Venezia 83, aprono le prenotazioni: la Mostra entra nel vivo
La macchina dell'83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia entra ufficialmente nella sua fase operativa. Da oggi, giovedì 27 agosto 2026, gli accreditati possono iniziare a prenotare online le proiezioni dell'edizione in programma al Lido di Venezia dal 2 al 12 settembre. Non si tratta ancora dell'apertura delle sale o dell'arrivo delle delegazioni sul red carpet, ma di un passaggio organizzativo fondamentale: con l'attivazione delle prenotazioni, il programma smette di essere soltanto un calendario sulla carta e comincia a trasformarsi nella concreta agenda quotidiana di giornalisti, professionisti dell'industria, operatori culturali e altri accreditati chiamati a seguire una delle manifestazioni cinematografiche più importanti al mondo.
Il primo appuntamento è fissato per questo pomeriggio. Dalle 14:00 del 27 agosto si aprono le prenotazioni destinate alle categorie Red, Blue e Venice Immersive per le proiezioni del 2, 3 e 4 settembre. Per gli accreditati Green l'apertura dello stesso blocco è prevista invece dalle 17:00. È il primo di una serie di scaglioni predisposti per distribuire nel tempo l'accesso alla piattaforma e organizzare la partecipazione alle proiezioni. La procedura riguarda esclusivamente chi possiede un accredito valido e regolarmente pagato, elemento essenziale perché l'accredito e la relativa prenotazione sono entrambi necessari per accedere alle sale secondo le modalità previste dalla manifestazione.
Il calendario completo delle prenotazioni
La giornata di oggi costituisce soltanto il primo passaggio del calendario delle prenotazioni di Venezia 83. Per le proiezioni del 5, 6 e 7 settembre, il secondo blocco verrà aperto sabato 29 agosto: dalle 14:00 per Red, Blue e Venice Immersive e dalle 17:00 per Green. Questo meccanismo consente agli accreditati di organizzare progressivamente la propria presenza al festival senza dover prenotare l'intera edizione in un'unica sessione.
Il terzo appuntamento è programmato per lunedì 31 agosto e introduce orari differenti. Le prenotazioni per le proiezioni dell'8, 9 e 10 settembre saranno disponibili dalle 11:00 per Red, Blue e Venice Immersive e dalle 14:00 per Green. L'ultimo blocco, dedicato alle giornate dell'11 e del 12 settembre, sarà invece aperto venerdì 4 settembre alle 6:45 per tutti gli accreditati. Il sistema accompagna quindi l'intera Mostra, mantenendo una scansione temporale strettamente legata alle giornate effettive di programmazione.
Per chi segue professionalmente un festival, la prenotazione delle proiezioni non è un dettaglio secondario. In pochi giorni possono concentrarsi decine di film, conferenze, incontri, eventi dell'industria e appuntamenti collaterali. Ogni scelta determina inevitabilmente la rinuncia temporanea ad altre attività, soprattutto quando due opere molto attese vengono proiettate in fasce orarie vicine. La fase che comincia il 27 agosto è quindi il momento in cui molti accreditati costruiscono concretamente il proprio percorso all'interno dell'edizione 2026.
Venezia 83 si terrà dal 2 al 12 settembre
L'83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica si svolgerà ufficialmente dal 2 al 12 settembre 2026 al Lido di Venezia. L'evento è organizzato dalla Biennale di Venezia e continua a essere diretto da Alberto Barbera. La manifestazione è riconosciuta dalla FIAPF, la Federazione Internazionale delle Associazioni dei Produttori Cinematografici, e conserva il proprio ruolo di festival competitivo internazionale di primo piano.
La funzione della Mostra non si limita alla presentazione di grandi produzioni o alla visibilità delle star internazionali. Il programma di Biennale Cinema 2026 è costruito per rappresentare contemporaneamente cinema d'autore, produzioni internazionali di ampia portata, opere prime, cinematografie meno conosciute, restauri, cortometraggi e nuovi linguaggi audiovisivi. L'attività della manifestazione comprende inoltre il rapporto con l'industria attraverso il Venice Production Bridge e il lavoro sulle nuove tecnologie narrative sviluppato dalla sezione Venice Immersive.
