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Governo, pre-Cdm lunedì: intelligenza artificiale e Corte dei Conti in agenda

Palazzo Chigi ha convocato per domani, lunedì, la riunione preparatoria del Consiglio dei Ministri, chiamata a esaminare tredici distinti provvedimenti prima dell'appuntamento vero e proprio fissato per martedì 4 agosto. Tra i dossier più delicati figurano due decreti sull'intelligenza artificiale, relativi al suo utilizzo nelle attività di polizia e all'estensione dei poteri di vigilanza, oltre alla riorganizzazione della Corte dei Conti.

A cosa serve il pre-Consiglio dei Ministri

Il pre-Consiglio rappresenta una riunione tecnica preparatoria, convocata solitamente il giorno prima del Consiglio dei Ministri vero e proprio, durante la quale i rappresentanti dei diversi ministeri e degli uffici legislativi esaminano nel dettaglio i testi dei provvedimenti in agenda, sciogliendo eventuali nodi tecnici ancora aperti prima che i documenti vengano sottoposti al confronto politico dei ministri.

Il decreto sull'intelligenza artificiale nelle attività di polizia

Tra i provvedimenti più attesi figura il decreto che disciplina l'utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale nell'attività di polizia, insieme alla responsabilità civile e penale collegata al loro impiego. Il testo, che dà attuazione alla delega prevista dalla Legge n. 132 del 23 settembre 2025, era già stato approvato in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri lo scorso 10 giugno, e arriva ora, dopo il passaggio nelle competenti sedi consultive, all'esame definitivo.

I limiti previsti per l'uso dell'IA da parte delle forze dell'ordine

Secondo quanto già emerso dalla bozza approvata a giugno, la normativa vieta esplicitamente la sorveglianza di massa e la creazione di banche dati attraverso lo scraping indiscriminato del web. Sono ammessi soltanto due utilizzi specifici e circoscritti: l'identificazione biometrica remota in tempo reale, consentita esclusivamente per gravi minacce alla sicurezza, terrorismo o ricerca di persone scomparse, previa autorizzazione dell'autorità giudiziaria per un massimo di 15 giorni; e il riconoscimento facciale a posteriori, attivabile soltanto dopo la commissione di un reato e basato su prove oggettive, con obbligo di conservazione locale dei dati per sette giorni e registri di accesso non modificabili per cinque anni.

Il secondo decreto: più poteri di vigilanza sull'IA

Il secondo provvedimento in materia di intelligenza artificiale interviene invece sui poteri delle autorità nazionali chiamate a vigilare sullo sviluppo e sull'impiego di questi sistemi, definendo più nel dettaglio competenze di controllo, sanzioni e spazi di sperimentazione. La governance strategica di questo nuovo quadro normativo viene affidata all'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID) come autorità di notifica, mentre all'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) spetta il ruolo di autorità di vigilanza del mercato e punto di contatto unico con l'Unione Europea.

Il terzo provvedimento in esame definitivo: la giustizia tributaria

A completare i provvedimenti in fase di esame definitivo figura il decreto sull'ordinamento della giurisdizione tributaria, predisposto dal Ministero dell'Economia, che interviene sul sistema incaricato di dirimere le controversie tra i contribuenti e l'amministrazione fiscale, un tema già ampiamente anticipato nei mesi scorsi dalla stampa specializzata in materia economica e finanziaria.

I cinque decreti ancora in esame preliminare

Restano invece ancora in fase di esame preliminare cinque distinti decreti legislativi, tra cui spicca la riorganizzazione e il riordino delle funzioni della Corte dei Conti, previsti dall'articolo 3, comma 1, della legge 7 gennaio 2026, numero 1, un intervento che riguarda direttamente l'organo di controllo della spesa pubblica italiana.

Gli altri temi sul tavolo del Governo

Oltre a questi dossier principali, il pacchetto complessivo di provvedimenti in discussione tocca anche altri ambiti significativi: la pubblica amministrazione, la difesa, la responsabilità delle imprese, l'IVA digitale e la qualità dell'aria, un ventaglio di temi che testimonia la vastità e la complessità dell'agenda che il Governo dovrà affrontare nel Consiglio dei Ministri di martedì.

Un equilibrio delicato tra sicurezza e garanzie

Secondo gli osservatori, i temi legati all'intelligenza artificiale e alla riorganizzazione della Corte dei Conti rappresentano dossier particolarmente sensibili sul piano politico, chiamando la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a trovare un delicato punto di equilibrio tra esigenze di sicurezza e garanzie per i cittadini, da un lato, e controllo della spesa pubblica e margini di azione dell'esecutivo, dall'altro.

Verso il Consiglio dei Ministri di martedì

Con l'esito del pre-Consiglio di domani che determinerà quali tra questi tredici provvedimenti saranno effettivamente pronti per l'approvazione definitiva, l'attenzione resta ora rivolta al Consiglio dei Ministri vero e proprio, fissato per martedì 4 agosto, un appuntamento che si preannuncia particolarmente denso di decisioni su temi cruciali per il futuro normativo del Paese. E voi seguite con attenzione l'evoluzione della normativa italiana sull'intelligenza artificiale? Condividete la vostra opinione nei commenti.

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