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Gas, stangata estiva per i clienti vulnerabili: prezzo su del 9,7%

L'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA) ha comunicato che il prezzo di riferimento del gas per i clienti ancora inseriti nel Servizio di tutela della vulnerabilità è salito a luglio a 134,40 centesimi di euro al metro cubo, un aumento del 9,7% rispetto al mese precedente. Si tratta del terzo record dal 2022 per questa specifica categoria di utenti.

Chi sono i clienti coinvolti da questo aumento

L'incremento riguarda circa 2,3 milioni di utenti ancora inseriti nel Servizio di tutela della vulnerabilità, una categoria che comprende principalmente persone over 75, persone con disabilità e titolari di specifici bonus sociali legati al disagio economico, categorie per cui lo Stato garantisce condizioni tariffarie regolamentate distinte rispetto al mercato libero dell'energia.

Il dato tecnico comunicato da ARERA

Come spiegato dalla stessa ARERA, "dopo gli ultimi due aggiornamenti pressoché stabili, per il mese di luglio 2026 le quotazioni all'ingrosso hanno subito un deciso rialzo, e la spesa totale dell'utente tipo aumenta del 9,7% rispetto al mese precedente". Il prezzo della sola materia prima gas, indicata con la sigla tecnica CMEM, si attesta ora a 56,69 euro al megawattora.

L'impatto economico concreto sulle famiglie

Secondo le stime diffuse dal Codacons, questo aumento si traduce, su base annua e nell'ipotesi di prezzi costanti, in una maggiore spesa di circa 130,7 euro per nucleo familiare rispetto alle tariffe di giugno. La bolletta media annua del gas per un cliente vulnerabile, considerando consumi tipici di 1.100 metri cubi all'anno, sale così complessivamente a 1.478,4 euro.

Il conto complessivo tra gas ed elettricità

Sommando questa cifra ai 632,6 euro annui stimati per la componente elettrica, il conto energetico complessivo per un utente vulnerabile raggiunge oggi i 2.111 euro annui, un dato che fotografa con chiarezza il peso crescente della spesa energetica sui bilanci delle famiglie più fragili del Paese.

Aumenti anche nel mercato libero

L'incremento non riguarda soltanto il servizio di tutela: secondo i dati Istat, sempre nel mese di luglio, i prezzi del gas sul mercato libero sono aumentati del 7,4%, mentre l'energia elettrica ha registrato un rincaro ancora più marcato, pari al 10,4%, confermando come la pressione al rialzo sui costi energetici riguardi trasversalmente entrambe le tipologie di fornitura disponibili per le famiglie italiane.

Il commento del Codacons: "stangata estiva"

Commentando questi dati, il Codacons ha parlato apertamente di una "stangata estiva sui consumi energetici degli italiani", sottolineando come questo aumento arrivi in un periodo dell'anno in cui l'utilizzo del gas domestico si limita generalmente alla sola cottura dei cibi, senza il peso aggiuntivo del riscaldamento, rendendo ancora più significativo l'incremento percentuale registrato.

L'allarme sulla stagione termica autunnale

Particolarmente preoccupata anche l'Unione Nazionale Consumatori, il cui vicepresidente Marco Vignola ha osservato come questi rincari rappresentino "un'avvisaglia di quello che potrà accadere a ottobre, all'inizio della stagione termica, se la situazione in Medio Oriente non sarà risolta e la navigazione nello Stretto di Hormuz non sarà ripresa regolarmente".

Il legame tra prezzo del gas e bolletta elettrica

Vignola ha inoltre evidenziato un ulteriore elemento di preoccupazione: a causa del mancato disaccoppiamento tra il prezzo del gas e quello dell'elettricità, chi ha sottoscritto contratti a prezzo variabile si trova a scontare l'aumento del gas anche sulla propria bolletta elettrica, proprio in un mese, luglio, che ha già registrato consumi record per il condizionamento degli ambienti domestici.

Un tema destinato a restare centrale nei prossimi mesi

Con le tensioni internazionali sui mercati energetici ancora lontane da una piena risoluzione, il tema del caro energia per le famiglie più vulnerabili resta destinato a restare al centro dell'attenzione pubblica, in vista soprattutto dei mesi autunnali e invernali, quando il consumo di gas per il riscaldamento domestico renderà l'eventuale prosecuzione di questi rincari ancora più pesante per i bilanci familiari. E voi rientrate tra i clienti del Servizio di tutela della vulnerabilità, o avete notato aumenti simili anche nel mercato libero dell'energia? Condividete la vostra esperienza nei commenti.

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