Getto del peso, doppietta azzurra a Birmingham: oro Fabbri, argento Weir
L'Italia dell'atletica apre gli Europei di Birmingham con un colpo da maestri. Nel getto del peso arriva una splendida doppietta azzurra: Leonardo Fabbri conquista la medaglia d'oro con un lancio da 22,31 metri, mentre il compagno di squadra e di allenamenti Zane Weir sale sul secondo gradino del podio con la misura di 21,12 metri. Sulla pedana dell'Alexander Stadium, i due pesisti italiani hanno dominato la scena, regalando alla nazionale le prime medaglie della rassegna continentale e confermando lo straordinario stato di salute di una specialità in cui l'Italia è ormai una potenza riconosciuta a livello mondiale.
Una doppietta che vale la storia
La finale del getto del peso maschile si è trasformata in una festa a tinte azzurre. La doppietta firmata da Fabbri e Weir rappresenta un risultato di enorme prestigio, perché portare due atleti dello stesso Paese sui gradini più alti del podio in una competizione europea è un'impresa che testimonia la profondità di un intero movimento. Il pubblico dell'Alexander Stadium ha assistito a una prova di forza collettiva, con l'Italia capace di imporsi in una delle discipline più tradizionali e tecniche dell'atletica leggera.
Il sogno azzurro, per un istante, si è persino spinto oltre. Al primo giro di lanci, infatti, anche il terzo italiano in gara, Nick Ponzio, si era inserito nel trio di testa, alimentando l'illusione di un podio interamente tricolore. L'italo-americano ha poi concluso la propria prova al sesto posto con 20,76 metri, sfiorando comunque una prestazione di rilievo. La medaglia di bronzo è andata allo svedese Wictor Petersson, che ha preceduto gli altri avversari e ha completato un podio comunque dominato dalla presenza italiana ai primi due posti.
La gara di Fabbri, lancio dopo lancio
Il trionfo di Leonardo Fabbri è stato costruito con la freddezza di chi sa di essere il più forte. Il fiorentino ha messo in chiaro le cose fin dal primo tentativo, spedendo l'attrezzo a 21,36 metri, una misura che gli avrebbe già garantito una medaglia. La sua è stata una gara in crescendo, gestita con autorità: al secondo lancio ha alzato l'asticella fino a 21,78 metri, prima di superare la prestigiosa barriera dei ventidue metri al terzo tentativo, atterrando a quello strepitoso 22,31 che ha di fatto chiuso i giochi.
La superiorità dell'azzurro è stata tale da permettergli persino di concedersi qualche errore senza conseguenze. Dopo aver messo al sicuro la vittoria, Fabbri ha infatti commesso due nulli al quarto e al quinto tentativo, senza che ciò scalfisse minimamente il suo primato nella gara. Nessuno degli avversari, del resto, è riuscito ad avvicinarsi alla sua misura, tanto che l'oro è arrivato con un margine largo e incontestabile. Il fiorentino ha così centrato un vero e proprio bis, difendendo con successo il titolo continentale conquistato due anni prima davanti al pubblico di Roma.
Il quarto lancio e il rimpianto sfiorato
Nella prova di Fabbri c'è però anche un piccolo rimpianto, di quelli che restano impressi nella memoria. Il quarto tentativo del fiorentino è sembrato lunghissimo, potenzialmente ben oltre le misure già realizzate e forse addirittura oltre il record italiano. L'azzurro aveva già iniziato a esultare, convinto di aver firmato un lancio memorabile, quando i giudici hanno alzato la bandierina rossa per un errore tecnico, annullando la prova.
Quel gesto ha trasformato un possibile urlo di gioia in un sospiro trattenuto, ma non ha intaccato la sostanza di una giornata trionfale. Fabbri ha comunque messo in fila una prestazione di altissimo livello, capace di cancellare in un istante l'amarezza di un recente passaggio a vuoto ai Mondiali indoor e di rilanciare le proprie ambizioni in vista degli appuntamenti futuri. La sua reazione, dopo la delusione del lancio annullato, ha confermato la solidità mentale di un atleta ormai maturo, capace di trasformare ogni piccola frustrazione in ulteriore motivazione.