Questa struttura spiega perché l'avvio delle prenotazioni abbia un peso significativo per il funzionamento della Mostra del Cinema di Venezia. Il pubblico osserva soprattutto anteprime, premi e tappeti rossi; per migliaia di professionisti, invece, Venezia è una successione estremamente densa di proiezioni e appuntamenti che deve essere pianificata con precisione. La piattaforma di prenotazione diventa quindi uno degli strumenti attraverso i quali l'enorme programma del festival viene trasformato in percorsi individuali differenti.
Chi può utilizzare le prenotazioni riservate agli accreditati
La procedura che prende il via oggi non deve essere confusa con la normale vendita dei biglietti destinati al pubblico. Gli accrediti della Mostra del Cinema sono riservati a differenti categorie di operatori legati al settore cinematografico, culturale, professionale e dell'informazione, secondo regole specifiche. La Biennale prevede diverse tipologie e ogni accredito consente determinati livelli di accesso in relazione al profilo del titolare.
Esiste, ad esempio, l'Accredito Cinema, destinato a chi opera in ambito cinematografico sotto il profilo culturale. Consente l'accesso alle proiezioni previste per tutti gli accreditati, alle opere di Venice Immersive, alle aree espositive e alle conferenze a libero accesso organizzate dal Venice Production Bridge. Per entrare nelle sale è comunque richiesta la prenotazione online prevista dalla piattaforma dedicata.
La procedura è strettamente personale. L'accredito non può essere ceduto a terzi e l'accesso alle proiezioni deve avvenire esibendo sia il titolo di accredito sia la prenotazione quando richiesta. È un elemento organizzativo importante in una manifestazione nella quale la domanda per alcuni film può essere molto elevata e la capienza delle sale rimane necessariamente limitata.
Perché il 27 agosto segna l'inizio reale della Mostra
Mancano ancora sei giorni alla cerimonia ufficiale del 2 settembre, ma per chi lavora al festival il 27 agosto rappresenta già una data operativa. Con il programma delle proiezioni ormai pubblicato e la possibilità di prenotare i primi slot, iniziano a delinearsi le priorità della copertura giornalistica e professionale. È in questa fase che i titoli più attesi cominciano a confrontarsi concretamente con gli orari disponibili, le sovrapposizioni e la capacità delle sale.
Questo passaggio è particolarmente rilevante a Venezia perché gran parte delle opere della Selezione ufficiale arriva al Lido in prima mondiale. Il regolamento stabilisce condizioni rigorose per l'ammissione dei film: per le sezioni principali della selezione si tratta di opere che non devono essere state precedentemente proiettate al pubblico o alla stampa, presentate in altri festival internazionali o diffuse commercialmente e online secondo le condizioni previste dal regolamento.
Per molti critici e operatori, dunque, assistere alle prime proiezioni significa trovarsi davanti a film che entreranno soltanto in quel momento nel dibattito cinematografico internazionale. Le reazioni prodotte a Venezia 83 potranno successivamente accompagnare le opere lungo il circuito dei festival, verso la distribuzione nelle sale e, per alcuni titoli, nella stagione dei principali premi internazionali. Questo rende la gestione degli accessi particolarmente sensibile soprattutto nelle prime giornate.
Il Concorso Venezia 83 e le prime mondiali
Il cuore competitivo della manifestazione rimane Venezia 83, il concorso internazionale riservato a un massimo di 21 lungometraggi presentati in prima mondiale. È la sezione dalla quale emergerà il vincitore del Leone d'Oro e sulla quale inevitabilmente si concentrerà una parte significativa dell'attenzione mediatica durante gli undici giorni del festival.
