Grandine devastante sulle Marche: circa sessanta feriti e danni ingenti sulla costa
Una violentissima grandinata ha flagellato le Marche meridionali, lasciando dietro di sé un bilancio pesante. Lungo la costa della provincia di Ascoli Piceno, e in particolare a San Benedetto del Tronto, grossi chicchi di ghiaccio hanno provocato ferite e contusioni: circa sessanta persone sono state medicate, prevalentemente con codici a bassa gravità.
La furia del cielo sulla Riviera
Il fenomeno si è abbattuto in serata, preceduto da una spettacolare tempesta di lampi e tuoni al largo dell'Adriatico. La grandine, con chicchi di dimensioni eccezionali, ha sorpreso in strada residenti e turisti, generando momenti di forte paura. Il fronte temporalesco ha interessato non solo San Benedetto del Tronto, ma anche i comuni limitrofi e le colline dell'entroterra ascolano, con effetti simili nel vicino Abruzzo.
Il bilancio dei feriti
Il servizio d'emergenza dell'ospedale locale ha accolto e assistito le persone colpite, giunte in gran parte in codice verde e azzurro per ferite lacero-contuse causate dai chicchi. Nella sola giornata gli accessi al pronto soccorso sono stati eccezionalmente elevati, ben oltre la media, includendo anche casi non direttamente collegati al maltempo. La notizia più rassicurante è l'assenza di feriti gravi e di codici rossi.
Auto, case e agricoltura in ginocchio
Ingenti i danni materiali. Centinaia di automobili sono state colpite, con parabrezza in frantumi e carrozzerie ammaccate, mentre le officine e i centri specializzati sono stati presi d'assalto già dalle prime ore del mattino. La grandine ha mandato in frantumi finestre di abitazioni e attività commerciali, danneggiato tetti e lucernari e colpito duramente il comparto agricolo, con perdite significative per le colture.
Colpite anche le zone terremotate
Tra le conseguenze più dolorose vi sono i danni alle strutture post-terremoto. In alcune località dell'entroterra i chicchi hanno colpito le soluzioni abitative d'emergenza, le casette installate dopo il sisma, con alcuni tetti che non hanno retto all'impatto. Un colpo ulteriore per comunità già provate dalla precarietà abitativa. Le amministrazioni locali si preparano a chiedere il riconoscimento dello stato di emergenza.
Quando il meteo estremo diventa la norma
Episodi di questa intensità tornano a interrogarci sulla crescente frequenza di eventi meteorologici violenti, che alternano ondate di caldo record a temporali improvvisi e devastanti. La conta dei danni è appena iniziata, ma resta la consapevolezza della necessità di prevenzione e di sistemi di allerta sempre più efficaci. E voi avete assistito a fenomeni simili nella vostra zona? Raccontatecelo nei commenti.