Chi è Leonardo Fabbri
Nato a Bagno a Ripoli, in Toscana, nel 1997, Leonardo Fabbri è diventato negli ultimi anni uno degli alfieri più riconoscibili dell'atletica italiana. La sua ascesa lo ha portato ai vertici mondiali della specialità, tanto da presentarsi agli Europei di Birmingham nei panni del grande favorito, forte di una stagione all'aperto di altissimo livello. Nei mesi precedenti la rassegna, infatti, il pesista toscano si era attestato con regolarità sopra la soglia dei ventidue metri, un rendimento che pochissimi al mondo possono vantare.
A rendere ancora più netta la sua superiorità è un dato eloquente: persino nella peggiore gara della sua stagione all'aperto, il fiorentino aveva firmato una misura che equivaleva alla miglior prestazione dell'anno tra tutti gli avversari che avrebbe poi incontrato agli Europei. Con questo oro, Fabbri difende brillantemente il titolo europeo conquistato in precedenza a Roma e continua a costruire un palmarès che lo colloca tra i grandi protagonisti del getto del peso mondiale, con lo sguardo già rivolto agli obiettivi delle stagioni successive.
Zane Weir, il ritorno dopo l'infortunio
Accanto alla gioia di Fabbri, la giornata ha regalato all'Italia anche la splendida medaglia d'argento di Zane Weir. Il pesista, nato in Sudafrica e naturalizzato italiano, ha piazzato la sua misura vincente già alla prima spallata, con un lancio da 21,12 metri che si è rivelato sufficiente per conquistare il secondo posto. Per lui si tratta della prima medaglia pesante conquistata all'aperto in una grande manifestazione internazionale, un traguardo che assume un sapore particolare.
Il valore di questo argento è amplificato dal percorso che lo ha preceduto. Weir, infatti, è tornato ai suoi livelli dopo un grave infortunio che ne aveva condizionato la carriera, e il suo ritorno sul podio continentale rappresenta il coronamento di una lunga fase di recupero. Già campione europeo indoor nel 2023, il pesista ha commentato con soddisfazione una stagione descritta come difficile, esprimendo tutta la contentezza per un risultato che premia mesi di lavoro e tenacia. Il fatto che Fabbri e Weir condividano lo stesso gruppo di allenamento rende la doppietta ancora più significativa, frutto di un lavoro comune che ha dato frutti straordinari.
Il contorno di una serata azzurra
La doppietta nel peso si è inserita in una giornata ricca di spunti per l'atletica europea. Sulla pista dell'Alexander Stadium sono andate in scena gare di grande spessore, come i 5000 metri che hanno visto il ritorno vincente del fuoriclasse norvegese Jakob Ingebrigtsen, capace di imporsi nella sua unica uscita stagionale davanti agli avversari tedeschi e francesi. Anche la staffetta mista ha regalato spettacolo, con la Norvegia protagonista di un trionfo condito da un record dei campionati.
Non sono mancate però le note meno liete per i colori italiani. La staffetta 4x400 mista azzurra ha chiuso in sesta posizione, leggermente al di sotto delle aspettative, mentre in casa Italia si è dovuto registrare anche il ritiro di uno dei giovani talenti più attesi, costretto a fermarsi per le conseguenze di un infortunio rimediato nei mesi precedenti. In un bilancio complessivamente positivo, dunque, la doppietta del peso ha rappresentato il momento più luminoso, capace di lanciare la spedizione tricolore e di regalare fiducia in vista delle giornate successive, quando altri azzurri proveranno a inseguire il podio.
Un trono che parla italiano
Il getto del peso, insomma, si conferma una delle discipline in cui l'Italia può guardare tutti dall'alto. La vittoria di Fabbri e l'argento di Weir non sono episodi isolati, ma il coronamento di un percorso che ha reso la nazionale una realtà di primo piano in una specialità storicamente dominata da altre scuole. Il trono continentale, oggi, parla italiano, e lo fa con la forza di due atleti capaci di completarsi e di spingersi a vicenda verso risultati sempre più ambiziosi.
Con questa doppietta, l'atletica azzurra ha inaugurato gli Europei di Birmingham nel modo più convincente, alimentando l'entusiasmo di un movimento in crescita. E voi, seguite le imprese dei pesisti italiani e avete gioito per questa doppietta? Quali altri azzurri vi aspettate possano regalare emozioni nel corso della rassegna continentale? Lasciateci un commento con i vostri pronostici e le vostre impressioni: la festa dell'atletica è appena cominciata e c'è ancora tanto da raccontare.

