe condiviso le informazioni sanitarie sensibili dei propri utenti con piattaforme pubblicitarie online, tra cui Meta (proprietaria di Facebook e Instagram) e Snap, attraverso l'interazione degli utenti con il proprio sito web e specifiche tecnologie di tracciamento, oltre alla condivisione diretta di elenchi di determinati clienti con queste stesse aziende.
Il complaint specifica come questa condivisione risulti particolarmente delicata proprio perché riguarda condizioni di salute che molti consumatori preferirebbero tenere riservate rispetto agli inserzionisti pubblicitari, citando esplicitamente condizioni come la disfunzione erettile e l'eiaculazione precoce tra gli esempi più sensibili emersi dall'indagine.
Le contestazioni sulle pratiche di fatturazione
Oltre alla questione della privacy, la FTC contesta all'azienda anche specifiche pratiche commerciali ritenute ingannevoli: secondo l'accusa, Hims & Hers addebiterebbe ai clienti il costo delle prescrizioni quasi immediatamente dopo la compilazione di un questionario iniziale, senza che la maggior parte dei clienti riceva effettivamente una consulenza con un professionista sanitario prima dell'addebito, nonostante la promessa comunicata agli utenti di poter consultare un medico per trovare il trattamento "giusto per loro".
La FTC contesta inoltre come l'azienda renda eccessivamente difficile per i consumatori la cancellazione dei propri abbonamenti, un elemento che si aggiunge alle contestazioni relative alla trasparenza sulla condivisione dei dati sanitari nella costruzione complessiva del caso legale.
Le parole del direttore della Bureau of Consumer Protection
Commentando l'azione legale, Christopher Mufarrige, direttore della Bureau of Consumer Protection della FTC, ha dichiarato: "Il reclamo della FTC delinea uno scenario preoccupante: consumatori bloccati inconsapevolmente in abbonamenti ricorrenti e la divulgazione a terze parti delle informazioni sanitarie più private dei consumatori senza il loro consenso". Mufarrige ha aggiunto che l'agenzia "non esiterà ad agire per conto dei consumatori privati della loro capacità di scegliere quali prodotti desiderano e se mantenere private le proprie informazioni sanitarie più sensibili".
La replica di Hims & Hers
Da parte sua, l'azienda ha respinto con fermezza le accuse, dichiarando attraverso un proprio portavoce che la causa "ignora prove sostanziali fornite alla FTC durante la sua indagine durata quasi tre anni, ignora leggi statali consolidate e standard di settore nella telemedicina, e distorce la legge nel tentativo di costruire artificialmente delle accuse". L'azienda aveva peraltro già avviato in precedenza discussioni per un possibile accordo con l'autorità, senza però ammettere alcuna responsabilità.
Va ricordato come, già lo scorso maggio, l'azienda avesse comunicato agli investitori un accantonamento probabile di 15 milioni di dollari legato proprio a questa vicenda, avvertendo però che il costo finale avrebbe potuto rivelarsi significativamente più elevato rispetto a quella cifra iniziale.
L'impatto sui mercati finanziari
La notizia della causa ha avuto un impatto immediato e negativo sul titolo dell'azienda in Borsa, con le azioni di Hims & Hers scese di circa il 10-12% nel corso della seduta successiva all'annuncio, un segnale della preoccupazione degli investitori per le possibili conseguenze finanziarie e reputazionali di questa vicenda legale per una delle società più in vista nel settore della telemedicina statunitense.
Un caso che riguarda l'intero settore della salute digitale
Questa azione legale si inserisce in un più ampio pattern di interventi della FTC nei confronti delle pratiche commerciali e di gestione dei dati delle aziende di salute digitale, un settore cresciuto enormemente negli ultimi anni ma ancora oggetto di crescente scrutinio regolatorio riguardo alla effettiva tutela della privacy sanitaria dei propri utenti, un tema particolarmente delicato quando si tratta di informazioni mediche personali.
Un procedimento ancora agli inizi
È fondamentale ricordare come questa citazione in giudizio rappresenti soltanto l'avvio di un procedimento legale, e non una sentenza di condanna: Hims & Hers avrà ora la possibilità di rispondere formalmente alle accuse nelle sedi giudiziarie competenti, un processo che potrebbe richiedere tempi lunghi prima di arrivare a una risoluzione definitiva, sia essa un accordo transattivo o una sentenza al termine del procedimento. E voi prestate attenzione a come le piattaforme di telemedicina gestiscono i vostri dati sanitari personali? Condividete la vostra opinione nei commenti.

