Alcaraz rinuncia a Cincinnati: a rischio anche la difesa del titolo agli US Open
Carlos Alcaraz ha annunciato oggi la propria rinuncia al Masters 1000 di Cincinnati, in programma dal 13 agosto, torneo che avrebbe dovuto segnare il suo ritorno in campo dopo oltre quattro mesi di assenza forzata per un infortunio al polso destro. Il forfait alimenta ora seri dubbi sulla possibilità che lo spagnolo riesca a difendere il titolo conquistato lo scorso anno agli US Open, in programma dal 30 agosto a New York.
Un infortunio che dura da metà aprile
Il problema al polso destro di Alcaraz risale al 14 aprile scorso, quando il numero due del mondo lo accusò durante una partita vinta a Barcellona contro il finlandese Otto Virtanen. Il murciano riuscì a portare a termine quell'incontro, salvo poi non presentarsi più ad alcun appuntamento professionistico da quel momento in poi, un'assenza che si protrae ormai da quasi quattro mesi consecutivi.
Il lungo elenco dei torneo già saltati
Da quel 14 aprile, Alcaraz ha dovuto rinunciare a un elenco impressionante di appuntamenti: i Masters 1000 di Madrid e Roma, i due Slam di Roland Garros e Wimbledon, e più recentemente anche i Masters 1000 di Montreal (o Toronto, a seconda dell'alternanza annuale delle sedi) e ora Cincinnati. Un conteggio complessivo di due Slam e quattro Masters 1000 saltati nell'arco di un'unica, lunghissima stagione.
Le parole del direttore del torneo di Cincinnati
Bob Moran, direttore del torneo statunitense, ha confermato il forfait attraverso un comunicato ufficiale: "Sappiamo che Carlos sta facendo tutto per tornare a giocare il prima possibile. Gli auguriamo buona fortuna con il recupero e speriamo di accoglierlo a Cincinnati in futuro". Un messaggio di sostegno che testimonia la stima nei confronti del campione in carica della manifestazione statunitense.
Un titolo da difendere, conquistato in circostanze particolari
Proprio a Cincinnati, lo scorso anno, Alcaraz aveva conquistato il proprio ottavo titolo Masters 1000 in carriera, il ventiduesimo trofeo ATP complessivo, grazie al ritiro di Jannik Sinner nel corso della finale, quando l'azzurro, sul punteggio di 5-0 in favore dello spagnolo nel primo set, decise di abbandonare l'incontro non sentendosi in condizione di continuare.
Il conteggio dei giorni senza competizioni ufficiali
Secondo i calcoli degli esperti del settore, qualora Alcaraz dovesse effettivamente presentarsi agli US Open il prossimo 30 agosto, si tratterebbe di un rientro dopo 137 giorni complessivi senza disputare alcuna partita ufficiale, un'assenza di questa durata che renderebbe estremamente complicato affrontare da subito il livello di intensità richiesto da un torneo del Grande Slam, disputato al meglio dei cinque set.
Le implicazioni sulla classifica mondiale
Un'eventuale ulteriore rinuncia anche agli US Open avrebbe conseguenze significative sul ranking ATP di Alcaraz: la mancata difesa dei 2.000 punti conquistati lo scorso anno a Flushing Meadows rischierebbe di farlo scivolare fuori dalla top 3 mondiale, un contraccolpo pesante per un giocatore che, prima dell'infortunio, si contendeva stabilmente le prime posizioni del ranking con Jannik Sinner.
Le possibili alternative in caso di ulteriore assenza
Qualora la situazione al polso non dovesse permettere un rientro nemmeno a New York, per Alcaraz resterebbero comunque altri appuntamenti nel corso della stagione, a partire dalla Laver Cup, in programma dal 25 al 27 settembre, dove il tennista spagnolo sarebbe chiamato a rappresentare il Team Europe, oppure il successivo passaggio del circuito ATP verso l'Estremo Oriente, a fine settembre.
Una gestione prudente per evitare ricadute
Nonostante alcuni video di allenamento circolati sui social nelle ultime settimane avessero fatto sperare in un imminente rientro, lo staff medico dello spagnolo ha scelto una linea di massima prudenza, preferendo non forzare i tempi di recupero per evitare il rischio di ricadute che potrebbero compromettere in modo ancora più serio il resto della stagione, e potenzialmente anche quella successiva.
Un'incognita che pesa sull'intero circuito maschile
Con l'assenza di uno dei protagonisti assoluti del tennis mondiale che si protrae ormai da mesi, l'intero circuito ATP attende con apprensione novità sulle reali condizioni di Alcaraz, in un momento della stagione cruciale per definire gli equilibri di classifica in vista dell'ultimo Slam dell'anno. E voi pensate che Alcaraz riuscirà a essere in campo agli US Open per difendere il proprio titolo? Condividete la vostra opinione nei commenti.