La selezione 2026 comprende opere provenienti da differenti cinematografie e autori con percorsi molto diversi. Tra i film in concorso figurano, tra gli altri, Ink di Danny Boyle, Company di Casey Affleck, Kami nour (A bit of light) di Ali Asgari, Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis e Un bon petit soldat di Stéphane Brizé. Sono titoli differenti per provenienza e impostazione, inseriti all'interno di un programma che mantiene la vocazione internazionale della competizione veneziana.
Il principio della prima mondiale continua a essere centrale. La Mostra cerca infatti di presentare opere che non abbiano già costruito una propria storia pubblica altrove, facendo del Lido il luogo nel quale il film viene sottoposto per la prima volta allo sguardo contemporaneo di pubblico, critica e industria. È un elemento che aumenta il valore delle proiezioni iniziali e spiega l'attenzione degli accreditati verso gli orari di prenotazione.
Ink di Danny Boyle aprirà Venezia 83
A inaugurare ufficialmente il festival mercoledì 2 settembre 2026 sarà Ink, diretto da Danny Boyle. Il film verrà presentato in prima mondiale nella Sala Grande del Palazzo del Cinema ed è inserito direttamente nel Concorso Venezia 83. La scelta assegna dunque alla serata inaugurale non soltanto una funzione cerimoniale, ma anche un immediato peso competitivo.
Ink è scritto da James Graham e interpretato da Jack O'Connell, Guy Pearce e Claire Foy. Danny Boyle torna così al centro di uno dei maggiori festival internazionali con un titolo chiamato ad aprire ufficialmente l'edizione. La proiezione del 2 settembre rappresenterà il primo grande momento pubblico della Mostra e sarà inevitabilmente una delle più osservate anche per comprendere la direzione artistica dell'edizione 2026.
La cerimonia inaugurale sarà condotta da Greta Scarano e Nicolas Maupas, chiamati anche a presentare la serata conclusiva del 12 settembre. Quel giorno, sempre in Sala Grande, saranno annunciati i premi ufficiali assegnati dalle giurie, chiudendo un percorso iniziato dieci giorni prima proprio con il film di Boyle.
Prima dell'apertura ufficiale, l'omaggio a Tinto Brass
La Mostra avrà anche una tradizionale serata di pre-apertura. Martedì 1° settembre, nella Sala Darsena del Lido, sarà presentato Col cuore in gola, film del 1967 diretto e montato da Tinto Brass, nella nuova versione restaurata digitalmente in 4K. La proiezione sarà un omaggio al regista veneziano e anticiperà di ventiquattro ore l'inaugurazione ufficiale.
Il restauro di Col cuore in gola è stato realizzato dal Centro Sperimentale di Cinematografia con il supporto di Netflix. Il film, interpretato da Jean-Louis Trintignant ed Ewa Aulin e realizzato a Londra, rappresenta una fase particolarmente sperimentale del percorso di Brass. La scelta conferma inoltre la volontà della Mostra di affiancare alla programmazione contemporanea un lavoro sistematico sulla memoria del cinema.
La presenza di un film restaurato nella pre-apertura di Venezia 83 anticipa uno dei fili conduttori dell'intera manifestazione: il confronto tra innovazione e patrimonio. Da una parte le prime mondiali e le nuove opere; dall'altra il recupero di materiali cinematografici che possono essere nuovamente mostrati in condizioni tecniche aggiornate.
Orizzonti guarda ai nuovi linguaggi del cinema
Accanto al concorso principale torna Orizzonti, competizione internazionale dedicata alle nuove tendenze estetiche ed espressive del cinema mondiale. La sezione riserva particolare attenzione agli esordi, agli autori emergenti, al cinema indipendente e alle cinematografie che trovano minore spazio nei circuiti commerciali internazionali.
Il regolamento di Biennale Cinema 2026 prevede per Orizzonti un massimo di 19 lungometraggi, ai quali si affianca la competizione riservata ai cortometraggi. Per l'edizione 2026 sono stati selezionati 13 corti in concorso per il premio Orizzonti al miglior cortometraggio, oltre a due cortometraggi presentati fuori concorso.
