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Tifone Bavi, evacuazioni di massa e danni tra Cina e Taiwan

Il tifone Bavi, il ciclone tropicale più potente ad avere raggiunto la Cina continentale dall'inizio del 2026, ha investito la provincia orientale dello Zhejiang con piogge torrenziali e venti capaci di abbattere alberi, danneggiare infrastrutture e allagare strade e quartieri. Dopo l'approdo, il sistema si è progressivamente indebolito, ma le autorità avvertono che la fase più rischiosa non può ancora considerarsi terminata.
Il primo bilancio parlava di quasi due milioni di persone evacuate nelle aree esposte. Gli aggiornamenti diffusi successivamente dalle singole regioni indicano numeri ancora più elevati: circa 2,2 milioni di residenti trasferiti nello Zhejiang, oltre 290.000 a Shanghai e più di 180.000 nel vicino Fujian.
Il ricorso a evacuazioni così vaste non significa che tutte le abitazioni siano state distrutte o raggiunte dall'acqua. Gran parte dei trasferimenti è stata effettuata in via precauzionale, allontanando residenti da zone costiere, pendii instabili, strutture temporanee e aree soggette a esondazioni.
A Taiwan, sfiorata dal tifone senza un impatto diretto del centro della perturbazione, sono state registrate 134 persone ferite. Le autorità non hanno confermato vittime, mentre i trasporti hanno subito pesanti cancellazioni e limitazioni per l'intera durata dell'emergenza.
La minaccia principale si sta ora spostando dal vento alle piogge prolungate sulla Cina orientale e settentrionale. Bavi conserva infatti una circolazione molto ampia e una grande quantità di umidità, in grado di alimentare precipitazioni intense anche a centinaia di chilometri dal punto di approdo.

Il primo approdo nella città costiera di Yuhuan

Il centro di Bavi ha raggiunto la costa dello Zhejiang intorno alle 23:20 di sabato 11 luglio, approdando a Yuhuan, città amministrativamente compresa nell'area di Taizhou.
Al momento dell'arrivo sulla terraferma, il tifone presentava venti massimi sostenuti stimati attorno ai 144 chilometri orari. Il valore corrisponde a un ciclone ancora capace di provocare danni rilevanti, nonostante l'indebolimento rispetto alla fase di massima intensità raggiunta sul Pacifico.
Dopo il primo impatto, il sistema ha compiuto un secondo approdo nella zona di Yueqing, appartenente alla città di Wenzhou, poco dopo la mezzanotte.
La doppia interazione con la costa ha esposto un lungo tratto dello Zhejiang a venti violenti, pioggia battente e improvvisi innalzamenti dei corsi d'acqua. Le aree costiere hanno subito la fase più intensa, ma gli effetti si sono rapidamente estesi verso l'interno.

Dal super tifone all'indebolimento sulla terraferma

Durante il percorso sull'oceano, Bavi aveva raggiunto la forza di un super tifone, con venti stimati fino a circa 216 chilometri orari. Le acque calde incontrate lungo la traiettoria avevano fornito energia sufficiente per un'intensificazione molto rapida.
Avvicinandosi alla Cina, il ciclone ha iniziato a perdere parte della propria potenza, ma è rimasto il sistema tropicale più intenso approdato sul territorio continentale cinese nel 2026.
Nella mattinata di domenica, Bavi è stato declassato a forte tempesta tropicale, con venti massimi sostenuti attorno ai 101 chilometri orari in prossimità del centro.
La riduzione della velocità del vento rappresenta un miglioramento, ma non elimina il pericolo. Quando un ciclone entra sulla terraferma, il rischio può trasferirsi dalla forza distruttiva delle raffiche alla persistenza delle precipitazioni.

Oltre 1.300 alberi abbattuti a Yueqing

La città di Yueqing è tra le aree nelle quali i danni del vento sono apparsi più evidenti. Più di 1.300 alberi sono stati abbattuti, mentre almeno 700 sono stati completamente sradicati.
Le piante cadute hanno bloccato carreggiate, danneggiato veicoli e ostacolato il lavoro delle squadre di emergenza. I soccorritori hanno impiegato escavatori, motoseghe e mezzi pesanti per liberare le strade e consentire il passaggio di ambulanze e veicoli operativi.
Gli alberi più alti possono diventare particolarmente pericolosi durante un tifone perché il terreno saturo perde la capacità di trattenere le radici. Anche piante apparentemente robuste possono essere rovesciate quando vento e pioggia agiscono contemporaneamente.
Le operazioni di rimozione dovranno proseguire anche dopo il miglioramento del tempo. Alcuni tronchi e rami rimangono infatti sospesi o appoggiati alle linee elettriche, creando un rischio residuo per residenti e tecnici.

