Sicurezza e Sostenibilità: Un Nuovo Modello per Gestire i Rischi nelle Stazioni della Metropolitana
Nel panorama del ventunesimo secolo, la sostenibilità è diventata un obiettivo prioritario per lo sviluppo delle infrastrutture urbane. Tuttavia, è fondamentale comprendere che una modalità di trasporto non può essere definita realmente sostenibile se non è, prima di tutto, sicura. Per questo motivo, la salute e sicurezza sul lavoro (OHS) giocano un ruolo cruciale nel settore dei trasporti, influenzando non solo la gestione operativa, ma anche la scelta dei cittadini di utilizzare i mezzi pubblici sulla base della sicurezza percepita.
Le stazioni della metropolitana, che trasportano ogni giorno migliaia di passeggeri, comportano una responsabilità enorme in termini di gestione del rischio. Nonostante l'importanza del tema, i metodi tradizionali di analisi del rischio mostrano spesso limiti significativi, specialmente nel gestire l'incertezza e la soggettività dei giudizi umani.
Oltre i Limiti della Tradizione: Il Modello IVIF FMEA
Il metodo tradizionale più diffuso è la FMEA (Failure Mode and Effects Analysis), che calcola un numero di priorità del rischio (RPN) moltiplicando tre parametri: gravità (S), probabilità di accadimento (O) e rilevabilità (D). Tuttavia, questo sistema presenta diverse criticità: assegna pesi uguali ai parametri, si basa su punteggi discreti (da 1 a 10) puramente soggettivi e può generare lo stesso valore di rischio per scenari molto diversi tra loro, rendendo difficile stabilire una gerarchia di intervento.
Per superare queste barriere, è stato proposto un modello avanzato denominato IVIF FMEA (Interval-Valued Intuitionistic Fuzzy FMEA). Questo approccio utilizza la logica fuzzy per quantificare l'ambiguità e l'esitazione dei decisori esperti attraverso intervalli di valori invece di numeri secchi.
In questo sistema, la posizione di un elemento all'interno di un insieme è definita da:
Un grado di appartenenza.
Un grado di non appartenenza.
Un grado di esitazione.
Integrazione dei Dati Storici e Ponderazione degli Esperti
La vera innovazione di questo studio risiede nell'integrazione di dati storici reali sugli incidenti per bilanciare il parere degli esperti. Il modello non si affida solo alla teoria, ma utilizza:
Ponderazione statica degli esperti: l'influenza di ogni decisore è calcolata in base ad anni di esperienza, livello di istruzione e professione.
Ponderazione dinamica dei parametri: l'importanza di gravità e probabilità viene corretta automaticamente in base alla frequenza e all'impatto degli incidenti registrati negli archivi storici.
Fattore di consenso sulla rilevabilità: il peso del parametro "rilevabilità" viene aumentato se gli esperti mostrano pareri discordanti, evidenziando che quel rischio è difficile da prevedere con certezza.
Applicazione Pratica: Il Caso della Metropolitana in Turchia
Il modello è stato testato nelle stazioni sotterranee di una linea metropolitana in una metropoli della Turchia. Sono state analizzate 11 stazioni, identificando 65 diverse modalità di guasto (FMs) e incrociandole con 516 registrazioni di incidenti sul lavoro avvenuti negli ultimi cinque anni.
Confrontando i risultati del nuovo metodo con la FMEA tradizionale, è emerso che quest'ultima tende a sottovalutare rischi critici. I pericoli prioritari identificati dal sistema IVIF FMEA includono:
Utilizzo di strumenti da taglio e punta: identificato come il rischio principale (FM60), specialmente durante le manutenzioni dei binari, con potenziali conseguenze fatali.
Lavori in quota: la manutenzione dei sistemi di ventilazione sui soffitti delle stazioni (FM49) ha subito il maggiore balzo in avanti nella classifica delle priorità a causa della difficoltà nel rilevare tempestivamente il pericolo.
Manipolazione di sostanze chimiche: il rischio legato al contatto o all'avvelenamento da agenti chimici (FM59) è diventato prioritario grazie ai dati storici che hanno evidenziato precedenti ospedalizzazioni.
Sorveglianza della banchina: problemi legati a punti ciechi nelle telecamere o al malfunzionamento dei monitor (FM27) possono causare lesioni gravi o intrappolamenti.
Inondazioni: la gestione delle acque reflue o piovane (FM40) è stata elevata di rango per l'incertezza dei decisori sulla capacità di rilevamento precoce del fenomeno.
Conclusioni per una Mobilità Sicura
Questo studio dimostra che una gestione efficace della sicurezza non può basarsi solo su stime soggettive, ma deve evolversi verso un approccio guidato dall'evidenza e capace di gestire l'incertezza informativa. Il modello proposto offre una base metodologicamente robusta per la governance della sicurezza, permettendo alle autorità di trasporto urbano di allocare le risorse in modo più efficiente ed efficace.
In definitiva, rendere i viaggi più sicuri è un requisito indispensabile per una mobilità urbana che voglia definirsi autenticamente sostenibile, garantendo la protezione sia dei lavoratori che delle migliaia di passeggeri quotidiani.
FONTE

