Sanità, firmato il contratto 2025-2027: 240 euro in più per gli infermieri
L'ARAN, l'Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni, e tutte le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto hanno sottoscritto l'ipotesi di rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Sanità per il triennio 2025-2027. L'accordo prevede un incremento medio mensile di circa 209 euro lordi per l'intero comparto, che sale a 240 euro per il personale infermieristico, sebbene l'aumento non sia ancora automaticamente accreditato in busta paga per ciascun dipendente.
Chi riguarda il nuovo contratto
Il contratto interessa complessivamente 592.638 dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale, una platea molto ampia che comprende personale infermieristico, tecnico-sanitario, della riabilitazione e della prevenzione, oltre al personale amministrativo e ai servizi di supporto operanti all'interno delle strutture sanitarie pubbliche italiane.
Si tratta di un accordo raggiunto a soli nove mesi di distanza dal precedente rinnovo contrattuale, relativo al triennio 2022-2024, un ritmo particolarmente rapido per gli standard abituali della contrattazione collettiva nel pubblico impiego italiano, dove i rinnovi tendono spesso ad arrivare con anni di ritardo rispetto alla naturale scadenza del contratto precedente.
Gli aumenti economici previsti
Sul piano economico, l'accordo prevede un incremento medio complessivo a regime di circa 209 euro lordi al mese per l'insieme del comparto, cifra che sale a 240 euro per il personale infermieristico specificamente, grazie alla combinazione tra la rivalutazione dello stipendio tabellare di base e l'incremento dell'indennità di specificità infermieristica, una componente retributiva pensata per riconoscere le particolari responsabilità di questa professione.
Gli arretrati, calcolati alla data del 31 ottobre 2026, ammontano in media a 1.226 euro per l'insieme del comparto e a 2.300 euro per il personale infermieristico, somme che verranno corrisposte una tantum per compensare il periodo già trascorso durante il quale il nuovo contratto non era ancora formalmente in vigore.
Le risorse stanziate dalla Legge di Bilancio
Per quanto riguarda la copertura finanziaria, la Legge di Bilancio ha destinato al comparto Sanità risorse pari a 1 miliardo e 537 milioni di euro all'anno a partire dal 2027, con incrementi progressivi già previsti a decorrere dal 1° gennaio 2025 e dal 1° gennaio 2026, dai quali derivano proprio gli arretrati che verranno riconosciuti ai lavoratori del settore.
Il contratto prevede inoltre un rafforzamento del fondo della produttività e introduce la possibilità di incrementare ulteriormente le risorse destinate al salario accessorio, qualora si registri un aumento stabile degli organici delle strutture sanitarie, un meccanismo pensato per incentivare al contempo nuove assunzioni e maggiore soddisfazione economica per il personale già in servizio.
Le critiche dei sindacati durante la trattativa
Nel corso delle settimane precedenti alla firma definitiva, alcune organizzazioni sindacali avevano espresso riserve sull'impianto economico della bozza in discussione: il sindacato Nursind, ad esempio, pur riconoscendo un miglioramento rispetto al precedente rinnovo, fermo a un incremento medio di 172 euro, aveva giudicato l'aumento comunque insufficiente a colmare il divario accumulato negli anni in termini di potere d'acquisto del personale sanitario.
Il sindacato Fials, dal canto suo, pur riconoscendo alcuni passi avanti nell'accordo, aveva avvertito che senza interventi aggiuntivi su indennità specifiche, diritto alla mensa, welfare e valorizzazione professionale, il nuovo contratto avrebbe rischiato di non rendere sufficientemente attrattivo il Servizio Sanitario Nazionale per le nuove generazioni di professionisti.
La novità del capitolo dedicato all'intelligenza artificiale
Un elemento particolarmente innovativo del nuovo contratto riguarda l'introduzione, per la prima volta, di un Titolo interamente dedicato all'intelligenza artificiale. Le aziende sanitarie che intendano introdurre sistemi di IA o algoritmi automatizzati con impatto sul rapporto di lavoro dovranno fornire ai dipendenti un'informativa preventiva su finalità, ambiti di utilizzo, dati trattati e livello di accuratezza e sicurezza informatica di questi sistemi.
Il contratto esclude inoltre esplicitamente qualsiasi decisione prevalentemente o esclusivamente automatizzata su atti che producano effetti giuridici o incidano in modo significativo sul rapporto di lavoro del dipendente, senza un adeguato intervento umano di supervisione, una tutela pensata per bilanciare l'innovazione tecnologica con i diritti fondamentali dei lavoratori.
Perché non si tratta ancora di un aumento immediato in busta paga
È importante chiarire che, nonostante la firma dell'ipotesi di accordo, questo passaggio non si traduce automaticamente e immediatamente in un aumento visibile nella busta paga di ogni singolo dipendente. Il contratto dovrà infatti seguire l'iter previsto per i rinnovi contrattuali del pubblico impiego, che generalmente comprende ulteriori passaggi tecnici e amministrativi prima dell'effettiva applicazione pratica degli aumenti concordati.
Questi passaggi, seppur di natura essenzialmente burocratica, possono richiedere alcune settimane o mesi aggiuntivi prima che gli importi concordati si riflettano concretamente sugli stipendi mensili percepiti dal personale sanitario interessato dal rinnovo.
Un risultato accolto positivamente dal Governo
Commentando la firma dell'accordo, fonti governative hanno sottolineato: "Abbiamo rinnovato il contratto del comparto Sanità 2025/2027, a soli nove mesi di distanza dallo scorso rinnovo, confermando che chi ogni giorno si prende cura dei cittadini merita attenzione e riconoscimento concreto".
Un passo avanti per centinaia di migliaia di lavoratori della sanità
Con questo rinnovo, il comparto Sanità italiano compie un passo significativo verso una maggiore stabilità contrattuale, in un settore che negli ultimi anni ha dovuto affrontare sfide crescenti legate alla carenza di personale e alla necessità di rendere più attrattive le professioni sanitarie, a partire proprio da quella infermieristica. E voi lavorate nel settore sanitario o conoscete professionisti che beneficeranno di questo rinnovo contrattuale? Raccontateci nei commenti la vostra esperienza.

