Diesel, oggi il Governo decide se prorogare lo sconto di 17 centesimi
Il Consiglio dei Ministri convocato per oggi dovrebbe valutare l'eventuale proroga dello sconto sulle accise del gasolio, attualmente pari a 17 centesimi al litro tra accise e IVA, e destinato a scadere il prossimo 6 agosto. La decisione definitiva non risulta ancora adottata al momento della stesura di questo articolo.
Come è nato lo sconto attualmente in vigore
Il taglio, varato con il decreto-legge n. 133 del 27 luglio scorso, era stato annunciato dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti al termine di un Consiglio dei Ministri durato appena un quarto d'ora, un tempo così breve da testimoniare come il testo fosse già stato definito nelle ore precedenti alla riunione. La misura riguarda esclusivamente il gasolio, escludendo la benzina, per un costo complessivo stimato in circa 125 milioni di euro a carico delle casse statali.
Un intervento "ponte" in attesa del meccanismo strutturale
Il decreto di fine luglio rappresenta, secondo la stessa definizione data dal Governo, un intervento "ponte", in attesa dell'attivazione del meccanismo strutturale delle cosiddette accise mobili, un sistema che permette di ridurre le accise fisse sul carburante restituendo ai consumatori il maggior gettito IVA incassato dallo Stato quando il prezzo del petrolio, e di conseguenza quello alla pompa, sale sensibilmente. Questo meccanismo scatta soltanto quando il prezzo medio del bimestre precedente supera il valore di riferimento fissato nel Documento di Economia e Finanza.
I prezzi attuali dei carburanti alla pompa
Nonostante il taglio già in vigore, il prezzo medio del gasolio in modalità self-service si attesta oggi a 2,096 euro al litro sulla rete ordinaria, salendo a 2,174 euro sulla rete autostradale, superando così ancora il prezzo medio della benzina, fermo a 1,998 euro al litro. Un dato che testimonia come, pur con lo sconto già applicato, i prezzi del diesel restino su livelli storicamente elevati per gli automobilisti italiani.
Il calo del petrolio non si è ancora tradotto in prezzi più bassi
Proprio nella giornata di ieri, lunedì 3 agosto, il petrolio Brent è sceso a 83,44 dollari al barile, un calo del 5%, mentre il WTI è arretrato sotto gli 80 dollari, spinto dalla sospensione delle azioni militari statunitensi contro l'Iran decisa dal presidente Donald Trump e da un incremento della produzione stabilito dall'OPEC+. Come sottolineato dallo stesso Giorgetti in una precedente occasione, "è chiaro che la situazione evolve di giorno in giorno" e la speranza è che questo calo del greggio si traduca, "tra qualche giorno", anche in una riduzione dei prezzi alla pompa.
Le altre misure collegate al decreto
Accanto al taglio delle accise, il decreto di fine luglio ha prorogato anche il credito d'imposta riservato agli autotrasportatori, estendendolo a includere la maggiore spesa sostenuta per il carburante acquistato anche nel mese di luglio, oltre a un analogo credito d'imposta introdotto per il settore agricolo, entrambi pensati per alleviare l'impatto dei rincari sui comparti produttivi più esposti al costo del gasolio.
Va inoltre ricordato come lo stesso provvedimento avesse escluso, dopo un dibattito interno alla maggioranza nelle ore precedenti al Consiglio dei Ministri, l'ipotesi di un aumento delle accise sui tabacchi come possibile fonte di copertura finanziaria alternativa, un'opzione scartata definitivamente dal Governo prima dell'approvazione del testo.
Che cosa potrebbe decidere oggi il Governo
Nella riunione odierna, l'esecutivo dovrà valutare i dati sull'extragettito IVA del mese di luglio, attesi più consistenti rispetto a quelli di giugno proprio per effetto del rincaro dei prezzi energetici, decidendo se prorogare lo sconto attuale, rimodularlo, oppure lasciarlo scadere naturalmente il 6 agosto, in base all'evoluzione della situazione internazionale sui prezzi del petrolio nelle ultime ore.
Un provvedimento ancora in evoluzione
Con la situazione geopolitica in Medio Oriente che sembra mostrare i primi segnali di distensione, e i prezzi del petrolio in calo nelle ultime sedute, il Governo si trova a dover valutare con attenzione se la tregua sui mercati energetici internazionali sia sufficientemente stabile da giustificare una riduzione o l'esaurimento naturale dell'attuale sconto, oppure se sia ancora necessario un ulteriore sostegno diretto alle famiglie e alle imprese italiane. E voi avete beneficiato del taglio delle accise sul gasolio nelle ultime settimane? Raccontateci nei commenti la vostra esperienza con i prezzi dei carburanti.