Strade allagate e canali oltre i livelli abituali

Le precipitazioni hanno provocato allagamenti diffusi nella zona di Wenzhou e nelle città costiere dello Zhejiang. In alcuni punti l'acqua ha raggiunto circa metà dell'altezza degli pneumatici delle automobili.
Il livello può sembrare limitato, ma anche poche decine di centimetri sono sufficienti a bloccare veicoli, nascondere buche e rendere difficile valutare la profondità reale di una strada.
Canali e corsi d'acqua minori hanno superato i livelli normalmente osservati, sommergendo marciapiedi e aree che i residenti consideravano generalmente sicure.
Il pericolo cresce quando l'acqua continua a salire durante la notte o quando la corrente si muove sotto la superficie. In questi casi, tentare di attraversare una strada allagata può trasformare un disagio in una emergenza per conducenti e pedoni.

Una frana sulle montagne a nord di Yueqing

Nella parte montuosa settentrionale di Yueqing, le piogge hanno innescato una frana su una strada di montagna. Grandi massi sono scivolati sul percorso, mentre l'acqua ingrossata dei fiumi ha sommerso parte della vegetazione circostante.
La saturazione del terreno rappresenta una delle conseguenze più pericolose delle piogge prolungate. L'acqua penetra negli strati superficiali, aumenta il peso del versante e riduce l'attrito che mantiene stabile terra e roccia.
Una frana può verificarsi anche diverse ore dopo il passaggio della fase più intensa della tempesta. Per questo le autorità devono continuare a controllare pendii, strade montane e villaggi costruiti nelle vallate.
Prima di riaprire una strada non è sufficiente rimuovere i detriti già caduti. I tecnici devono verificare che il versante soprastante non presenti nuove fratture o masse instabili pronte a scivolare.

Il dato degli evacuati è cresciuto con gli aggiornamenti

Nelle ore precedenti all'approdo, le autorità avevano comunicato l'evacuazione di oltre 1,8 milioni di persone. Il conteggio riguardava soprattutto lo Zhejiang e veniva sintetizzato come "quasi due milioni".
I dati successivi delle amministrazioni regionali hanno ampliato il quadro. Lo Zhejiang ha riferito di circa 2,2 milioni di residenti spostati dalle aree considerate pericolose; Shanghai ha trasferito più di 290.000 persone e il Fujian oltre 180.000.
La somma delle cifre regionali supera quindi i 2,6 milioni di trasferimenti precauzionali. Il dato potrà essere ulteriormente corretto quando le autorità avranno eliminato eventuali duplicazioni e consolidato i registri delle diverse amministrazioni.
Gli evacuati comprendono residenti di abitazioni fragili, lavoratori delle piattaforme offshore, pescatori, persone presenti in strutture temporanee e abitanti di zone esposte a frane, mareggiate o inondazioni.

Perché la Cina ha scelto evacuazioni così estese

La decisione di trasferire milioni di persone risponde alla combinazione tra densità della popolazione e ampiezza del tifone. Lo Zhejiang comprende grandi città, distretti industriali, aree costiere e territori montuosi molto popolati.
Prevedere con esattezza dove cadrà la maggiore quantità di pioggia è difficile, soprattutto quando il sistema atmosferico copre un'area di dimensioni paragonabili a quelle della Francia.
Le autorità hanno quindi applicato un principio precauzionale, intervenendo prima dell'arrivo del vento e della chiusura delle strade. Evacuare dopo l'inizio delle inondazioni avrebbe richiesto operazioni molto più pericolose.
I trasferimenti preventivi consentono inoltre di concentrare i soccorritori sulle emergenze impreviste, evitando che debbano intervenire contemporaneamente in migliaia di abitazioni situate in aree già classificate ad alto rischio.