Per gli accreditati, programmare le giornate significa quindi scegliere continuamente tra il Concorso principale e Orizzonti, oltre alle altre sezioni. È proprio questa densità di offerta a rendere le prenotazioni un passaggio essenziale: seguire soltanto i titoli più mediatici significherebbe osservare una parte molto limitata della proposta complessiva della Mostra.
Venice Open e Venezia Spotlight ampliano la selezione
La struttura della Mostra comprende anche Venice Open - Fuori Concorso, spazio non competitivo dedicato a opere inedite di diversa tipologia. Vi possono trovare posto film di autori affermati, lavori nei quali la componente spettacolare convive con una particolare ricerca narrativa o espressiva, film non narrativi, serie e miniserie d'autore, oltre alle opere realizzate nell'ambito di Biennale College Cinema.
Venezia Spotlight presenta invece una selezione fino a otto titoli senza vincoli di genere, scelti per caratteristiche di innovazione e originalità nel rapporto con il pubblico. La compresenza di sezioni differenti permette alla Mostra di non affidare l'intera propria identità alla competizione per il Leone d'Oro, includendo opere progettate con finalità e pubblici diversi.
È anche per questa ragione che il programma di Venezia 83 non può essere letto esclusivamente attraverso i grandi nomi. Una parte sostanziale della funzione culturale del festival consiste nel dare visibilità internazionale a film, registi e linguaggi che possono non disporre della stessa forza promozionale delle produzioni più attese.
Venezia Classici e il patrimonio cinematografico
La sezione Venezia Classici mantiene il proprio ruolo nella valorizzazione dei restauri cinematografici realizzati da cineteche, istituzioni culturali e produzioni di differenti Paesi. L'obiettivo è preservare e riportare all'attenzione del pubblico opere significative della storia del cinema attraverso interventi di recupero effettuati nell'ultimo periodo.
Questa presenza non è accessoria all'identità della Mostra del Cinema. Nel regolamento stesso viene indicata la volontà di contribuire a una migliore conoscenza della storia cinematografica, con particolare attenzione anche alle generazioni più giovani. Venezia utilizza quindi la propria visibilità non soltanto per lanciare nuovi film ma anche per sostenere la conservazione del patrimonio audiovisivo.
La programmazione dei restauri crea inoltre un confronto diretto tra cinema contemporaneo e memoria cinematografica. Nelle stesse giornate è possibile assistere alla prima mondiale assoluta di un'opera appena completata e alla nuova proiezione di un film realizzato decenni prima ma recuperato grazie a tecnologie contemporanee.
Venice Immersive compie dieci anni
Uno dei settori più caratteristici dell'edizione 2026 è Venice Immersive, dedicato alle arti e ai media basati sulla Extended Reality. La sezione comprende video immersivi, realtà virtuale, mixed reality, mondi virtuali, installazioni XR e altre forme di espressione che superano il tradizionale rapporto tra spettatore e schermo cinematografico.
L'edizione 2026 assume un valore particolare perché segna il decimo anniversario del percorso immersivo della Mostra. Dopo un primo VR Theater realizzato nel 2016, nel 2017 Venezia inaugurò al Lazzaretto Vecchio una competizione dedicata alle opere XR nell'ambito di un grande festival cinematografico internazionale.
Quest'anno la selezione comprende complessivamente 68 progetti provenienti da 26 Paesi. Trenta opere sono inserite in concorso, mentre 35 appartengono alla sezione Best of Immersive, suddivisa a sua volta tra Best of Experiences e Best of Worlds. A queste si aggiungono tre progetti sviluppati nell'ambito di Biennale College Cinema - Immersive.
