• 0 commenti

Bologna, 46 anni dalla strage alla stazione: oggi il corteo e il silenzio

Bologna commemora oggi, domenica 2 agosto, il 46° anniversario della strage alla stazione ferroviaria, uno degli eventi più tragici della storia repubblicana italiana, che il 2 agosto 1980 causò 85 morti e oltre 200 feriti. La cerimonia si svolge quest'anno in una città che il sindaco Matteo Lepore ha definito ancora "ferita" per la recente morte di Abderrahim Fakir durante un intervento di polizia al Pilastro.

Il programma della giornata commemorativa

La giornata si apre tra le 6:30 e le 8:30 con l'arrivo, al Parco della Montagnola, delle staffette podistiche e ciclistiche "Per non dimenticare", giunte da tutta Italia. Dalle 8 alle 13, in piazza delle Medaglie d'Oro, è allestito uno stand con francobollo erinnofilo, annullo postale e cartolina commemorativa realizzati per l'occasione.

L'incontro istituzionale con i familiari delle vittime

Alle 8:30, nel Cortile d'Onore di Palazzo d'Accursio, il sindaco Matteo Lepore incontra i familiari delle vittime insieme alle massime autorità presenti: Paolo Lambertini, alla sua prima commemorazione come presidente dell'Associazione tra i Familiari delle Vittime, subentrato a Paolo Bolognesi; Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna; e Nicola Molteni, sottosegretario di Stato per l'Interno, che quest'anno rappresenta il Governo al posto di un ministro.

Il corteo lungo via Indipendenza

Alle 9:10, da piazza Nettuno, prende il via il corteo commemorativo diretto alla stazione ferroviaria. Dopo la conclusione dei cantieri per la nuova linea del tram, quest'anno il corteo torna finalmente a percorrere via Indipendenza, l'arteria principale del centro storico bolognese, nel proprio tragitto simbolico verso il luogo dell'attentato.

Il minuto di silenzio e il triplice fischio del treno

Tra le 10 e le 10:50 si svolge la commemorazione solenne dal palco allestito in stazione, con gli interventi di Paolo Lambertini e del sindaco Lepore. Alle 10:25, l'esatto orario dell'esplosione avvenuta nel 1980, un triplice fischio di un treno accompagna il minuto di silenzio dedicato alla memoria delle vittime, seguito dalla deposizione di corone in sala d'attesa e presso il cippo dedicato al ferroviere Silver Sirotti, morto quel giorno sul primo binario.

Il ricordo esteso anche ad altre stragi

Dalle 11, un treno straordinario parte alla volta di San Benedetto Val di Sambro, per estendere il ricordo anche alle vittime della strage dell'Italicus del 1974 e del Rapido 904 del 1984, altri due gravi attentati che colpirono la stessa linea ferroviaria negli anni precedenti e successivi alla strage bolognese.

La chiusura definitiva dei processi

Con le più recenti sentenze della Cassazione, che hanno confermato gli ergastoli per Gilberto Cavallini e Paolo Bellini, dopo 46 anni tutti i processi giudiziari sulla strage del 2 agosto 1980 risultano ormai conclusi. Nonostante questo, l'Associazione dei Familiari continua a chiedere piena verità sui mandanti e sui legami con altre vicende degli anni successivi, un appello ribadito ancora una volta in occasione di questa 46ª commemorazione.

Una città segnata anche dalla recente vicenda Fakir

Quest'anno la commemorazione si intreccia inevitabilmente con la vicenda di Abderrahim Fakir, morto due settimane fa durante un intervento delle forze dell'ordine al Pilastro. Il sindaco Lepore ha riconosciuto come la città resti "ferita" da questo episodio, sottolineando però come, anche in questi momenti difficili, Bologna scelga sempre di ritrovarsi nella manifestazione democratica e pacifica. Un separato "spezzone" del corteo, organizzato da Potere al Popolo e altre realtà, ricorderà proprio in questa giornata anche altre vicende di violenza istituzionale, mantenendo comunque distinta la commemorazione ufficiale della strage.

Una memoria che continua a unire la città

Con la partecipazione attesa anche di numerosi sindaci italiani in fascia tricolore, a testimonianza di una sorta di "scorta civica" simbolica accanto alla tutela delle forze dell'ordine, e con la probabile presenza della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, originaria di Bologna, la città si prepara a rinnovare ancora una volta il proprio impegno collettivo nella memoria di una delle pagine più dolorose della storia repubblicana italiana, riaffermando i valori della pace e della convivenza civile.

Lascia il tuo commento