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Velocità e Coraggio sulla Kandahar: Giovanni Franzoni Domina le Prove di Garmisch

GARMISCH-PARTENKIRCHEN (GERMANIA) - Il "Circo Bianco" dello sci alpino maschile riaccende i motori dopo le emozioni olimpiche e lo fa su uno dei tracciati più iconici e temuti del mondo: la Kandahar. La giornata di oggi, venerdì 27 febbraio 2026, ha confermato lo stato di grazia del movimento azzurro, con un nome che brilla su tutti gli altri: Giovanni Franzoni. Il giovane talento bresciano ha letteralmente "pennellato" le curve del tracciato tedesco, lanciando un segnale inequivocabile ai rivali in vista della gara ufficiale.

Franzoni: Un "Franzo-Jet" inarrestabile

Dopo l'argento conquistato nella discesa libera ai Giochi di Milano Cortina 2026, Giovanni Franzoni non accenna a diminuire la pressione. Nella seconda e ultima prova cronometrata, l'azzurro ha fermato il cronometro sul tempo di 1:49.52, confermandosi il più veloce del lotto.

  • La Strategia: Franzoni ha costruito il suo primato nel tratto centrale e finale della pista, dove è riuscito a mantenere una linea aggressiva e una velocità di punta superiore ai 100 km/h.

  • I Distacchi: Alle sue spalle si è piazzato lo sloveno Martin Cater, staccato di soli 21 centesimi, seguito dallo svedese Felix Monsen (+0.26). Distacchi minimi che preannunciano una battaglia sul filo dei millesimi per la discesa di domani.

  • Il Segnale: Nonostante si tratti di una prova, Franzoni ha dimostrato una confidenza totale con la neve compatta di Garmisch, confermando di essere ormai entrato nell'élite mondiale della velocità.

La Squadra Azzurra: Luci e Ombre

Non c'è solo Franzoni a far sorridere l'Italia. Il team dell'Italjet ha mostrato una solidità complessiva incoraggiante:

  1. Mattia Casse: Il veterano piemontese ha chiuso con un ottimo quinto tempo a 64 centesimi dalla vetta. Casse ha mostrato un'ottima fluidità nei passaggi tecnici, confermandosi un candidato serio per la zona podio.

  2. Dominik Paris: Discorso diverso per il "Re della Stelvio". Paris ha chiuso nelle retrovie, ma il dato è poco indicativo: il campione azzurro si è visibilmente rialzato nel finale, nascondendo le proprie carte e risparmiando energie preziose. È una tattica classica dei grandi campioni per non dare punti di riferimento agli avversari.

  3. Il Resto del Gruppo: Buone indicazioni anche da Christof Innerhofer e Florian Schieder, entrambi stabili nella top 25 e pronti a dare battaglia.

La Sfida ai Giganti: Odermatt e von Allmen

La Coppa del Mondo 2026 vive del duello per la classifica generale e di specialità. Il fenomeno svizzero Marco Odermatt, pur non avendo forzato (ha chiuso 16°), rimane l'uomo da battere. Accanto a lui, il connazionale Franjo von Allmen, oro olimpico in carica, ha scelto una prova conservativa, ma i suoi intermedi nella parte alta della Kandahar hanno fatto tremare i cronometri.
La pista di Garmisch è famosa per il suo "salto del Libero" e per il muro finale, dove la visibilità spesso cambia rapidamente a causa delle ombre proiettate dalle montagne. La capacità di adattamento alle condizioni di luce sarà il fattore determinante per la vittoria.

La Sicurezza: Caduta e Sospensione

La mattinata non è stata priva di brividi. La prova è stata temporaneamente sospesa a causa della caduta del giovane francese Alban Elezi Cannaferina. Fortunatamente, l'atleta è riuscito a rialzarsi autonomamente, ma l'episodio ha ricordato a tutti quanto sia sottile il confine tra la gloria e il rischio in una disciplina che non perdona il minimo errore di centratura sugli sci.

Appuntamento con la Storia

Domani, sabato 28 febbraio, la Kandahar si vestirà a festa per la discesa libera vera e propria. L'Italia sogna una doppietta storica con Franzoni e Casse, ma dovrà vedersela con una nutrita concorrenza svizzera, austriaca e americana. Per gli appassionati, lo spettacolo inizierà alle ore 11:45: un appuntamento da non perdere per chi ama il brivido della velocità pura.

Di Paola

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