Caldo, oggi 18 città da bollino rosso: mercoledì il crollo delle temperature
L'ondata di calore tocca oggi, martedì 21 luglio 2026, il suo apice: sono 18 le città italiane contrassegnate dal bollino rosso, il massimo livello di rischio nei bollettini del Ministero della Salute, che indica condizioni pericolose anche per le persone sane e attive. Ma la fine del tunnel ha finalmente una data: secondo le previsioni, già domani, mercoledì 22 luglio, il numero delle città in allerta massima dovrebbe scendere a sette, grazie a un rapido calo delle temperature. Nel frattempo, il Ministero raccomanda di limitare l'esposizione all'aperto nelle ore comprese tra le 11 e le 18.
Le diciotto città in allerta massima
L'elenco delle città oggi in bollino rosso comprende Bari, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma e Viterbo. La new entry è Cagliari, ieri in arancione, mentre il resto della mappa fotografa un'Italia spaccata in due: il Centro-Sud e le Isole ancora sotto assedio dell'afa, con picchi fino a 45 gradi nelle zone interne di Sicilia e Sardegna, e il Nord che invece respira già, con la maggior parte dei capoluoghi settentrionali in bollino verde grazie all'arrivo di correnti più fresche e dei temporali.
Cosa significa il massimo livello di rischio
Il bollino rosso corrisponde al livello 3 della scala di allerta e segnala condizioni di emergenza climatica con possibili effetti negativi sulla salute dell'intera popolazione: non soltanto, quindi, delle categorie fragili, ma anche di chi è giovane, sano e fisicamente attivo. È la differenza sostanziale rispetto al bollino arancione, che concentra il rischio sui soggetti più vulnerabili, e al giallo, semplice pre-allerta. Quando una città entra in rosso, comportamenti ordinari come l'attività sportiva all'aperto o il lavoro sotto il sole nelle ore centrali diventano potenzialmente pericolosi per chiunque.
Le raccomandazioni per la giornata di oggi
Le indicazioni del Ministero sono chiare: evitare l'esposizione diretta al sole e gli sforzi fisici tra le 11 e le 18, mantenere una costante idratazione, soggiornare negli ambienti più freschi della casa e prestare particolare attenzione ad anziani, bambini piccoli e persone con patologie croniche. Un'attenzione speciale merita chi vive solo: una telefonata o una visita ai familiari e ai vicini più fragili, in giornate come questa, è una forma concreta di prevenzione. I bollettini aggiornati città per città restano consultabili sul portale ministeriale e tramite l'app dedicata.
La svolta di mercoledì
Il vero spartiacque arriva domani, mercoledì 22 luglio, quando le città in rosso scenderanno da diciotto a sette: Cagliari, Catania, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria e Roma, tutte al Sud con l'eccezione della Capitale. Ben undici città passeranno direttamente al bollino giallo. A determinare il cambio di scenario è il cedimento dell'anticiclone subtropicale sotto la spinta di correnti settentrionali decisamente più fresche: un fronte che, dopo avere già investito il Nord con temporali e grandinate, scivolerà lungo il versante adriatico estendendo i suoi effetti al resto del Paese, con un calo termico netto e temperature in rientro verso le medie stagionali.
Ancora ventiquattro ore di resistenza
Dopo settimane di caldo estremo, che purtroppo hanno lasciato anche un segno doloroso con diversi malori fatali, la terza ondata di calore dell'estate si avvia dunque alla conclusione. Resta da superare la giornata di oggi, la più critica, con la consapevolezza che la prudenza delle prossime ore può fare la differenza. E voi, come state affrontando quest'ultima giornata di afa record? Avete adottato accorgimenti particolari per proteggere voi stessi e le persone più fragili intorno a voi? Lasciateci un commento e condividete i vostri consigli: aiutarsi a vicenda con buone pratiche è il modo migliore per arrivare, tutti insieme, alla tregua di domani.

