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11 settembre: qual è la verità sul volo United Airlines 93?

Secondo la Commissione 11 settembre, che hanno ricostruito i fatti seguendo quelle che erano le registrazioni della scatola nera (per quanto tali registrazioni non furono mai rese pubbliche), dopo che l’aereo venne dirottato, sul volo UA 93 i passeggeri provarono ad innescare una rivolta, col tentativo di riprendere il controllo del velivolo. E ciò a partire dalle 9.57, quando gli stessi provarono ad entrare nella cabina di pilotaggio forzandone la porta.

Secondo la Commissione, per oltre 5 minuti i tentativi di penetrare nella cabina da parte dei passeggeri furono vani, e nel frattempo lo scambio dei dirottatori ai comandi era il seguente:

-”E’ la fine? La facciamo finita?”

-”No, non ancora! Quando verranno tutti la faremo finita!”

Alle 10.02, probabilmente i dirottatori devono aver creduto che i passeggeri stessero per sopraffarli, ed uno dei dirottatori: “Tiralo giù! Tiralo giù!”. A questo punto il muso dell’aereo è stato puntato di colpo verso il basso, ed il velivolo girato violentemente a destra, capovolgendosi, fino a schiantarsi un attimo dopo che uno dei dirottatori ha gridato per due volte “Allah è grande”.

L’aereo si è poi schiantato in un campo di Shanksville, alla velocità di 580 miglia all’ora, quando si trovava a circa 20 minuti di volo da Washington.

La Commissione 11 settembre concluse che l’obiettivo di Jarrah (uno dei dirottatori) era quello di far schiantare il velivolo contro uno dei simboli della repubblica americana, come il Campidoglio o la Casa Bianca.

Ma è stato veramente così? Molti elementi sulla vicenda lasciano diversi dubbi, facendo sorgere un’altra serie di interrogativi, per esempio:

  1. Se è vero che i passeggeri non riuscivano a penetrare in cabina, perché i dirottatori non avrebbero perseverato nei loro intenti?
  2. Ammesso che gli stessi dirottatori si sentissero quasi presi d’assalto, perché non avrebbero cercato un altro bersaglio, più vicino da colpire, piuttosto che fare schiantare l’aereo in un campo in cui non vi erano potenziali bersagli/vittime?
  3. Com’è possibile che ben 60 passeggeri vengano costretti ad andare in fondo all’aereo da due dirottatori “mingherlini” (come risultano definiti dal racconto di Ted Olson, parlando al telefono con la moglie)? Senza considerare che uno di loro era Charles Burlingame, sollevatore di pesi, ex boxeur.

Per quanto riguarda la storia della rivolta innescata dal famoso grido di battaglia del passeggero Todd Beamer “Let’s Roll”, che probabilmente avrete visto nel film relativo all’evento “United 93″ di Paul Greengrass, è stata persino smentita dalla stessa Commissione 11 settembre. In tal proposito ha espresso il suo parere Vernon Grose, esperto di sicurezza dei trasporti aerei, nonché investigatore NTSB: “Il ruolo che svolge il governo, nei momenti di difficoltà, è di valutare la gente. E’ in grado la gente di accettare la verità? O forse è necessaria una leggenda, a questo punto? Abbiamo bisogno di una bella storia, di persone che reagiscono ad un gesto così malvagio, mentre stava accadendo. E’ quindi molto bello ed utile pensare alla storia di Beamer “Let’s Roll”. E questa diventa esattamente come Fort Alamo. E’ una di quelle leggende, e credo che ci saranno molte pressioni perché la leggenda rimanga così com’è”.

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Gaetano Bellissima

Di Gaetano

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