Porti, attività costiere e cantieri sospesi

Prima dell'arrivo di Bavi, le autorità avevano ordinato il rientro delle imbarcazioni da pesca nei porti e l'evacuazione dei lavoratori presenti sulle piattaforme e negli impianti offshore.
Le attività turistiche sulle isole e lungo le spiagge sono state sospese, mentre strutture temporanee, impalcature e cartelloni sono stati rinforzati o rimossi.
I cantieri rappresentano punti particolarmente vulnerabili perché gru, pannelli, ponteggi e materiali non fissati possono essere sollevati dal vento e trasformarsi in oggetti pericolosi.
La riapertura dovrà avvenire progressivamente, dopo il controllo delle banchine, delle linee elettriche e delle infrastrutture portuali esposte alle onde e alle raffiche del tifone.

Hangzhou paralizzata tra treni e voli cancellati

La perturbazione ha prodotto pesanti conseguenze anche a Hangzhou, capitale dello Zhejiang e importante centro economico e tecnologico.
Due grandi stazioni ferroviarie hanno sospeso completamente i servizi, interrompendo i collegamenti ad alta velocità e quelli regionali durante la fase più delicata.
All'aeroporto internazionale di Xiaoshan sono stati cancellati almeno 327 voli. I passeggeri hanno dovuto riprogrammare partenze e coincidenze mentre le compagnie mettevano al sicuro gli aeromobili.
La sospensione dei trasporti limita gli spostamenti, ma riduce anche la possibilità che migliaia di persone rimangano bloccate durante un peggioramento improvviso del vento o della visibilità.

Shanghai cancella centinaia di voli

Anche Shanghai, pur trovandosi più a nord rispetto al punto di approdo, ha adottato misure estese per prepararsi al passaggio delle fasce di pioggia e vento.
Le cancellazioni hanno interessato fino a 684 voli nei principali aeroporti della città, mentre oltre 1.600 collegamenti ferroviari sono stati sospesi o modificati.
I due grandi scali di Pudong e Hongqiao svolgono un ruolo centrale nei collegamenti nazionali e internazionali. Una loro riduzione operativa produce ritardi anche su rotte lontane dalle aree direttamente investite dal tifone.
Più di 290.000 persone sono state evacuate dalle zone considerate vulnerabili di Shanghai, comprese abitazioni precarie, cantieri e aree soggette a ristagno o innalzamento dei corsi d'acqua.

Le conseguenze sulle catene produttive

Lo Zhejiang e Shanghai formano uno dei principali corridoi industriali, tecnologici e logistici della Cina. Le sospensioni causate da Bavi possono quindi incidere su porti, fabbriche, magazzini e distribuzione delle merci.
La chiusura precauzionale di un impianto non indica necessariamente che abbia subito danni. Le aziende interrompono la produzione per proteggere i dipendenti, mettere in sicurezza i macchinari e ridurre il rischio di incidenti elettrici.
I ritardi possono però accumularsi quando porti, autostrade e ferrovie rimangono bloccati contemporaneamente. Le merci già pronte non possono partire e quelle necessarie alla produzione non raggiungono gli stabilimenti.
L'impatto economico complessivo potrà essere valutato soltanto dopo il ripristino delle infrastrutture e la verifica dei danni alle aree industriali costiere.

Taiwan sfiorata dal centro del tifone

Prima di raggiungere la Cina, Bavi è passato a nord di Taiwan. Il centro del tifone non ha effettuato un approdo diretto sull'isola, che ha comunque subito vento intenso e precipitazioni molto abbondanti.
La traiettoria leggermente più settentrionale ha evitato a Taiwan l'impatto della parte più violenta del sistema. Le ampie fasce esterne hanno tuttavia interessato quasi tutto il territorio.
In una zona della contea settentrionale di Miaoli sono caduti quasi 800 millimetri di pioggia, una quantità vicina a 80 centimetri.
Un accumulo così elevato può provocare inondazioni, esondazioni improvvise e instabilità dei versanti anche quando l'occhio del tifone rimane lontano dalla costa.

Il bilancio di 134 feriti a Taiwan

Il bilancio aggiornato indica 134 persone ferite a Taiwan. Non sono state confermate vittime direttamente attribuite al passaggio di Bavi sull'isola.
Molti feriti sono caduti mentre utilizzavano motociclette o biciclette, hanno perso l'equilibrio su superfici scivolose oppure sono stati colpiti da oggetti trasportati dal vento.
Le raffiche possono spostare rami, insegne, tegole e pannelli apparentemente leggeri. Anche un oggetto di piccole dimensioni può diventare pericoloso quando viene spinto a grande velocità.
Le autorità avevano ripetutamente invitato la popolazione a evitare gli spostamenti non necessari, proprio perché una parte consistente degli incidenti durante un tifone avviene sulle strade e non all'interno delle abitazioni.

