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11 settembre: un motivo per non credere al governo americano

Sono passati ben 13 anni dal famoso attentato alle torri gemelle dell’11 settembre 2001, quando dalle 8.45 del mattino si è scatenato il caos presso il World Trade Center di New York.
Le notizie che furono immediatamente divulgate dal governo americano e diffuse dai media puntavano il dito dritto contro 19 appartenenti al movimento islamista sunnita paramilitare terroristico noto come Al-Qaida. Che fu un’ottima scusa per attaccare l’Afghanistan? Ci troviamo di fronte ad una nuova Pearl Harbor?
Prima di rispondere a queste domande, bisogna necessariamente porsi altri quesiti in merito agli avvenimenti di quel tragico 11 settembre. Il primo: com’è stato possibile che ben 4 aerei commerciali siano stati dirottati ed abbiano sorvolato indisturbatamente e per più di un’ora lo spazio aereo più difeso del Mondo, senza essere stati disturbati da un solo caccia americano?
Bush, a suo tempo, rispose che membri del suo governo (né nessuno del governo antecedente al suo) poteva mai immaginare aerei che si scagliassero contro edifici come grattacieli. Dichiarazioni assolutamente da smentire, poiché a pensare alla possibilità di attacchi del genere c’erano già stati il Pentagono (anch’esso colpito lo stesso 11 settembre), la FEMA, il NORAD e l’Agenzia Spaziale.
Seconda domanda: com’è possibile che ben tre edifici siano stati fatti crollare sul loro stesso peso con solo 2 aerei? Ebbene sì, furono 3 gli edifici a venire giù quel giorno, non dimentichiamoci del WTC7! La risposta “ufficiale” consiste nel fatto che gli incendi divampati in seguito agli impatti abbiano emanato talmente tanto calore da fondere l’acciaio delle travature che sorreggevano le strutture, causandone così il cedimento strutturale. Impossibile da credere, poiché le temperature raggiunte in seguito agli incendi non arrivavano minimamente nemmeno a sfiorare la temperatura necessaria per ammorbidire l’acciaio, né si potrebbe giustificare il crollo delle torri per l’impatto degli aerei, poiché le stesse erano state progettate apposta per resistere a possibili impatti con aerei commerciali simili a quelli che l’11 settembre colpirono le Twin Towers (e dire che non c’aveva mai pensato nessuno prima a dei possibili velivoli scagliati contro le torri). Inoltre è da notare come le strutture siano crollate al suolo con una dinamica identica a quelle delle demolizioni controllate, avvenenti a seguito di esplosioni mirate al cedimento strutturale col conseguente crollo, praticamente in caduta libera.
A questo punto la quarta domanda è: perché non si è dato credito ai testimoni che parlavano di esplosioni avvenute all’interno delle torri prima, durante e dopo gli impatti con gli aerei?

I racconti di questi testimoni (come William Rodriguez, giusto per citarne uno degli innumerevoli – clicca qui per saperne di più -) e le domande dei familiari delle vittime rimangono inascoltate tutt’oggi, a 13 anni di distanza dall’attentato.

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Gaetano Bellissima

Di Gaetano

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