Rinnovabili, in vigore il decreto FER X: 37 GW di nuova capacità
È entrato ufficialmente in vigore il 7 agosto il decreto FER X definitivo, il provvedimento del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica che apre un contingente massimo di 37,15 GW di nuova capacità rinnovabile incentivabile in Italia, tra fotovoltaico, eolico, idroelettrico e impianti di trattamento dei gas residuati dai processi di depurazione.
Un percorso normativo lungo e articolato
Il decreto, firmato dal ministro Gilberto Pichetto Fratin lo scorso 18 giugno, ha dovuto attendere prima il via libera della Commissione Europea, arrivato l'8 giugno scorso senza obiezioni sulla compatibilità della misura con il mercato interno, e successivamente l'approvazione della Corte dei Conti, prima di poter essere formalmente pubblicato sul sito istituzionale del Ministero ed entrare così in vigore.
I numeri complessivi del provvedimento
Il FER X definitivo mette a disposizione un contingente massimo di 37,15 gigawatt di nuova capacità rinnovabile, di cui 10 GW riservati specificamente al fotovoltaico attraverso il meccanismo dell'accesso diretto, destinato agli impianti di piccola taglia fino a 1 megawatt di potenza. La parte restante del contingente complessivo sarà invece assegnata attraverso procedure competitive, gestite dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) in qualità di soggetto attuatore.
Le tecnologie coinvolte nel provvedimento
Il decreto riguarda quattro categorie principali di impianti: solare fotovoltaico, eolico, idroelettrico e impianti di trattamento dei gas residuati dai processi di depurazione, un ventaglio tecnologico pensato per sostenere in modo trasversale la transizione energetica italiana verso fonti a basse emissioni di carbonio.
Una novità significativa: la riserva legata alla filiera produttiva
Tra le principali novità introdotte dal testo definitivo rispetto alla versione provvisoria precedente, figura l'articolo 6, che stabilisce come almeno il 30% del contingente competitivo destinato a fotovoltaico ed eolico dovrà essere riservato a procedure dedicate, con criteri di preselezione che comprendono la condotta responsabile d'impresa, la cybersicurezza, la capacità realizzativa e il contributo alla resilienza della filiera in base all'origine dei componenti utilizzati.
I criteri di aggiudicazione delle procedure competitive
Sempre all'interno di questo meccanismo dedicato, i criteri di aggiudicazione comprenderanno elementi come la capacità di accumulo e flessibilità del sistema, l'impatto sul territorio locale e l'integrazione complessiva del progetto, elementi pensati per premiare non soltanto il prezzo più competitivo, ma anche la qualità industriale e territoriale complessiva degli impianti proposti dai partecipanti alle aste.
La durata e le condizioni di validità del decreto
Le disposizioni del FER X resteranno attive fino al 31 dicembre 2030, salvo un'eccezione specifica prevista per gli impianti ad accesso diretto: per questi ultimi, l'applicazione del meccanismo terminerà automaticamente 60 giorni dopo il raggiungimento del contingente nazionale di 10 gigawatt, qualora questo traguardo venga raggiunto prima della scadenza naturale del 2030.
I prossimi passi operativi attesi
Nei prossimi giorni, il Ministero dovrà pubblicare le cosiddette "regole operative" del meccanismo, il documento tecnico che darà concretamente il via alla fase di prequalifica degli impianti interessati a partecipare alle prime procedure competitive, oltre ai coefficienti specifici per ciascuna zona di mercato, attesi entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del decreto.
Un tassello cruciale per gli obiettivi di decarbonizzazione italiani
Con questo provvedimento, l'Italia si dota di uno strumento fondamentale per accelerare la diffusione delle energie rinnovabili sul proprio territorio, un passaggio considerato cruciale per il raggiungimento degli obiettivi nazionali ed europei di decarbonizzazione fissati per i prossimi anni, in un momento storico in cui la sicurezza energetica rappresenta una priorità sempre più centrale nell'agenda politica ed economica del Paese.
Un mercato delle rinnovabili pronto a una nuova fase di sviluppo
Con l'entrata in vigore di questo decreto, il mercato italiano delle energie rinnovabili si prepara ad affrontare una nuova, importante fase di sviluppo, capace di coinvolgere operatori di ogni dimensione, dai piccoli impianti familiari alle grandi procedure competitive destinate ai player industriali più consolidati del settore. E voi seguite con interesse gli sviluppi della normativa italiana sulle energie rinnovabili? Condividete la vostra opinione nei commenti.