Più di 14.000 evacuati nelle aree montane taiwanesi

Oltre 14.000 persone erano state evacuate preventivamente a Taiwan, soprattutto nelle zone montane settentrionali e orientali.
Il pericolo principale non era soltanto rappresentato dal vento. Le previsioni indicavano accumuli prossimi a un metro di pioggia in alcune aree, con conseguente rischio di frane e improvvise piene dei torrenti.
Gli abitanti delle comunità più isolate sono stati trasferiti prima che le strade potessero essere bloccate. Una volta caduta una frana, raggiungere un villaggio può richiedere elicotteri o lunghe operazioni per liberare il percorso.
Le evacuazioni hanno quindi contribuito a evitare un bilancio più grave, nonostante la presenza di precipitazioni eccezionali e raffiche vicine ai 100 chilometri orari in alcuni quartieri.

Quasi 200 voli cancellati nella giornata di domenica

Nella giornata di domenica il ministero dei Trasporti di Taiwan ha indicato la cancellazione di 137 voli internazionali e 62 collegamenti domestici, per un totale di 199 servizi.
Il dato corrisponde ai "quasi 200 voli" riportati negli aggiornamenti successivi al passaggio del tifone.
Durante la chiusura precauzionale di sabato, l'impatto era stato ancora più esteso: le cancellazioni avevano interessato circa 920 collegamenti internazionali e tutti i 282 voli domestici programmati.
Le due cifre descrivono periodi differenti e non devono essere confuse. Il primo dato riguarda la fase di massima sospensione, il secondo le cancellazioni ancora registrate nella giornata seguente.

L'aeroporto internazionale di Taoyuan quasi fermo

La sospensione dei collegamenti ha quasi paralizzato il principale aeroporto internazionale di Taoyuan, situato nei pressi di Taipei.
Gli aeromobili non possono operare in sicurezza quando vento laterale, pioggia intensa e scarsa visibilità superano i limiti previsti per decolli e atterraggi.
Le compagnie devono inoltre evitare che gli aerei rimangano esposti sulle piazzole durante raffiche capaci di muovere attrezzature, scale e mezzi di servizio.
La ripresa dei voli richiede controlli sulle piste, la rimozione di detriti e una nuova organizzazione degli slot, perché centinaia di cancellazioni producono un effetto a catena sulla rete internazionale.

Servizio ferroviario ridotto ma non completamente sospeso

La linea ferroviaria ad alta velocità che attraversa Taiwan da nord a sud ha continuato a funzionare, ma con un servizio ridotto.
Mantenere alcuni collegamenti consente alle persone di spostarsi senza utilizzare automobili o motociclette, ma richiede un monitoraggio costante di vento, binari e infrastrutture.
Le tratte tradizionali e le strade di montagna risultano più vulnerabili a frane, alberi caduti e allagamenti. In questi casi le sospensioni possono essere decise localmente anche quando la rete principale rimane attiva.
La ripresa completa dipende non soltanto dal passaggio del tifone, ma anche dalle verifiche effettuate sui ponti, sulle linee elettriche e sui versanti adiacenti.

Nessuna vittima confermata a Taiwan

L'assenza di vittime confermate a Taiwan rappresenta il risultato più importante delle misure preventive, considerando l'intensità delle piogge e il numero dei feriti.
Il dato resta soggetto agli aggiornamenti delle autorità, ma nelle prime comunicazioni successive al passaggio del sistema non risultavano decessi direttamente collegati a Bavi.
Le evacuazioni, la sospensione delle attività e la chiusura degli uffici e delle scuole hanno ridotto il numero delle persone esposte all'aperto.
Il risultato non elimina la necessità di mantenere alta l'attenzione, perché allagamenti e frane possono produrre conseguenze anche dopo l'allontanamento del centro del ciclone.

Perché un tifone indebolito può restare pericoloso

Quando un tifone perde forza sulla terraferma, il vento massimo vicino al centro diminuisce, ma la sua circolazione non scompare immediatamente.
Le fasce esterne possono continuare a trasportare umidità dal mare e produrre pioggia intensa per diversi giorni, soprattutto quando interagiscono con montagne e altri sistemi atmosferici.
Bavi ha un'estensione particolarmente ampia. Le sue bande nuvolose possono quindi interessare territori molto lontani dal punto nel quale è avvenuto l'approdo.
Per questo le autorità cinesi temono che la parte più lunga dell'emergenza possa essere rappresentata dalle precipitazioni nell'interno del Paese, non dalle raffiche registrate sulla costa.