Il programma si svolgerà sulla Venice Immersive Island, l'Isola del Lazzaretto Vecchio situata di fronte alla Riva di Corinto al Lido. Il 1° settembre è prevista un'anteprima pomeridiana per stampa e industria, mentre dal 2 al 12 settembre la sezione sarà accessibile agli accreditati secondo le modalità stabilite. Anche per molte esperienze immersive è richiesta una gestione precisa degli accessi, perché la natura stessa delle installazioni impone spesso capacità inferiori rispetto alle normali sale cinematografiche.
La giuria di Venezia 83 sarà guidata da Maggie Gyllenhaal
A decidere il Leone d'Oro 2026 sarà la Giuria internazionale del Concorso Venezia 83, presieduta da Maggie Gyllenhaal. L'attrice, regista, sceneggiatrice e produttrice statunitense guiderà un gruppo composto da sette personalità del cinema e della cultura provenienti da differenti contesti.
Accanto a Gyllenhaal siedono la regista e sceneggiatrice tunisina Kaouther Ben Hania, il compositore e artista britannico Daniel Blumberg, lo studioso italiano Francesco Casetti, il regista e sceneggiatore francese Xavier Giannoli, la regista e sceneggiatrice afghana Shahrbanoo Sadat e il regista e produttore hongkonghese Johnnie To.
La giuria dovrà assegnare, oltre al Leone d'Oro per il miglior film, il Leone d'Argento - Gran Premio della Giuria, il Leone d'Argento per la migliore regia, le due Coppe Volpi per le interpretazioni femminile e maschile, il Premio Speciale della Giuria, il premio per la migliore sceneggiatura e il Premio Marcello Mastroianni destinato a un giovane interprete emergente.
Il regolamento di Venezia 83 esclude l'attribuzione ex aequo dei premi e stabilisce inoltre che uno stesso film non possa ricevere più di uno dei riconoscimenti previsti dal concorso principale. Questa impostazione distribuisce necessariamente il palmarès tra opere differenti e rende particolarmente significativa la scelta che la giuria sarà chiamata a compiere nelle giornate finali.
Due Leoni d'Oro alla carriera per George Clooney ed Ellen Burstyn
L'edizione 2026 assegnerà il Leone d'Oro alla carriera a due importanti interpreti statunitensi: George Clooney ed Ellen Burstyn. I riconoscimenti sono stati deliberati dal Consiglio di amministrazione della Biennale su proposta del direttore artistico Alberto Barbera e saranno consegnati durante la Mostra.
George Clooney, attore, regista e produttore, mantiene da tempo un rapporto particolarmente stretto con Venezia e con la storia recente della manifestazione. Il riconoscimento alla carriera arriva dopo un percorso che lo ha visto alternare interpretazione, regia e produzione in progetti appartenenti tanto al cinema hollywoodiano quanto a opere di carattere politico, storico e giornalistico.
Ellen Burstyn rappresenta invece una delle figure più longeve e riconoscibili del cinema statunitense, con una carriera che comprende titoli come L'esorcista, Alice non abita più qui e, in tempi più recenti, Interstellar. La presenza di due Leoni d'Oro alla carriera aumenta ulteriormente il peso delle cerimonie previste durante l'edizione.
La Sala Web porta una parte della Mostra fuori dal Lido
Non tutto il programma di Biennale Cinema 2026 richiederà necessariamente la presenza fisica a Venezia. Torna infatti la Sala Web, attraverso la quale sarà possibile vedere online una parte selezionata delle opere della manifestazione. Il programma comprende tre lungometraggi di Biennale College Cinema e dodici cortometraggi, undici dei quali appartenenti a Orizzonti e uno presentato fuori concorso.
Le opere della Sala Web sono titoli in prima mondiale della Selezione ufficiale e saranno rese disponibili in streaming in concomitanza con le rispettive presentazioni al Lido, secondo una disponibilità limitata. Ogni film verrà trasmesso a partire dalle 21:00 del giorno della propria proiezione ufficiale e resterà successivamente disponibile per altri cinque giorni, entro i limiti temporali previsti dal programma.
