UCRAINA L'attacco dal cielo: missili ipersonici e droni
Dopo una breve parentesi di relativa calma, la Russia ha scatenato un'offensiva aerea massiccia e tecnologicamente avanzata. Il dato che più preoccupa gli esperti militari è l'impiego sistematico dei missili Zircon. Si tratta di armi ipersoniche, capaci di viaggiare a velocità talmente elevate da rendere quasi impossibili le manovre di intercettazione da parte dei sistemi di difesa aerea convenzionali.
Accanto ai missili, l'offensiva ha visto l'utilizzo di sciami di droni kamikaze, progettati per saturare i radar e colpire obiettivi di precisione. Questa strategia "combinata" ha un obiettivo militare chiaro: paralizzare la resistenza ucraina colpendo i centri di comando e, soprattutto, il morale della popolazione civile.
Obiettivo: Il collasso energetico
La strategia di Mosca sembra ricalcare un copione già visto, ma con una ferocia rinnovata. I bersagli principali non sono state solo le basi militari, ma le infrastrutture energetiche critiche. Colpire le centrali elettriche e i nodi di distribuzione del calore in pieno inverno significa condannare milioni di persone al gelo e al buio.
Il termine tecnico per questa tattica è guerra di logoramento. L'idea alla base è che, se la rete elettrica nazionale collassa, la capacità produttiva del Paese si ferma, i trasporti si bloccano e la pressione psicologica sui cittadini diventa insostenibile, costringendo potenzialmente il governo di Kiev a concessioni territoriali o politiche.
La resistenza di Kiev e il fattore tecnologico
Nonostante la pioggia di fuoco, la risposta dell'Ucraina resta determinata. Il governo ha attivato protocolli di emergenza per il ripristino dei servizi essenziali, ma la sfida è ciclopica. La contraerea ucraina, pur potenziata dalle forniture occidentali, si trova a dover gestire una minaccia (quella ipersonica) che richiede tempi di reazione infinitesimali.
In questo scenario, la guerra elettronica gioca un ruolo fondamentale. Entrambi gli schieramenti stanno investendo massicciamente in sistemi capaci di "accecare" i droni avversari e deviare la traiettoria dei missili guidati dal segnale GPS.
Le conseguenze geopolitiche
Questo nuovo attacco lancia un segnale gelido alla comunità internazionale. La ripresa dei bombardamenti su larga scala suggerisce che i canali della diplomazia sono attualmente ostruiti. Per l'Europa e gli Stati Uniti, l'escalation odierna pone domande urgenti sulla tenuta degli aiuti e sulla necessità di fornire sistemi di difesa ancora più sofisticati.
Punti chiave dell'attuale fase del conflitto:
Logistica: La capacità di riparare le reti elettriche sotto i bombardamenti è diventata vitale quanto la tenuta del fronte.
Armamenti: L'uso dei missili Zircon sposta l'asticella tecnologica del conflitto verso territori inesplorati.
Civili: Il rischio di una nuova ondata di profughi verso l'Europa occidentale aumenta proporzionalmente ai danni subiti dalle città.
La situazione rimane estremamente fluida. Mentre i soccorritori scavano tra le macerie a Kiev, il mondo osserva con apprensione, consapevole che la stabilità dell'intero continente dipende dall'esito di questo scontro tra potenze che sembra non trovare una via d'uscita pacifica.