Piogge verso la Cina orientale e settentrionale

La traiettoria prevista porta i resti di Bavi verso nord-ovest, attraversando o influenzando ampie parti della Cina orientale, centrale e settentrionale.
Le regioni vicine al percorso potrebbero ricevere diverse centinaia di millimetri di pioggia nell'arco di pochi giorni. I quantitativi effettivi varieranno in base alla velocità del sistema e all'interazione con il territorio.
Le aree pianeggianti rischiano allagamenti urbani e agricoli, mentre quelle montuose devono prepararsi a frane e piene improvvise.
Particolare attenzione viene riservata ai bacini nei quali il suolo era già saturo per precedenti precipitazioni. In queste condizioni, una nuova fase piovosa può produrre effetti sproporzionati rispetto alla quantità di acqua caduta.

Il rischio di inondazioni urbane

Le grandi città cinesi dispongono di reti di drenaggio estese, ma una precipitazione eccezionale può superare la capacità di smaltimento delle fognature.
Quando la pioggia cade più rapidamente di quanto l'acqua riesca a defluire, strade, sottopassi e stazioni sotterranee possono allagarsi in pochi minuti.
Le superfici asfaltate e cementificate impediscono al terreno di assorbire l'acqua, concentrandola verso i punti più bassi della città.
Le autorità devono quindi monitorare non soltanto i fiumi principali, ma anche tunnel, parcheggi sotterranei, quartieri ribassati e snodi del trasporto pubblico.

Fiumi e bacini sotto sorveglianza

Le piogge di Bavi possono provocare un aumento graduale o improvviso dei livelli fluviali. Il rischio dipende dalla quantità di acqua caduta nell'intero bacino, non soltanto nella città attraversata dal fiume.
Una località può trovarsi sotto un cielo temporaneamente sereno mentre riceve, alcune ore dopo, l'acqua proveniente dalle montagne situate a monte.
Le dighe e i bacini devono essere gestiti con attenzione, liberando capacità di accumulo senza provocare aumenti troppo rapidi nei territori a valle.
Il coordinamento tra province diventa essenziale quando lo stesso corso d'acqua attraversa più amministrazioni e trasporta gli effetti del tifone su distanze di centinaia di chilometri.

Il pericolo delle frane dopo la fine della pioggia

Le frane possono continuare a verificarsi anche quando le precipitazioni diminuiscono. Il terreno saturo impiega tempo per perdere l'acqua accumulata e recuperare stabilità.
Crepe nel suolo, inclinazione improvvisa di alberi, piccoli crolli e acqua torbida che emerge dal versante possono indicare un movimento in corso.
Chi vive vicino a una collina non dovrebbe rientrare nell'abitazione soltanto perché il vento si è attenuato. È necessario attendere le indicazioni degli esperti e delle autorità locali.
Le squadre tecniche dovranno ispezionare migliaia di chilometri di strade e verificare i pendii sopra villaggi, ferrovie e linee elettriche.

La fase di recupero sarà lunga

Dopo il passaggio del tifone inizierà una complessa attività di ripristino dei servizi essenziali. Alberi, fango e detriti devono essere rimossi prima che traffico e trasporti possano tornare regolari.
Le reti elettriche dovranno essere controllate per individuare cavi spezzati, pali instabili e trasformatori danneggiati. Riattivare la corrente senza verifiche potrebbe provocare folgorazioni o incendi.
Le abitazioni allagate richiederanno pulizia, disinfezione e controllo strutturale. L'acqua può contaminare pozzi, depositi alimentari e impianti domestici.
La durata del recupero dipenderà dalle nuove piogge: se le precipitazioni continueranno, le squadre potrebbero essere costrette a interrompere le riparazioni e tornare alle operazioni di emergenza.

Il rapporto tra tifoni e mari più caldi

Bavi si è rafforzato rapidamente mentre attraversava acque oceaniche molto calde. La temperatura della superficie marina rappresenta una delle principali fonti di energia per un ciclone tropicale.
Acqua calda, umidità disponibile e una struttura interna stabile hanno favorito il raggiungimento della categoria di super tifone durante la fase oceanica.
Non è corretto attribuire automaticamente un singolo evento al cambiamento climatico senza uno studio specifico. La scienza indica però che oceani più caldi possono fornire maggiore energia e umidità ai cicloni.
La crescita più rapida dell'intensità riduce il tempo disponibile per prepararsi e può rendere obsolete in poche ore le valutazioni elaborate quando la tempesta era ancora più debole.