La formula non sostituisce naturalmente l'esperienza delle proiezioni veneziane, ma amplia l'accessibilità di una parte della selezione. È anche un segnale dell'evoluzione dei festival internazionali, che dopo l'accelerazione digitale degli ultimi anni hanno mantenuto alcuni strumenti di fruizione online pur riportando il centro dell'esperienza cinematografica nelle sale e negli spazi fisici della manifestazione.
Venezia come luogo d'incontro dell'industria cinematografica
Accanto alla dimensione artistica opera il Venice Production Bridge, piattaforma dedicata ai professionisti del settore. Durante la Mostra, Venezia diventa quindi non soltanto luogo di presentazione di film completati ma anche spazio nel quale produttori, distributori, finanziatori, autori e professionisti possono confrontarsi su progetti ancora in sviluppo o alla ricerca di partnership.
Il calendario include attività legate al Venice Gap-Financing Market, al Book Adaptation Rights Market, a Final Cut in Venice e alle altre iniziative professionali organizzate dal Production Bridge. Il festival acquisisce in questo modo una doppia funzione: mostra al pubblico una parte del cinema che è già stato realizzato e contemporaneamente contribuisce a creare le condizioni industriali per opere che potrebbero arrivare sugli schermi negli anni successivi.
Per molti titolari di accredito, proprio la combinazione tra proiezioni e mercato rende necessaria una pianificazione estremamente rigorosa. Una proiezione può coincidere con un appuntamento professionale, un incontro con una produzione o una conferenza. La scelta delle prenotazioni che comincia oggi assume quindi un peso molto diverso a seconda della funzione svolta dal singolo partecipante.
Il valore delle prime reazioni dal Lido
La settimana della Mostra del Cinema di Venezia è anche uno dei momenti nei quali si forma il primo giudizio internazionale su numerosi film destinati successivamente alla distribuzione. Le recensioni pubblicate subito dopo le anteprime, le reazioni degli operatori e l'accoglienza ricevuta dalle opere possono contribuire a orientare il dibattito che accompagnerà i titoli nei mesi successivi.
Questo fenomeno non garantisce naturalmente il successo commerciale o l'arrivo di un film ai principali premi internazionali. Festival, mercato e stagione dei riconoscimenti rispondono a logiche differenti. Venezia resta però uno dei luoghi nei quali alcune opere iniziano a costruire una reputazione internazionale, soprattutto quando arrivano al Lido senza essere state precedentemente mostrate altrove.
La posizione nel calendario, all'inizio di settembre, rende inoltre Venezia un punto di passaggio importante tra la stagione cinematografica estiva e quella autunnale. È uno dei motivi per cui produttori e distributori attribuiscono grande valore alla possibilità di presentare determinati film in prima mondiale durante la Mostra.
Dalle prenotazioni del 27 agosto al Leone d'Oro del 12 settembre
Il percorso che comincia oggi è scandito da una sequenza precisa. Il 27 agosto partono le prenotazioni per le prime tre giornate; il 29 agosto si apre il secondo blocco; il 31 agosto il terzo; il 1° settembre arriva la pre-apertura con il film restaurato di Tinto Brass; il 2 settembre la cerimonia ufficiale e la prima mondiale di Ink danno inizio alla competizione.
Nei giorni successivi, il Lido di Venezia diventerà il punto d'incontro tra film, giurie, attori, registi, giornalisti, operatori dell'industria e pubblico. La programmazione proseguirà fino al 12 settembre, quando la cerimonia conclusiva condotta da Greta Scarano e Nicolas Maupas porterà all'assegnazione del Leone d'Oro e degli altri riconoscimenti ufficiali.
Tra questi due estremi si concentreranno non soltanto le proiezioni del Concorso Venezia 83, ma anche Orizzonti, Venice Open, Venezia Spotlight, Venezia Classici, Venice Immersive, Biennale College Cinema e le attività professionali collegate alla manifestazione. È questa articolazione, più che il solo tappeto rosso, a definire la dimensione effettiva della Mostra.
