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Scherma, doppio trionfo azzurro: oro nel fioretto e nella spada femminile

Giornata da incorniciare per la scherma italiana ai Campionati del Mondo Assoluti di Hong Kong 2026. La squadra di fioretto maschile ha conquistato l'oro superando in una finale drammatica i padroni di casa per 45-44, mentre poche ore dopo è arrivato un secondo trionfo, quello della spada femminile a squadre, capace di battere l'Estonia con il punteggio di 31-30. Per la spedizione azzurra si tratta ormai del terzo titolo iridato in appena quattro giorni di gare.

Una finale di fioretto maschile al cardiopalma

Il quartetto azzurro composto da Guillaume Bianchi, Filippo Macchi, Tommaso Marini e Tommaso Martini ha vissuto una finale a dir poco rocambolesca contro i padroni di casa di Hong Kong, guidati dal campione olimpico Cheung. Sospinti dal calore del pubblico dell'Asia World Expo, i padroni di casa erano riusciti a costruirsi un vantaggio fino a otto stoccate, mettendo a serio rischio le ambizioni italiane in un momento in cui il match sembrava ormai indirizzato verso una direzione ben diversa da quella poi effettivamente presa.
L'Italia, però, non ha mai smesso di crederci, restando aggrappata al match anche quando il divario sembrava incolmabile. È stato Bianchi, subentrato per l'ultima e decisiva frazione contro Choi con quattro stoccate di svantaggio, a orchestrare una rimonta clamorosa: gli azzurri hanno prima raggiunto il pareggio sul 44 pari, per poi trovare la stoccata decisiva che ha regalato il 45-44 finale e, con esso, la conferma del titolo mondiale conquistato appena un anno prima a Tbilisi. Le note di "Notti Magiche" di Gianna Nannini hanno accompagnato l'esplosione di gioia della squadra italiana subito dopo il verdetto finale.

La spada femminile completa la doppietta d'oro

Poche ore più tardi, è arrivato il secondo, storico oro di giornata: il quartetto della spada femminile, formato da Alberta Santuccio, Giulia Rizzi, Rossella Fiamingo e Gaia Caforio, ha superato in finale l'Estonia con il punteggio di 31-30, resistendo a una rimonta delle avversarie proprio nel finale del match. Un'affermazione che corona un percorso quasi perfetto lungo l'intero torneo a squadre, iniziato direttamente dal tabellone dei 32 con la vittoria sulla Malesia (45-15) e proseguito con successi su Brasile (45-20), Egitto ai quarti (45-28) e Giappone in semifinale (45-37).
Questo successo assume un significato particolare perché arriva da atlete già campionesse olimpiche in carica nella stessa specialità, che si confermano ora anche regine del mondo, completando così un ciclo di successi che pochissime nazioni al mondo possono vantare contemporaneamente in una singola arma. Per Rossella Fiamingo, Giulia Rizzi e le loro compagne, il titolo mondiale a squadre rappresenta il coronamento di una stagione in cui l'Italia della spada femminile si è confermata la formazione di riferimento a livello internazionale, capace di unire esperienza e freschezza atletica in un mix quasi perfetto.

Un bottino complessivo da record per la spedizione azzurra

Con questi due ori, la spedizione italiana ai Mondiali di Hong Kong sale a sette medaglie complessive in appena quattro giorni di gara: tre ori, considerando anche quello conquistato da Martina Favaretto nel fioretto individuale, e quattro argenti, ottenuti da Arianna Errigo e Filippo Macchi nel fioretto e da Giulia Rizzi e Davide Di Veroli nella spada. Un bottino che, come sottolineato dalla stessa Federazione Italiana Scherma, ha già superato quello ottenuto un anno fa nell'edizione di Tbilisi, confermando un trend di crescita costante per il movimento schermistico nazionale.
Questo risultato porta l'Italia saldamente al comando del medagliere per nazioni di questa rassegna iridata, davanti a potenze storiche della disciplina come Francia, Ungheria e Corea del Sud. Un primato che testimonia la profondità della rosa azzurra in più discipline contemporaneamente, dal fioretto alla spada, sia nelle prove individuali sia in quelle a squadre, un aspetto che rende il movimento italiano particolarmente competitivo su ogni fronte della manifestazione.

Il programma della penultima giornata

La rassegna iridata di Hong Kong prosegue oggi, mercoledì 29 luglio, con la penultima giornata di gare, che vedrà protagoniste le prove a squadre di spada maschile e sciabola femminile. Due discipline in cui l'Italia si presenta con ambizioni concrete di medaglia, forte anche dei buoni piazzamenti individuali ottenuti nei giorni scorsi da atleti come Davide Di Veroli, già argento nella spada maschile individuale.
Il calendario della manifestazione si concluderà poi con l'ultima giornata dedicata alle rimanenti prove a squadre, un finale che permetterà di stabilire il bilancio definitivo di una rassegna che, già a questo punto, si può considerare tra le più fruttuose degli ultimi anni per il movimento schermistico italiano, capace di confermarsi ai vertici mondiali in quasi tutte le discipline in programma.

Una tradizione di eccellenza che continua

La scherma italiana si conferma così, ancora una volta, una delle discipline sportive più prolifiche e vincenti del panorama internazionale del nostro Paese, capace di alternare generazioni di campioni senza soluzione di continuità. Il doppio oro di oggi si aggiunge a una tradizione lunghissima di successi che affonda le proprie radici in oltre un secolo di storia sportiva, confermando l'Italia come una delle nazioni di riferimento assolute in questo sport nel panorama internazionale.
Con altre due giornate ancora da disputare, la spedizione azzurra punta ora a consolidare ulteriormente il proprio primato nel medagliere, in un Mondiale che si sta già rivelando tra i più memorabili degli ultimi anni per la scherma tricolore. E voi seguite con passione le gesta della scherma italiana ai Mondiali? Raccontateci nei commenti quale delle due finali di oggi vi ha emozionato di più.

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