Il possibile ruolo di El Niño

Gli esperti stanno osservando anche la possibile formazione di un nuovo episodio di El Niño, fenomeno climatico capace di modificare temperature, precipitazioni e traiettorie delle tempeste in vaste aree del pianeta.
El Niño non provoca direttamente ogni tifone, ma può alterare la circolazione atmosferica e influenzare il punto nel quale i cicloni si formano o si dirigono.
Le conseguenze variano da evento a evento e non possono essere utilizzate per prevedere automaticamente una stagione più distruttiva in ogni area.
La possibile interazione con mari molto caldi contribuisce comunque a mantenere alta l'attenzione sulla stagione dei tifoni del 2026.

Una traiettoria che ha attraversato più Paesi

Prima di raggiungere Taiwan e la Cina, Bavi aveva interessato le isole Sakishima nel sud del Giappone, provocando pioggia intensa, raffiche e cancellazioni dei trasporti.
La circolazione del tifone ha inoltre rafforzato il monsone sudoccidentale nelle Filippine, contribuendo a precipitazioni che avevano già causato morti e danni.
Un ciclone tropicale non produce quindi effetti soltanto lungo la traiettoria del proprio centro. Le fasce esterne possono estendersi per centinaia di chilometri e interagire con altri sistemi meteorologici.
La sequenza mostra la natura transnazionale di questi eventi e la necessità di condividere rapidamente dati, previsioni e informazioni sulle emergenze.

Il valore delle allerte preventive

Il numero elevato degli evacuati testimonia il peso attribuito alle previsioni meteorologiche e ai sistemi di allerta. Trasferire milioni di persone comporta costi, disagi e una complessa organizzazione.
Quando il bilancio delle vittime rimane contenuto, le misure preventive possono essere giudicate eccessive da chi non ha subito danni diretti. Questo ragionamento ignora però che l'assenza di vittime può essere proprio il risultato delle evacuazioni.
Le previsioni non possono indicare quale singola abitazione verrà colpita. Devono definire aree di rischio sufficientemente ampie per proteggere la popolazione anche dagli scenari meno probabili ma più gravi.
L'efficacia dipende anche dalla fiducia dei cittadini: un ordine di evacuazione produce risultati soltanto quando viene compreso, comunicato con chiarezza e accompagnato da rifugi e trasporti adeguati.

Le priorità nelle prossime ore

La prima priorità è mantenere al sicuro le persone trasferite fino a quando pioggia, fiumi e pendii non saranno tornati sotto controllo.
La seconda riguarda il ripristino delle strade necessarie ai soccorsi, evitando riaperture premature in presenza di alberi instabili o frane ancora attive.
La terza consiste nel garantire acqua potabile, elettricità, medicinali e comunicazioni alle comunità rimaste isolate.
Le autorità dovranno infine aggiornare costantemente il bilancio, distinguendo tra danni già verificati e segnalazioni preliminari provenienti da aree non ancora raggiunte dalle squadre.

Bavi si indebolisce, ma l'emergenza continua

Il tifone Bavi ha perso parte della propria forza dopo l'approdo nello Zhejiang, ma continua a rappresentare una minaccia per milioni di persone attraverso piogge persistenti, fiumi ingrossati e versanti instabili.
In Cina, il dato iniziale di quasi due milioni di evacuati è stato superato dagli aggiornamenti regionali, che descrivono una delle più vaste operazioni preventive dell'anno.
A Taiwan, 134 persone sono rimaste ferite, ma non sono state confermate vittime. Le cancellazioni dei voli e l'evacuazione delle comunità montane hanno limitato l'esposizione della popolazione alla fase più intensa.
Gli oltre 1.300 alberi abbattuti a Yueqing, le frane e gli allagamenti mostrano la potenza dell'impatto costiero. Il pericolo più duraturo si trova però ora nell'interno, dove la grande circolazione di Bavi può scaricare centinaia di millimetri di pioggia nei prossimi giorni.
Secondo voi, davanti a fenomeni di questa portata, le evacuazioni preventive di massa rappresentano una precauzione indispensabile oppure dovrebbero essere limitate alle aree di rischio più elevato? Lasciate un commento spiegando quale equilibrio ritenete necessario tra sicurezza e disagi per la popolazione.

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