Una Mostra che continua ad allargare il significato di cinema
L'edizione 2026 presenta inoltre un elemento significativo nel proprio regolamento: nel definire la missione della manifestazione, la Biennale comprende esplicitamente le forme cinematografiche realizzate anche con il contributo dell'Intelligenza Artificiale. Non significa l'esistenza di una competizione separata dedicata all'AI, ma segnala come la definizione operativa di cinema utilizzata dal festival tenga conto delle trasformazioni tecnologiche in corso.
Parallelamente, Venice Immersive consolida da dieci anni un concetto di audiovisivo che non coincide necessariamente con la proiezione tradizionale davanti a uno schermo. Realtà virtuale, installazioni, mondi digitali e mixed reality fanno ormai parte stabilmente dell'ecosistema della Mostra, senza che questo abbia eliminato il ruolo centrale del lungometraggio cinematografico.
La combinazione tra cinema tradizionale, restauro e sperimentazione tecnologica è quindi uno degli elementi più riconoscibili dell'attuale struttura veneziana. L'83ª edizione mette nello stesso programma un film del 1967 restaurato in 4K, nuove opere presentate per la prima volta al mondo e decine di progetti XR che utilizzano modalità narrative completamente differenti.
La giornata che trasforma il programma in esperienza reale
Il significato della notizia del 27 agosto è dunque più ampio della semplice apertura di una piattaforma. Le prenotazioni online rappresentano il punto nel quale mesi di selezione, programmazione e organizzazione incontrano concretamente le persone che seguiranno Venezia 83 dall'interno. Da oggi ogni accredito può cominciare a trasformarsi in una sequenza di film, orari, sale e percorsi.
Per gli addetti ai lavori, le prime ore di apertura possono essere importanti soprattutto per le proiezioni più richieste. La disponibilità dei posti resta legata alle capacità delle sale e alle modalità di accesso associate ai diversi accrediti. Proprio per questo la Biennale ha definito orari e finestre precise, distribuendo l'apertura delle prenotazioni in differenti giornate.
Per chi invece osserverà Venezia dall'esterno, il passaggio del 27 agosto 2026 segnala che l'attesa sta terminando. Il programma è definito, le sezioni sono pronte, le giurie sono state nominate, il film d'apertura è stato scelto e gli accreditati iniziano a costruire le proprie giornate. Mancano ormai pochi giorni prima che le prime immagini dal Lido trasformino Venezia 83 in uno degli appuntamenti culturali più seguiti dell'inizio di settembre.
Venezia 83 è pronta a cominciare
Da Danny Boyle e la prima mondiale di Ink agli omaggi a Tinto Brass, dai film in gara per il Leone d'Oro alle opere emergenti di Orizzonti, passando per i 68 progetti di Venice Immersive e per i riconoscimenti alla carriera destinati a George Clooney ed Ellen Burstyn, l'83ª Mostra del Cinema di Venezia si prepara a riunire in undici giorni anime molto differenti del cinema contemporaneo.
Prima delle star e dei premi, però, c'è la complessa organizzazione quotidiana che consente alla manifestazione di funzionare. Ed è proprio da qui che parte ufficialmente il conto alla rovescia: oggi 27 agosto si aprono alle 14:00 le prime prenotazioni per Red, Blue e Venice Immersive e alle 17:00 quelle Green, inizialmente per le proiezioni del 2, 3 e 4 settembre.
Da questo momento Venezia 83 non è più soltanto un evento annunciato per settembre: è una manifestazione concretamente in fase di avvio. Tra pochi giorni i primi spettatori entreranno nelle sale del Lido, le opere in prima mondiale riceveranno le loro prime reazioni e la competizione per il Leone d'Oro prenderà forma film dopo film. Voi quali titoli e quali protagonisti dell'edizione 2026 siete più curiosi di seguire? Raccontatecelo nei commenti.

