BRICS, Xi rilancia cooperazione su IA, commercio e investimenti
Il vertice BRICS di Nuova Delhi si è chiuso con un nuovo tentativo della Cina di trasformare il gruppo allargato in una piattaforma più ambiziosa di cooperazione economica e tecnologica. Xi Jinping ha proposto iniziative su intelligenza artificiale, commercio dei servizi, zone economiche speciali e infrastrutture digitali.
Il presidente cinese ha parlato di un "Greater BRICS", concetto con cui Pechino intende includere non soltanto i membri formali ma anche i Paesi partner e le economie interessate a collaborare con il blocco.
Il BRICS è profondamente cambiato
Il gruppo originariamente formato da Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica si è progressivamente allargato.
L'espansione ha aumentato il peso demografico ed economico ma anche le differenze interne.
La proposta sull'intelligenza artificiale
Xi ha annunciato una BRICS AI Open Source Zone.
L'obiettivo è favorire condivisione di modelli, strumenti e ricerca tra i Paesi partecipanti.
Modelli linguistici comuni
Una parte della cooperazione dovrebbe concentrarsi sui large language models.
Molti Paesi emergenti dipendono oggi da tecnologie sviluppate prevalentemente negli Stati Uniti o in Cina.
Una strategia di autonomia tecnologica
Il progetto può essere letto come un tentativo di aumentare l'autonomia tecnologica del Sud globale.
Creare piattaforme condivise ridurrebbe la dipendenza da pochi fornitori.
Il paradosso della sicurezza IA
La proposta arriva mentre alcuni CEO occidentali chiedono di rallentare lo sviluppo dei modelli più avanzati.
La Cina sembra invece puntare sull'allargamento dell'accesso e sulla cooperazione open source.
Due visioni differenti
Il contrasto mostra due approcci: da un lato prudenza e controllo, dall'altro diffusione e democratizzazione tecnologica.
Nessuna delle due strategie è priva di rischi.
Commercio dei servizi
Xi ha proposto anche un nuovo forum dedicato al commercio dei servizi.
Digitale, finanza, turismo e consulenza rappresentano una quota crescente dell'economia globale.
Zone economiche speciali
Un'altra iniziativa riguarda la cooperazione tra zone economiche speciali.
La Cina vuole condividere esperienza e investimenti in aree con regimi fiscali e normativi destinati ad attrarre imprese.
Catene di approvvigionamento
Pechino ha chiesto di mantenere le supply chain stabili e aperte.
Il messaggio riflette le tensioni commerciali e tecnologiche tra Cina e Stati Uniti.
L'India resta un partner e un concorrente
Nuova Delhi collabora con Pechino nei BRICS ma mantiene una forte competizione strategica con la Cina.
Confini, influenza regionale e industria continuano a generare tensioni.
Il disgelo sino-indiano
Il vertice ha mostrato comunque un nuovo tentativo di normalizzare i rapporti.
La presenza di Xi in India dopo anni di distanza ha un forte valore simbolico.
La Russia nei BRICS
Mosca considera il gruppo uno strumento per ridurre l'isolamento economico occidentale.
Il BRICS offre mercati, partner finanziari e piattaforme diplomatiche alternative.
Il ruolo dell'Iran
La presenza dell'Iran rende il blocco direttamente coinvolto nei principali dossier geopolitici.
La crisi del Golfo ha dominato una parte del confronto politico.
La dichiarazione sul Medio Oriente
I membri hanno approvato una dichiarazione che chiede moderazione e diplomazia.
Raggiungere una formulazione condivisa non era semplice data la presenza di Paesi con interessi divergenti.
Iran ed Emirati nello stesso documento
Il fatto che Iran ed Emirati abbiano accettato lo stesso testo mostra la capacità del BRICS di creare almeno uno spazio di dialogo multilaterale.
Non significa però che le divergenze siano state risolte.
Il progetto multipolare
La Cina presenta il BRICS come parte di un mondo più multipolare.
Il gruppo cerca di aumentare il peso dei Paesi emergenti nella governance internazionale.
Non è un'alleanza militare
Il BRICS non funziona come la NATO e non prevede obblighi di difesa reciproca.
È una piattaforma economica e politica molto più flessibile.
Differenze interne enormi
I membri hanno sistemi politici, interessi e alleanze profondamente diversi.
Questo limita la capacità di assumere decisioni vincolanti.
La forza è la dimensione
Il blocco rappresenta una quota enorme di popolazione e PIL mondiale.
Anche accordi limitati possono quindi avere effetti economici importanti.
Il tema delle valute
Da anni si discute di ridurre la dipendenza dal dollaro.
Finora però non esiste una valuta BRICS comune né un'alternativa capace di sostituire rapidamente il sistema finanziario attuale.
IA come nuova frontiera
La proposta tecnologica potrebbe diventare uno dei progetti più concreti del BRICS allargato.
La possibilità di condividere modelli e dati può interessare molti Paesi con capacità di ricerca limitata.
I rischi della cooperazione open source
Modelli potenti accessibili liberamente possono essere utilizzati anche per attività dannose.
La sicurezza dovrà quindi accompagnare qualsiasi progetto di diffusione tecnologica.
Un blocco ancora in costruzione
Il vertice di Nuova Delhi mostra un'organizzazione in fase di ridefinizione.
L'allargamento aumenta il potenziale ma rende più difficile ottenere consenso.
Xi vuole trasformare la quantità in influenza
La strategia cinese consiste nel tradurre la dimensione dei BRICS in potere economico e normativo.
Il successo dipenderà dalla capacità dei membri di trasformare le dichiarazioni in progetti reali.
Il prossimo test sarà l'attuazione
Zone IA, forum commerciali e partnership economiche dovranno produrre risultati concreti.
Voi ritenete che il BRICS possa diventare un vero contrappeso alle istituzioni occidentali o resterà soprattutto una piattaforma diplomatica?

